Le doppie cene dei Consiglieri ed un Enrico IV per Mosticone

Il sindaco ha ufficializzato la politica del doppio forno. I consiglieri si adeguano e fanno le doppie cene. In Forza Italia pensano ad una soluzione per recuperare tutti. E parafrasano Enrico IV di Navarra

Ernesto Baronio
Ernesto Baronio

Conte del Lungoliri

Due forni per Roberto De Donatis: la scelta politica del sindaco di Sora è chiara da giorni. Alle elezioni provinciali ha formato per la candidatura del presidente uscente Antonio Pompeo (centrosinistra) (leggi qui Il gioco di De Donatis alle tre carte (e le partite nascoste di Pompeo, Ottaviani, Zingaretti).  

Ma nella tornata di gennaio – quella in cui verranno eletti i Consiglieri da mandare in aula – sosterrà il suo capogruppo di Forza Italia Alessandro Mosticone. (leggi qui Il sindaco di Sora rivela: «Pronti ad appoggiare Mosticone in modo unitario»).

Tutto già detto. E scritto.

Così, i suoi consiglieri comunali si adeguano. E presenziano alle cene di entrambi i fronti: per non farsi trovare impreparati.

C’è chi è pronto a giurare di avere visto Lino Caschera, Antonio Lecce, Simone Castagna, Floriana De Donatis, qualche settimana fa a cena con il candidato presidente della Provincia per il centrodestra Tommaso Ciccone. (leggi qui La cena di Ciccone e la toppa Burberry’s di Maria Paola)

E poi di avere rivisto gli stessi commensali anche martedì sera a cena con il candidato avversario Antonio Pompeo.

Una serie di fotografie è stata inviata al quartier generale di Ciccone. Dove stanno studiando le contromosse. Una su tutte. Parafrasando Enrico IV di Navarra che a fine ‘500 ebbe a dire la celebre “Parigi val bene una messa“: dopo anni di sanguinosa guerra conquistato il trono di Francia, lui protestante e ugonotto era pronto a convertirsi al cattolicesimo per poter indossare la corona.

Allo stesso modo, in Forza Italia, cominciano a pensare che Sora vale bene un Mosticone in lista.