Il sindaco fora nel tappone verso il dissesto (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Il tappone dolomitico che rischia di bloccare la corsa di D'Alessandro verso il dissesto. Il compleanno di Rossella e tutti cercano i leghisti. E poi...

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

GIRO D’ITALIA- CMD’A E M.A. FERMI SULLE DOLOMITI PER FORATURA- PETRARCONE LI SUPERA

La via del dissesto comunale di Cassino appare sempre più irta di difficoltà per Carlo Maria D’Alessandro e per Mario Abbruzzese. Da ciclisti poco avvezzi alla fatica le tappe del tour romano appaiono come lo Zoncolan o i colli dolomitici con i loro ripidi saliscendi.

Sono fermi per foratura. Li supera agevolmente Giuseppe Golini Petrarcone ciclista esperto e veloce che nel fine settimana in pochi minuti scala il “sacro monte” e poi scende fino al sacrario militare polacco a rendere omaggio agli eroi di quella nazionale che combatterono “per la nostra e la vostra patria”. Golini Petrarcone, d’altronde, è insignito della massima onorificenza della presidenza della repubblica della Polonia “per i servigi resi a quella nazione”.

Secondo quanto riferito al cronista antico, Domenico Tortolano, sarebbe stato M.A. a suggerire a Carlo Maria di invitare ad un dialogo amichevole i duri del Pd, Giuseppe Golini Petrarcone ed Enzo Salera e tutti gli altri. M.A. ha fatto intendere a CMD’A, restio alla telefonata, che si potrebbero ottenere due risultati: qualche voto favorevole al dissesto e l’ulteriore spaccatura del Pd. “E così facciamo fuori i leghisti rompiscatole ed altri ribelli”, commentarono dubbiosi.

Dall’altra sponda del fiume la risposta sprezzante: non cadremo nella trappola dell’abbraccio mortale.

Dopo la tappa di Cassino CMD’A andrà con il suo seguito martedi davanti ai giudici contabili della Corte romana a perorare la causa del dissesto per liberarsi del fardello di debiti fatti da altri.

Ma chi li pagherà questi debiti? Si chiede il popolo. Sempre il comune di Cassino. La risposta comunale. E allora?

 

I NEMICI DEL CRAC E I MALATI DI PESTE

I nemici del crac finanziario al comune di Cassino si annidano non solo nell’aula consiliare ma anche al ministero dell’interno “ma quale dissesto” e alla Corte dei Conti “ma quale dissesto e le spese pazze dove le mettiamo?”.

Se M.A. manderà allo sbaraglio CMD’A in Aula per far votare il default per quel giorno, lo ha saputo lo storico cronista, s’ipotizzano parecchi assenti colpiti da probabili peste e colera.

E si dice non basterà l’intercessione della Madonna dell’Assunta, patrona della città, a far cessare la grave calamità.

Il cronista antico ricorda un intervento miracoloso della santa protettrice durante il colera del 1882. L’Abate di Montecassino fece portare in processione la statua della Madonna e d’allora cominciarono a diminuire i malati. Ma il miracolo appare difficile in questa circostanza. Forse nemmeno san Benedetto potrebbe intercedere.

 

IL CERIMONIERE LEONE HA PREGATO DALLA LOGGIA DEL PARADISO

Fautori del dissesto sono i pochissimi componenti del cerchio magico che avviluppano CMD’A. Tra questi il cerimoniere abbaziale Benedetto Leone che da qualche mese sta tenendo un profilo basso (dopo la sconfitta parlamentare di M.A.) anche per non farsi annoverare tra i decisionisti (quelli della Lega lo ritengono quello più aperto al dialogo e alla moderazione). E in questo momento di difficoltà del primo e del secondo cittadino Leone è stato visto raccolto in preghiera davanti alla Loggia del Paradiso al monastero benedettino.

E dopo mesi di silenzio e di bandi regionali persi, ricorsi compresi, Leone, finalmente, ha avuto un bando approvato.

Anzi annuncia trionfante:”Sono stati approvati cinque progetti di servizio civile nazionale di competenza della Regione Lazio presentati dal Comune di Cassino. Per 24 giovani”. Eureka. “E poi mando in strada 12 vigili a fare le multe. Che ci fanno in Comune a passeggiare. A piedi sulle strade. In Comune ci basto io. H24.” Ipse dixit.

E subito le rampogne dei sindacalisti Ferrara (Uil) e De Nisi (Fenadip):”La polizia municipale è allo sbando”.

 

ROSSELLA CHIUSAROLI NE HA 40

Festa per i 40 anni di Rossella Chiusaroli con bollicine a volontà. Presenti, tra gli altri, anche Franco Fiorito e Mario Abbruzzese ed anche i due consiglieri della Lega.

Dopo Rossella i più ricercati e contesi erano i leghisti per farli rientrare in maggioranza, mancava Carmelo Palombo perché festeggiava il compleanno della moglie.

Presente anche CMD’A con moglie e figli. Il pressing sui leghisti é stato costante ma la risposta, dicono i presenti, sarebbe stata altrettanto costante: “no progetto sicurezza, no dissesto, accogliamo l’invito del mega dirigente-assessore-sindaco-imprenditore di sé stesso, l’architetto Giancarlo Antonelli che ha confermato a Monticchio che il dissesto coincide con la rinuncia al progetto sicurezza”. Un dilemma che il sindaco non sa come risolvere se accontentare la Lega e la città o MA che ha bloccato quel progetto.

 

I LEGHISTI NON MOLLANO

Sindaco e consiglieri comunali hanno affollato il gazebo della Lega al corso della repubblica a Cassino. Circa mille votanti. Un bel numero. Non per votare il programma di governo ma per convincere i leghisti a rientrare nei ranghi con tanto di assessorato.

Premura, gentilezza, inviti, ed altro. Si dice un strategia di M.A. come quella di invitare l’opposizione. I leghisti non cadono nella trappola:”Ma i fatti dove sono? Il sindaco deve rispondere se il progetto sicurezza si fa o no? Tutti blandiscono la Lega ma il Sindaco ha dato risposte alle istanze della Lega? Entrare per votare il dissesto per ricominciare con niente? No grazie. No sicurezza, no party”.

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