Sotto l’albero le parole di Grosso tra presente, futuro e gli errori arbitrali

Il tecnico del Frosinone presenta la sfida di Santo Stefano con la Ternana ma non solo. Traccia un primo bilancio della stagione e si toglie qualche sassolino. “Ci sono stati negati dei rigori, ma il grande step è la trasparenza: i direttori di gara devono spiegare le loro decisioni”

Alessandro Salines

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Scusate l’anticipo ma siamo a Natale o quasi. E sotto l’albero ci sono le parole di Fabio Grosso. Parole importanti e ben infiocchettate che vanno oltre la partita di lunedì sera (ore 18) allo “Stirpe” contro la Ternana. E non potrebbe essere altrimenti considerando che il campionato è arrivato al giro di boa e i primi bilanci sono doverosi.

A causa delle festività si è svolta prima del solito la tradizionale conferenza stampa prepartita del tecnico del Frosinone che non nasconde l’orgoglio per un girone d’andata condotto in vetta e tocca temi scottanti come quello degli errori arbitrali che il Frosinone ha dovuto subire.

L’attualità è la Ternana

Fabio Grosso in conferenza stampa

Lunedì alle 18 allo “Stirpe”  l’ultima giornata contro la Ternana. I giallazzurri puntano al riscatto dopo il ko di Genova e vogliono riprendere la fuga in testa. Inoltre bisogna mantenere l’imbattibilità e tornare al successo in casa dopo 2 pareggi di fila. La Ternana comunque è un ostacolo arduo per diversi motivi.

“E’ una squadra composta da giocatori bravi, soprattutto nel reparto offensivo che vanta elementi di livello – ha detto Grosso Gli umbri sono reduci da un risultato negativo ed avranno voglia di rivalsa come possiamo averne noi. Quindi sarà una partita impegnativa come lo sono tutte in questo campionato. E cercheremo di farla nostra dando il massimo, perché vogliamo aggiungere dei mattoncini al nostro bellissimo campionato che stiamo disputando”.

La Serie B celebra il “boxing day” di Santo Stefano traslato dal calcio inglese. Ormai diventato appuntamento fisso per i cadetti. Una giornata particolare per clima di festa, nata per calamitare più spettatori allo stadio, soprattutto le famiglie. Ma nessuna difficoltà aggiuntiva per la squadra. Parola di Grosso. “Siamo professionisti, amiamo il lavoro che facciamo – ha spiegato il tecnico – Ci prepareremo al massimo come abbiamo sempre fatto. E’ un giorno diverso ma non è cambiato niente riguardo il lavoro d’avvicinamento alla gara”.

Problemi di formazione

Il centrocampista Lulic dovrebbe sostituire Mazzitelli

Il Frosinone si presenterà al “boxing day” con qualche intoppo di troppo. Oltre a Lucioni e Kone, sarà assente Mazzitelli. Il regista si è fermato per noie muscolari. Anche Cotali ha marcato visita per l’influenza ma alla fine sarà recuperato.

Malgrado ci siano ancora 2 giorni l’ipotesi di formazione più probabile vede Lulic al posto del centrocampista ex Monza con Boloca e Rohden confermatissimi. In difesa potrebbe toccare a Frabotta al posto di Cotali. Mentre sembrano inamovibili Sampirisi. Szyminski e Ravanelli. Ampia scelta in attacco dove l’unico titolare fisso appare Garritano.

“Davanti abbiamo delle belle alternative, ci sono giovani pimpanti e freschi – ha sottolineato GrossoDi volta in volta ho provato a scegliere quella che ho ipotizzato fosse la soluzione migliore. Dobbiamo essere bravi a saper iniziare le partite ma anche a saperle terminare. Cosa che nelle ultime 2 non è successo. Dobbiamo stimolarci e riprendere l’andamento che avevamo nelle giornate precedenti”.

