Regionali? “Tanta fuffa: si vede dopo la Comunali”

Fratelli d'Italia ha messo le mani avanti sulla candidatura alle Regionali. La Lega ha risposto. Ma al momento il tema "non è all'ordine del giorno". Prima le Comunali di Frosinone - Viterbo - Rieti. I nomi di Abodi e Giletti? "Non ne abbiamo parlato”. Riunione dal 14 in poi

La verità è che Lei ancora non ci ha dato un input in quella direzione. Ora è tutta concentrata sulle Comunali: è giusta la vostra analisi, i risultati di Frosinone – Viterbo – Rieti condizioneranno le scelte per le Regionali del Lazio. Per questo ora siamo concentrati a vincere nei tre capoluoghi. E solo dopo, sulla base dei risultati, penseremo alle elezioni del Lazio. I nomi che circolano in questi giorni? Gossip senza fondamento”. La fonte è interna a Fratelli d’Italia. E la Lei citata può essere solo Giorgia Meloni: nemmeno nominata, come una divinità che non deve essere distratta con queste cose minime.

I numeri le danno ragione. Dovunque vada è un trionfo personale: Giorgia con la sua corporatura minuta s’è messa sulle spalle un Partito. E poco alla volta lo sta obbligando a crescere: lasciandosi indietro la zavorra della nostalgia di fiamme e alleanze varie per diventare una cosa diversa, europea, moderna. Soprattutto di destra.

Prima le Comunali, poi le Regionali

Chiara Colosimo (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Gli obiettivi sono chiari. Ha detto Lei che prima si devono vincere le Comunali nel Capoluoghi del Lazio e poi si pensa alla Regione che tra poco verrà lasciata libera da Nicola Zingaretti. Lì in questi cinque anni Chiara Colosimo ha lavorato bene e le ha portato un Gruppo che è il più numeroso, nulla a che vedere con la sparuta pattuglia di inizio Consiliatura. Anche per questo nei giorni scorsi il Coordinatore di Fratelli d’Italia nel Lazio Paolo Trancassini ha messo le mani avanti: per le prossime Regionali sono maturi i tempi per un politico al timone del Centrodestra.

Matteo Salvini ha replicato a margine dell’apericena nel quale ha riunito i suoi consiglieri regionali ed i parlamentari eletti nel Lazio. Ma è stato bene attento a non fare dichiarazioni: i motivi di tensione con i Fratelli sono già abbastanza per aggiungerci anche il Lazio. Ha affidato la mission a Giuseppe Cangemi, vicepresidente del Consiglio Regionale, consigliere regionale di lungo corso eletto in Forza Italia e migrato sul carroccio. “Dice bene Matteo Salvini quando chiede di trovare velocemente un nome autorevole per le regionali del Lazio. Ritardi e candidature non adatte hanno fatto perdere competizioni elettorali che avrebbero potuto avere esiti differenti. Nel Lazio il centrodestra unito può invertire la rotta prodotta da dieci anni di amministrazioni di sinistra, e restituire a questa regione quel futuro di crescita e sviluppo che auspichiamo”.

GIUSEPPE CANGEMI. FOTO © STEFANO CAROFEI / IMAGOECONOMICA

Cangemi mette le mani avanti per non lasciare senza risposta la sortita di Trancassini. “Non si perda altro tempo: serve un confronto su territori, programmi e nomi. Tutti dobbiamo essere pronti in vista delle Regionali. Per questo – conclude – stiamo già lavorando ad un evento, il 14 giugno prossimo, dove daremo il nostro contributo di idee e proposte all’intera coalizione di centrodestra”. Attenzione alla data: 14 giugno cioè subito dopo i risultati di Frosinone – Viterbo – Rieti. Coincide.

Per ora è fuffa

La fonte interna conferma. Nei giorni scorsi è circolato il nome di Andrea Abodi, manager del Credito Sportivo; domenica tra il serio ed il faceto ha dato la sua mezza disponibilità Massimo Giletti con una frase ambigua detta nel corso de L’Arena. La fonte dice: “Nomi rispettabili. Ma al momento non ne stiamo parlando. E per dirla tutta non ho sentito un solo nome fino a questo momento. A meno che Lei non stia tenendo tutto per se. L’unica cosa vera è che abbiamo chiesto a Francesco Lollobrigida se fosse interessato: a lui dobbiamo riconoscere una sorta di diritto di prelazione sul Lazio per il lavoro che ha fatto e per l’autorevolezza che ha saputo costruire. la sua sarebbe una candidatura vincente”.

Il capogruppo di fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati ha risposto che vuole continuare il suo impegno politico. Governare una Regione significa dare la precedenza all’Amministrazione. Legittimo.

Il vero nodo è sulle candidature nei collegi. A Frosinone c’è ancora un nodo da sciogliere. È la quota da riconoscere alla minoranza interna di Fabio Rampelli. I rumors romani dicono che la candidatura dell’ala storica è quella dell’ex presidente del Consiglio provinciale Daniele Maura, sul quale c’è la benedizione totale del leader Massimo Ruspandini. A sud ha dato la sua disponibilità l’avvocato Gabriele Picano, con un sostanziale placet del coordinatore Trancassini. Al centro c’è il nome dell’ex presidente della Provincia e deputato Antonello Iannarilli. Resta da sistemare la quota Rampelli: l’ex sindaco di Pontecorvo Riccardo Roscia. Che molti vorrebbero nella mischia per arginare Picano.

La fonte mette in chiaro: “Non ci saranno discussioni. Se non trovano da soli l’equilibrio state certi che lo troverà Lei. Ma anche sui candidati territoriali, non date troppo retta ai titoli: non è il momento. Ora si devono vincere le Comunali”.

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