Siluro di Zingaretti alla Raggi: “Risolveremo noi il caos di Roma”

Inizia la fase più importante e delicata della partita tra il presidente della Regione e la sindaca della Capitale. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla giunta Raggi che chiedeva di sospendere la delibera dello scorso maggio con cui la Regione ordinava il commissariamento del Campidoglio in materia di rifiuti

Il Tar conferma quanto abbiamo sostenuto come giunta regionale in questi mesi: il problema drammatico dei rifiuti a Roma si è prodotto per incapacità e per una gestione sbagliata del ciclo da parte della sindaca Raggi e dell’amministrazione comunale che è inadempiente rispetto alle proprie competenze. Vogliamo Roma pulita e meno tasse per i romani”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Il quale ha continuato: “Ancora una volta attraverso il commissariamento che servirà a definire il piano impiantistico ci assumeremo noi la responsabilità di affrontare e risolvere i problemi della nostra Capitale”. 

Il commissariamento è inevitabile

Nicola Zingaretti e Virginia Raggi (Foto Benvegnu’ Guaitoli / Imagoeconomica)

Dunque, il commissariamento del Comune di Roma sulla questione dei rifiuti è inevitabile. Nicola Zingaretti è politico esperto e smaliziato e si rende conto perfettamente di come questo argomento possa essere importante in campagna elettorale. Certamente la vicenda dei rifiuti va avanti da anni e la contrapposizione tra lo stesso Nicola Zingaretti e Virginia Raggi ha caratterizzato il dibattito lungo l’asse Campidoglio-Pisana. (Leggi qui I sondaggi, la discarica e il commissariamento: scontro finale).

A Roma arriverà un commissario per la gestione rifiuti. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla giunta Raggi che chiedeva di sospendere la delibera dello scorso maggio con cui la Regione guidata da Nicola Zingaretti ordinava il commissariamento del Campidoglio in materia di rifiuti.

Al Comune di Roma erano stati dati due mesi di tempo per individuare le aree in cui realizzare la discarica e i Tmb per il ciclo rifiuti. L’esito delle elezioni di Roma determinerà la lettura del risultato di questa tornata amministrativa. Più di Milano, Torino e Napoli messe insieme.

Zingaretti, due assessore, una sindaca

Nicola Zingaretti con Roberta Lombardi e Valentina Corrado (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Anche perché c’è un ulteriore particolare. Nella giunta regionale di Nicola Zingaretti ci sono due assessore del Movimento Cinque Stelle, Valentina Corrado e Roberta Lombardi. Quest’ultima da sempre in contrapposizione con la Raggi all’interno dei pentastellati. E mentre al ballottaggio si tratterà di capire chi andrà a guidare la Città eterna per i prossimi cinque anni, al primo turno c’è in sostanza un duello politico tra Roberto Gualtieri e Virginia Raggi.

In questo quadro Nicola Zingaretti sa di poter fare la differenza sul serio. Peraltro alla vigilia di una stagione politica da far tremare i polsi: elezione del presidente della Repubblica a febbraio, poi ancora elezioni comunali. Senza escludere un possibile ritorno alle urne anticipato per Camera e Senato. Non ci sarà tempo neppure per respirare. E in ogni caso il Pd e il Movimento Cinque Stelle dovranno provare a stare dalla stessa parte se vorranno competere con il centrodestra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Le comunali di Roma sono delicatissima. L’affondo di Nicola Zingaretti a Virginia Raggi è il segnale che siamo nella fase decisiva della partita.

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