Orgoglio e margini di miglioramento

L’attaccante Mulattieri, uno dei giovani che si è messo in luce nel girone d’andata (Foto: Mario Salati © Alessioporcu.it)

Grosso va oltre la partita di lunedì che comunque vada non potrà inficiare il campionato finora disputato dal Frosinone. Un torneo eccezionale con numeri da record ed un primo posto strameritato che resterà in Ciociaria a prescindere dal risultato della sfida. Ma il Frosinone può addirittura crescere in vista del girone di ritorno dove si faranno i giochi.

Abbiamo tanti margini di miglioramento, sono state fatte tante cose belle. Siamo ambiziosi, vogliamo fare sempre meglio”, ha puntualizzato il tecnico che non nasconde l’orgoglio per una stagione finora ricca di soddisfazioni. “Non dobbiamo dimenticarci tante cose, a cominciare da quanto è complicato questo torneo ma anche che tipo di partite abbiamo giocato – ha osservato GrossoPartiamo da un’ottima base, abbiamo raccolto tanti punti e con coraggio. Andandoli a cercare. Raramente abbiamo preso qualcosa che non ci spettava, qualche volta è capitato il contrario”.

Il mix giovani-senatori è stato esplosivo sul campionato. Uno dei segreti del primato. “Questo è un gruppo composto da elementi esperti che stanno sostenendo benissimo tutta la squadra e da tanti ragazzi che hanno margini di miglioramento impressionanti – ha proseguito l’allenatore – Vogliamo crescere e migliorare. Questo non significa che vinceremo tutte le partite ma proveremo a farlo”.

La nota stonata

Grosso nella sfida persa a Genova con la coda velenosa del rigore non concesso

In quasi 2 anni al Frosinone, Fabio Grosso ha dimostrato grande equilibrio e senso di responsabilità. Le sue interviste sono state sempre misurate, a volte addirittura diplomatiche. Ma la decisione dell’arbitro Sozza di non assegnare il rigore a Genova non gli è andata giù.

E quindi si toglie qualche sassolino, partendo dal dato curioso ed inquietante allo stesso modo che il Frosinone non ha avuto finora penalty a favore malgrado sia prima e quindi una squadra votata all’attacco.

“E’ una cosa che meriterebbe una conferenza a parte – ha sottolineato GrossoSicuramente è strano perché siamo una squadra che tira molte volte e sta nell’area di rigore avversaria tantissimo. E non abbiamo ricevuto nemmeno un rigore. Conosco tutti gli arbitri, credo nella buona fede e li rispetto. So che è un lavoro molto complicato. Partendo da queste cose, domenica scorsa col Genoa il rigore c’era a meno che non sia stato considerato movimento congruo quello del braccio di Ilsanker ed è un peccato che non ce lo abbiano concesso”.

Grosso chiede trasparenza

L’arbitro Luca Pairetto contestato a Benevento per un rigore non assegnato

Come scritto da alessioporcu.it (Frosinone, le fondamenta restano solide. Arbitri: ora parlate e spiegate), il tecnico considera fondamentale che gli arbitri si aprano all’esterno spiegando le loro decisioni. In un calcio mediatico all’ennesima potenza che si nutre di comunicazione con le partite trasmesse da più piattaforme e sviscerate in tutte le loro sfaccettature non è possibile che una delle componenti più importanti non debba spiegare ai tifosi e ai protagonisti il proprio operato.

“C’era un altro rigore a Benevento e dispiace davvero anche per quello – ha continuato Grosso Per me comunque lo step grande da fare è uno: quando l’arbitro e i collaboratori prendono una decisione, la stessa va motivata. Sentirsi spiegare aiuta a comprendere la scelta. Serve anche la volta successiva a protestare ed a innervosirsi meno. Ho un grandissimo rispetto per il lavoro degli altri, l’ho sempre avuto e l’avrò in futuro. Ma domenica ci è stato negato un rigore che poteva portarci al pareggio a pochi secondi dalla fine. Poi lo avremmo potuto anche sbagliare. Sarebbe stato sempre meglio averlo che non averlo come è capitato”.

Sotto l’albero di Natale le parole di Grosso.

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