Regionali: Alifuoco spiazza tutti, caos totale in giunta

La candidatura di Barbara Alifuoco fa saltare i conti del sindaco Salera. È caos totale. Si va verso un repulisti in Giunta. Demos è pronta alla sfida

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Piazza pulita. Quando il sindaco di Cassino Enzo Salera ed i consiglieri di maggioranza hanno letto il nome del loro assessore Barbara Alifuoco come possibile candidata alle Regionali nelle file di Azione, le chat di maggioranza sono andate letteralmente in tilt. (Leggi qui: Terremoto Regionali a Cassino: in lista 3 assessori).

Ma dai, non sarà così, vedrete che adesso Barbara smentisce, magari è solo una falsa indiscrezione” hanno provato a rassicurare le ‘colombe’ della maggioranza. Il sindaco dimissionario di Ferentino Antonio Pompeo telefona e con tono seccato dice che si tratta solo di una provocazione, per sminuire la sua candidatura alle Regionali. Ma il sindaco Enzo Salera, che si fida molto di Alessioporcu.it, il giornale che in anteprima ha battuto la notizia, ha dato ben poco credito alle ‘colombe’. Ed ha fatto bene.

Il rumoroso silenzio di Alifuoco

Alifuoco, Grossi e Volante

Sono infatti trascorse 24 ore e l’assessore alla Municipale ed al Personale del Comune di Cassino non ha fatto giungere nessuna smentita. Un silenzio che ha iniziato ha fatto molto rumore quello della delegata del sindaco, indicata dal Pd e poi avvicinatosi al movimento Pop di Danilo Grossi. Al punto che un altro assessore della giunta Salera, Emiliano Venturi, tra il serio e il faceto ha ipotizzato una sua candidatura alle Regionali. Nella lista del presidente.

Enzo Salera ha invitato i fedelissimi a mantenere la calma. Ma la candidatura di Barbara Alifuoco è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Enzo, dopo le Regionali devi fare una piazza pulita, sostituire tutti gli assessori” hanno chattato più o meno all’unisono i colonnelli della lista Salera sindaco e del Pd.

Ma adesso tutte le energie sono concentrate sulle Regionali: l’obiettivo è quello di portare il maggior numero possibile di voti a Maria Concetta Tamburrini in tandem con Antonio Pompeo.

Niente marchi sulla candidata

Maria Concetta Tamburrini

Ma anche in questo caso i mugugni non mancano. La delegata allo Sport non ci sta a passare come ‘la candidata di Salera‘.

La scarsa condivisione delle scelte e il fatto di essere ‘utilizzata‘ per portare avanti una battaglia politica del sindaco è stato infatti un fattore che in un primo momento stava facendo desistere la Tamburrini. Che, trapela dai ben informati, non ha propriamente stappato una bottiglia di spumante all’esito dell’ufficializzazione della sua candidatura, per usare un eufemismo. (leggi qui: Regionali: il Pd flirta con M5S e Calenda minaccia d’andarsene. I primi nomi).

Pronta la lista di Demos

Chi non si cura di quel che accade nella maggioranza è l’assessore alla Coesione Sociale Luigi Maccaro, che ha ormai quasi ultimato la sua lista: manca soltanto una pedina, per completare la compagine.

Oltre al capolista Luigi Maccaro, responsabile della Comunità Exodus di Cassino, la compagine di Demos in Ciociaria potrà contare su importanti esponenti della società civile. Tra questi c’è Massimo Natalia:  il medico anestesista di Anagni, coordinatore delle attività del nosocomio della città dei Papi. Nel 2016 è tornato a Lampedusa per assistere i profughi ed  è stato tra i primi a soccorrere una bambina africana: spesso impegnato in acque libiche, passa le sue giornate su una motovedetta per salvare e assistere i migranti in fuga dai loro Paesi, stremati da viaggi-odissea sulle carrette della speranza che spesso diventano trappole di morte lungo il Mediterraneo.

Paolo Ciani e Luigi Maccaro durante la Direzione di Demos

Altra candidatura-simbolo è quella di Bruno Pietrobono di Alatri, che nel 2013 ha perso il figlio in un incidente stradale. Oggi ha fondato un’associazione dedicata alle vittime della strada.

Paolo Ciani, fondatore e coordinatore regionale di Demos, è molto fiducioso sulla compagine ciociara di Demos: “Siamo pronti a presentare una lista provinciale forte per le prossime elezioni regionali, con donne  e uomini impegnati e ben radicati nelle città dove vivono e lavorano e nella provincia tutta“.

Il neo deputato ha quindi evidenziato: “Ho fatto incontri ad Anagni, Paliano, Alatri, Sora, che dopo quelli degli ultimi mesi a Frosinone, Ceccano e Cassino, ci hanno portato a rafforzare la rete di vicinanza e sostegno che Demos ha sviluppato nella Provincia. Ringrazio il coordinatore provinciale Luigi Maccaro, Manuela Maliziola e Maria Grazia Baldanzi che per primi hanno raccolto la proposta di rappresentare Demos sui territori e che saranno protagonisti anche delle prossime elezioni. Completeremo in questi giorni alcuni incontri e presenteremo la prossima settimana la lista dei candidati”. 

Rapporti al minimo

Danilo Grossi con Enzo Salera

La candidatura di Luigi Maccaro e la lista di Demos non sono stati un fulmine a ciel sereno per il sindaco Salera, che infatti non ha più nel mirino Luigi Maccaro. Anche se non è escluso che alla fine pure l’assessore alla Coesione Social, possa finire nel mega rimpasto. O meglio: la piazza pulita come chattano tra i fedelissimi del sindaco.

Ai minimi termini anche il rapporto con il suo ormai ex braccio destro, Danilo Grossi. Pure in questo caso, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la candidatura di Barbara Alifuoco, per tutti una vera doccia fredda: “E per fortuna che era vicina a Pop come si diceva” ha masticato amaro il sindaco con i suoi. Il riferimento, neppure troppo implicito a Danilo Grossi, è stato a tutti evidente. Senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

La piazza pulita, questa volta, appare davvero inevitabile. E non per forza dopo le Regionali: qualche ‘colpo’ potrebbe partire già la prossima settimana, dopo l’ufficializzazione delle candidature.

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