Piccoli spostamenti e balle spaziali: il problema sono le liste

Elezioni a Sora: il problema ora sono le liste. Piccoli assestamenti. E grandi balle su mirabolanti rinunce. O accordi disdetti. Invece...

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Pensavo fosse amore… e invece era un calesse”: il titolo della celebre pellicola di un indimenticato Massimo Troisi si adatta alla perfezione alle elezioni comunali di Sora. Dove sembrava che il problema fosse individuare i candidati sindaco… invece sono le coalizioni alle loro spalle ad agitarsi. E rimandare tutto in alto mare.

Quando a Sora tutto sembrava scritto e i giochi sembravano chiusi in realtà si è scoperto che la partita è tutt’altro che finita. Con possibili cambi di casacca all’ultimo minuto da parte di chi già si era pubblicamente schierato.

Perché si sa, alla gente piace vincere e per farlo si schiera sempre con chi pensa che vinca.  

IL CENTROSINISTRA

Maria Paola Gemmiti

Maria Paola Gemmiti è stata designata come candidata sindaca della città di Sora per la coalizione di centrosinistra con il sostegno di sei liste, come espressione del gruppo Insieme Si Può del consigliere comunale di opposizione Augusto Vinciguerra (leggi qui Nasce la coalizione progressista. E candida la dottoressa Gemmiti).

Ha avuto il benestare del Partito Democratico grazie al patto di ferro fra i due gruppi con i Dem che hanno avuto la capacità di fare un passo indietro sul nome della capogruppo consiliare Maria Paola D’Orazio. Era stata la stessa D’Orazio a fare un passo di lato dopo la rottura con il gruppo Si Può Fare di Mario Cioffi prima e il Movimento 5 Stelle poi, “perché è cambiata la coalizione ed è cambiato il progetto”.

La realtà dei fatti dice che con tutti questi candidati sindaco sta diventando complicato allestire le liste: servono una marea di aspiranti consiglieri comunali. Talvolta solo per far credere agli elettori di avere alle spalle una coalizione immensa.

A sisnistra la parola d’ordine è sintesi. Viene considerato inutile avere liste piene di candidati da pochi voti. Meglio una squadra più compatta ma capace di concentrare la potenza di fuoco. Un ragionamento che è stato proposto anche al sindaco uscente Roberto De Donatis. Fonti di palazzo riferiscono di aver visto in Municipio nei giorni scorsi la ex vicesegretaria del Pd di Sora Rosalia Bono e poi il consigliere Augusto Vinciguerra.

L’ipotesi sulla quale si sta lavorando è un patto di mutua assistenza per il ballottaggio. C’è chi non vedrebbe male una sintesi: con Roberto De Donatis che porti le sue liste a sostenere Maria Paola Gemmiti.  

IL CASO DEL DOTTOR CONTE

Eugenia Tersigni (a destra)

Non tutti ovviamente, nella coalizione di centrosinistra, hanno avuto la stessa capacità politica della capogruppo D’Orazio. È il caso del dottor Lucio Conte. Avrebbe dovuto essere la colonna portante di una delle liste a sostegno della dottoressa Gemmiti, in realtà nei giorni scorsi con molta nonchalance è approdato nella scuderia elettorale di Eugenia Tersigni senza fare una piega.

I suoi detrattori sostengono che il suo intento era quello di farsi candidare a sindaco nella coalizione di centrosinistra ma visto che non ci è riuscito è andato via senza neanche sbattere la porta. A confermare questa vulgata ci son o due episodi avvenuti durante gli incontri per la definizione del candidato sindaco di centrosinistra. In entrambi i casi il dottor Conte avrebbe dato la propria disponibilità a candidarsi. E tutt’e due le volte la capogruppo Maria Paola D’Orazio ha ribadito: “C’è una scelta di genere, significa che la candidata deve essere donna. Quindi o sono io o è Maria Paola Gemmiti. Oppure è un’altra ma sempre donna deve essere

MARCIARE SEPARATI PER COLPIRE UNITI

Una menzione speciale merita Augusto Tersigni, figlio dell’ex sindaco Ernesto e nipote del consigliere Valter, grande sostenitore della candidatura di Eugenia, tutti rigorosamente con cognome Tersigni.

Augusto, doveva stare in una delle liste di centrosinistra invece ora è molto probabile che ne faccia una a sostegno di Eugenia. A quel punto anche Ernesto dovrebbe muoversi. In molti a Sora scommettono sul fatto che alla fine la famiglia Tersigni sarà unita e compatta come sempre: alle elezioni come nella vita.

Secondo i più maliziosi si sarebbe addirittura trattato di una tecnica studiata a tavolino: far finta di essere divisi per essere più liberi di agire nelle trattative e poi ricompattarsi sul nome di Eugenia.

Come si suol dire: marciare separati per colpire uniti.      

L’INCOGNITA MOLLICONE

Marco Mollicone

Altra incognita è il gruppo Adesso Tocca a Noi, rappresentato dall’avvocato Marco Mollicone, già candidato in pectore del centrodestra in quota Fratelli d’Italia e poi approdato nella coalizione che vede candidato sindaco Luca Di Stefano. Avrebbe dato l’ultimatum a Luca Di Stefano con un messaggio che più o meno suona così: o ci dimostri di essere in grado di aggregare per arrivare al ballottaggio oppure ci riterremo liberi di guardarci intorno.

Circostanza ovviamente smentita da fonti interne alla coalizione di Luca Di Stefano che anzi sostiene il contrario: sarebbero esponenti di centrodestra che continuano a chiamare l’avvocato Mollicone proponendogli di tornare.

Da che parte sta la verità non lo saprà mai nessuno.

CAMBIAMO? NO, GRAZIE

No grazie non cambiamo. Stiamo bene dove stiamo. Anche se ormai si chiama Coraggio Italia il Partito che anche a Sora fa riferimento a Mario Abbruzzese. In questo caso la Fake news della settimana è che il Partito fosse in trattativa e pronto a passare con Eugenia Tersigni, rimangiandosi l’accordo sottoscritto con il centrodestra. Balle spaziali. Come le tante messe in giro in queste opre per avvelenare il clima. E confondere gli elettori

È uno dei leader del Partito, Gianni Iacobelli, a fugare ogni dubbio: “Stiamo nel Centrodestra. Il resto sono chiacchiere messe in giro ad arte per creare malumori. Come in ogni coalizione ampia ci sono diverse sensibilità ma noi la sintesi l’abbiamo già trovata sposando l’accordo”.

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