Faccia a faccia Pirozzi – Parisi: ma l’intesa non arriva

Faccia a faccia tra i due candidati del centrodestra. Per individuare una soluzione in extremis. Ma la proposta di Stefano Parisi è stata giudicata irricevibile da Sergio Pirozzi. Che ha fatto depositare allora le prime liste dei suoi candidati.

Un tentativo disperato. Messo in campo nell’ultima manciata di minuti utili. Poco prima che l’arbitro sabato a mezzogiorno fischi la fine e mandi tutti i candidati verso la campagna elettorale. Il tentativo è quello di mettere d’accordo il candidato del centrodestra Stefano Parisi ed il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Per unire le loro liste e saldare così la frattura che si è aperta nel centrodestra.

L’unico modo per riaprire i giochi delle prossime elezioni Regionali del Lazio, stando ai sondaggi circolati fino a questo momento.

Nessuno lo conferma in modo ufficiale. Chi è tenuto a fare le comunicazioni lo nega. Ed è il segnale che qualcosa invece c’è.

Sergio Pirozzi e Stefano Parisi si sono incontrati. Nel chiuso di una stanza hanno discusso fino alle 19.30 di questa sera.

Il fondatore di Energie per l’Italia ha spiegato al sindaco di Amatrice che solo unendo le loro forze hanno la concreta possibilità di ribaltare il risultato e riuscire a battere Nicola Zingaretti. per questo Parisi ha proposto a Pirozzi di ritirare la candidatura come governatore, scendere in campo come candidato al Consiglio regionale, con l’impegno di nominarlo suo vice in caso di vittoria del Centrodestra.

Sergio Pirozzi ha tirato fuori un foglio e lo ha sottoposto a Parisi. Dicendogli: «Sono questi i numeri dei sondaggi oppure sono veri quelli che state facendo circolare in queste ore?».

I numeri nelle mani di Sergio Lo Scarpone sono molto diversi da quelli pubblicati ieri sera da La7 (leggi qui Regionali, sondaggio Index per La7: Zingaretti è al 44%) e da quelli elaborati in settimana dall’Istituto Pagnoncelli. (leggi qui Zingaretti a gonfie vele: +14% su M5S e quasi il doppio di Parisi)

Le sue proiezioni dicono che la lista Pirozzi Presidente è seconda dietro a Nicola Zingaretti. ma davanti a quella del Centrodestra unito. «A questo punto, se è questa la proposta, facciamo un’altra cosa: ti ritiri tu e fai il mio vice presidente» ha detto Pirozzi all’avversario. Aggiungendo poi «Io ho una faccia sola, ho preso un impegno con la gente: se volevo le poltrone accettavo una delle offerte che mi avete fatto in questi mesi. Io non perdo la faccia con la gente. Vi avevo avvertito che rischiavate di fare un favore alla sinistra».

 

L’incontro è finito poco prima delle 19.30. Subito dopo è partita una telefonata ai coordinatori provinciali: via libera alla presentazione delle liste con le candidature.  La prima è stata depositata presso il Tribunale di Roma ed è la lista circoscrizionale per Roma e provincia. Nella mattinata di domani procederanno le province.

L’arbitro ormai ha fischiato.

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