Segreteria provinciale del Pd, non c’è solo Domenico Alfieri

Le ipotesi sono diverse: da Sarah Grieco ad Enrico Pittiglio, da Nazzareno Pilozzi ad Alessio Gentile. Bisogna rilanciare il partito, ma prima occorrerà aspettare l’esito del duello tra Nicola Zingaretti e Maurizio Martina

Una volta terminato il lunghissimo e per molti versi snervante congresso nazionale del Pd, si dovrà mettere mano agli assetti provinciali. Per la segreteria il superfavorito resta Domenico Alfieri, sindaco di Paliano, consigliere provinciale e attuale responsabile politico sul territorio. L’adesione a Pensare Democratico di Francesco De Angelis lo ha sostanzialmente blindato. (leggi qui Alfieri tra le braccia di De Angelis: «Aderisco a Pensare Democratico»)

Però la corrente del commissario del Consorzio industriale unico del Lazio ha diverse frecce nel proprio arco. Le valutazioni verranno fatte in un secondo momento, guardando anche alle alleanze interne. I nomi non mancano. C’è, per esempio, Sarah Grieco, che però potrebbe essere tenuta in considerazione per la candidatura a sindaco di Cassino qualora Carlo Maria D’Alessandro dovesse esaurire la “resistenza”. C’è Alessio Gentile, da sempre fedelissimo di De Angelis e molto esperto delle questioni di Partito.

Rimane l’opzione di Nazzareno Pilozzi: esperienza decennale nel Partito, dai tempi del Pci. C’è poi anche Enrico Pittiglio, vicinissimo al consigliere regionale Sara Battisti. Tutto sarà chiaro quando si saprà l’esito delle primarie.

Si profila un duello molto incerto tra Nicola Zingaretti e Maurizio Martina, anche se il presidente della Regione Lazio appare in vantaggio. (leggi qui Zingaretti a ridosso della soglia per l’elezione: ma Martina è ad un passo) Ma il prossimo segretario provinciale del Pd avrà comunque un compito da far tremare i polsi: rilanciare il Partito dopo la durissima sconfitta del 4 marzo alle politiche.

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