Quelli che aspettano… il risultato di Forza Italia

Le elezioni europee del 26 maggio determineranno il futuro politico degli “azzurri”: dal ruolo di Silvio Berlusconi all’influenza del cerchio magico, da Antonio Tajani a Giovanni Toti. E sul territorio Mario Abbruzzese non starà a guardare, men che meno si farà travolgere.

Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli resteranno in Forza Italia comunque vadano le elezioni Europee (e comunali) del 26 maggio prossimo? Dipende. Come dipende per il senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. Non per volontà di cambiare casacca, ma di obiettiva sopravvivenza politica del Partito.

Il “caso” di Mara Carfagna evidenzia una volta di più che è ormai il cerchio magico di Silvio Berlusconi a dettare le strategie. Scavalcando, spesso e volentieri, lo stesso Berlusconi. E in questi ultimi anni le distanze le hanno prese in tanti. Non solo Angelino Alfano e Raffaele Fitto. Perfino una pasdaran come Elisabetta Gardini. Anche un ex fedelissimo come l’attuale presidente della regione Liguria Giovanni Toti.

Per non parlare a livello locale, sui territori, dove non si contano sindaci, assessori e consiglieri che hanno preso altre strade. Non soltanto Nicola Ottaviani. Il malumore deriva dall’impossibilità di partecipare a qualsivoglia processo decisionale, specialmente dal basso.

Se Forza Italia reggerà sul piano elettorale, se dovesse andare in doppia cifra, dal punto di vista della gestione del partito non cambierebbe nulla. Ma il mantenimento dei ruoli (parlamentare europeo e vicepresidente del partito) di Antonio Tajani consentirebbe ai fedelissimi sul territorio di poter mantenere spazi di agibilità politica. Lo consentirebbe a Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli, ma anche a Danilo Magliocchetti.

In caso contrario invece, di sconfitta politica ingestibile, gli scenari sarebbero imprevedibili: Silvio Berlusconi resterebbe in campo? E il cerchio magico cosa farebbe? Quale ruolo per Antonio Tajani? E per Giovanni Toti? Scatterebbe il rompete le righe ad ogni livello?

Mario Abbruzzese non resterà a guardare, questo è sicuro. Ma neppure a farsi travolgere.

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