Secondo scossone a Ferentino: pure Rea molla il suo assessore

Terzo cambio nella maggioranza che governa Ferentino. Dopo Lanzi e Zaccari anche Alessandro Rea lascia il suo assessore di riferimento. I motivi ufficiali. E quelli veri. Riconducibili alle grandi manovre per l'individuazione del successore di Antonio Pompeo alla guida del Comune

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

L’orizzonte politico cambia sotto gli occhi del sindaco di Ferentino Antonio Pompeo. E c’è chi vede in quei cambiamenti l’avvio delle grandi manovre per la scelta del suo successore.

Nel corso del Consiglio comunale di mercoledì pomeriggio i consiglieri Giancarlo Lanzi e Stefano Zaccari hanno tolto il terreno politico da sotto i piedi del loro assessore di riferimento: lo storico titolare dell’Urbanistica Massimo Gargani. Formalmente hanno lasciato il Gruppo e ne hanno costituito uno nuovo, nei fatti hanno lasciato Gargani senza i Consiglieri che lo sostengono. (Leggi qui Progetto Stu, abbiamo scherzato: per 17 anni).

Oggi il secondo scossone. È arrivata la dichiarazione di indipendenza anche dal consigliere Alessandro Rea. Faceva parte di Centro Solidale Ferentino con assessore di riferimento Evelina Di Marco delegata all’Ambiente.

Quindi ora il sindaco Antonio Pompeo si trova ad avere in giunta due assessori senza consiglieri di riferimento. Una bella grana.

Cosa c’è dietro le mosse di Ferentino

Il consiglio comunale di mercoledì

Ma cosa ha spinto i tre consiglieri ad abbandonare i loro assessori di riferimento? Come al solito c’è la versione ufficiale e poi quella nascosta tra le righe.

Per quanto mi riguarda -spiega Giancarlo Lanzi ex gruppo Gargani – non é accaduto nulla di particolare solo che quando non si condivide la stessa linea politica é giusto che ognuno vada per la propria strada“. Traduzione: i due Consiglieri non sono più in sintonia con il loro assessore, lui non ha corretto la frequenza e loro gli hanno dato il benservito. Perché ora Lanzi e Stefano Zaccari potranno rivendicare un cambio di assessore per loro.

Per quanto riguarda il giovane consigliere Alessandro Rea invece la versione ufficiale è “Voglio lavorare su una nuova realtà politica – spiega Rea – composta da giovani e persone di esperienza operosi nell’interesse esclusivo di Ferentino“. Traduzione: mi metto in proprio.

Nessun rischio per Pompeo

Antonio Pompeo

Non traballa la poltrona del sindaco Antonio Pompeo. Lanzi, Zaccari e Rea resteranno comunque in maggioranza a sostegno del primo cittadino.

Cosa c’è allora dietro a questi riposizionamenti? Molti vedono in atto strategie legate alle elezioni Comunali del 2023 che non potranno riavere Antonio Pompeo candidato sindaco, essendo arrivato al limite dei due mandati consecutivi.

Le ipotesi parlano di posizionamenti in vista della conta sul nome del candidato alla successione. Per il  centrosinistra o almeno parte di esso in pole per la candidatura a sindaco c’è Piergianni Fiorletta del Pd. È stato già sindaco per due mandati ed ha ceduto il testimone a Pompeo. Bisognerà vedere però quante forze politiche riuscirà ad aggregare anche perché il sindaco uscente è il leader provinciale di Base Riformista, la componente Dem degli ex renziani. Mentre Piergianni Fiorletta ha un dialogo ecumenico con tutte le componenti, compresa quella maggioritaria di Pensare Democratico. Il che genera una certa irritazione epidermica nell’attuale titolare dell fascia tricolore.

Inoltre c’è una parte della sinistra grazie ad alcuni giovani locali si sta riorganizzando e potrebbe andar per proprio conto.

Le prime manovre a destra

A destra leggono così quei movimenti in maggioranza. Per questo in serata c’è stata subito la prima riunione organizzativa unitaria di Lega, Fdi e Forza Italia. All’ordine del giorno ci sono le prossime elezioni: si punta a creare una candidatura unitaria.

La riunione é stata convocata dal capogruppo della Lega Maurizio Berretta. Si proverà a togliere al centrosinistra una delle roccaforti della ciociaria. Il centrodestra per riuscire nell”intento punta ad aggregare più liste civiche possibili. Ma intanto si accontenta di osservare cosa accade all’orizzonte. proprio quello che sta cambiando ogni giorno sotto gli occhi di Antonio Pompeo.

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