Perché Ottaviani accelererà sulle primarie a Frosinone

Dopo il disastro di Sora e i malumori all’interno della coalizione di centrodestra, la scelta delle primarie potrebbe essere la migliore per i partiti. Il coordinatore provinciale della Lega ci proverà con più convinzione di prima. Anche per continuare ad esercitare un ruolo nel capoluogo

A questo punto Nicola Ottaviani tornerà alla carica affinché il centrodestra scelga le primarie per individuare il candidato sindaco di Frosinone. A Sora, nonostante l’imprimatur delle segreterie regionali dei Partiti, il tavolo è saltato e se non fosse stato per un democristiano non pentito come Angelo D’Ovidio (Udc), adesso la coalizione non avrebbe un proprio esponente in campo.

La scelta di Federico Altobelli è stata provvidenziale. Ma i problemi non sono certamente finiti. Intanto bisognerà capire cosa farà realmente Forza Italia. Inoltre sia nella Lega che in Fratelli d’Italia ci sono tanti di quei malumori che è complicato ipotizzare come poi possano tradursi al momento del voto.

Il vantaggio delle Primarie

Mastrangeli
L’assessore Riccardo Mastrangeli

Le primarie avrebbero il vantaggio di nascere dal basso e di avvenire in una cornice condivisa. Il centrodestra ha diversi esponenti in grado di candidarsi: Danilo Magliocchetti (Lega), Fabio Tagliaferri (Fratelli d’Italia), Adriano Piacentini (Forza Italia), Antonio Scaccia (Lista per Frosinone), Massimiliano Tagliaferri (Lista Ottaviani), Riccardo Mastrangeli (tecnico). Poi potrebbero aggiungersene altri e in ogni caso tutti sarebbero nelle condizioni di poter far degli accordi e presentarsi insieme.

Peraltro anche a livello nazionale, si pensi a Roma e Milano, la scelta del candidato sindaco del centrodestra non è stata semplice. E allora le primarie possono rappresentare una soluzione. Anche perché finora i leader dei vari partiti hanno dimostrato di non riuscire a trovare una soluzione all’interno di un tavolo comune e unitario.

Nicola Ottaviani (Lega), Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia), Claudio Fazzone (Forza Italia) e Mario Abbruzzese (Cambiamo) non ci sono riusciti a Sora. Ad Alatri è parzialmente diverso. C’è stata l’intuizione di arrivare a sintesi in anticipo. Ma comunque non mancano i problemi.

L’esigenza di una base

Le elezioni comunali di Frosinone si terranno a giugno 2022, meno di un anno prima delle Politiche e delle Regionali. Nessuno dei big (tutti potenziali candidati a Camera, Senato o Regione) ha interesse a perdere nel capoluogo. Perché questo rappresenterebbe un freno alle loro ambizioni. Nicola Ottaviani è il coordinatore provinciale della Lega e quindi dovrà farsi autorizzare le Primarie intanto nel suo Partito. Dal responsabile regionale Claudio Durigon.

Ma è chiaro che se c’è una base di partenza fortemente condivisa sul territorio si parte in vantaggio. Ed è esattamente su questo punto che il sindaco di Frosinone vuole battere. Per continuare anche ad esercitare un ruolo politico di primo piano al Comune. Forse la variabile più importante è questa.

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