Tajani «Non farò il sindaco di Roma. Ma Raggi vada via»

Foto © Imagoeconomica, Livio Anticoli

Il vice presidente nazionale di Forza Italia Antonio Tajani dice che non sarà lui il candidato sindaco di Roma. E presenta la raccolta di firme con cui spingere Virginia Raggi alle dimissioni

«Non è nei miei programmi candidarmi a sindaco di Roma. Sono al lavoro nel Parlamento Europeo»: Antonio Tajani si autoesclude dalla lista dei possibili aspiranti sindaco. L’europarlamentare e vicepresidente di Forza Italia, lo dice a margine della conferenza stampa con cui lanciare una raccolta firme per chiedere le dimissioni della sindaca di Roma, Virginia Raggi. Un’iniziativa lanciata questa mattina nella sede del Partito in via in Lucina nella Capitale.

A chi tocca il candidato

Antonio Tajani © Imagoeconomica, Livio Anticoli

 Il vice di Silvio Berlusconi spiega la nuova alleanza. «Stiamo lavorando come centrodestra a un’alternativa di programma per una visione della città che Virginia Raggi non ha. Roma va governata come tutte le Capitali europee. Oggi Roma non è governata affatto».

I giornalisti cercano di capire il nome. Se c’è un patto ci deve essere pure un candidato sindaco. E da lì si potranno capire gli equilibri futuri. La Lega non ha mai fatto mistero di puntare alla Regione Lazio: l’ex sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon vuole tornare nella stanza del Governatore ma stavolta non come segretario di Renata Polverini bensì come titolare dell’ufficio.

Quindi il nome del sindaco di Roma per il centrodestra potrebbe esprimerlo Fratelli d’Italia. Oppure Forza Italia.

«Il nome viene dopo, puo’ essere anche espressione della società civile: serve una persona in grado di ridare un’immagine alla Capitale che si è degradata anche a livello internazionale» dice Antonio Tajani. Poi il passaggio sul suo impegno in Ue ed il passo di lato sull’ipotesi di una sua candidatura.

Allo Stato il debito di Roma

Virginia Raggi

Annuncia una serie di emendamenti alla manovra. «Siamo convinti che lo Stato debba farsi carico del debito del Comune di Roma, perchè con il commissario i debiti aumentano e basta. C’e’ bisogno di un’azione drastica, e se serve si puo’ fare anche per le altre citta’, non solo per Roma. Basta commissario, basta soldi dello Stato a Roma, lo Stato si faccia carico del debito della Capitale».

C’è un piccolo dettaglio: Virginia Raggi è saldamente in Campidoglio. Non ha alcuna intenzione di andare via. Ed innescare la girandola di voci sulle candidature. A spiegare l’arcano è sempre Tajani: annuncia «Una raccolta firme in tutta la città per “mandare a casa” la sindaca di Roma e dire basta a metro chiuse, allagamenti, rifiuti ovunque, parchi abbandonati, insicurezza, traffico e buche».

La raccolta di firme

Ad organizzare per domani la raccolta di firme è il coordinamento romano di Forza Italia. Allestirà gazebo e banchetti in ognuno dei 15 Municipi della Capitale.

Presenti al lancio dell’evento il coordinatore romano e capigruppo di Forza Italia in Campidoglio Davide Bordoni, i deputati romani Annagrazia Calabria e Maurizio Gasparri.

Antonio Tajani

Domani iniziera’ la nostra raccolta firme, ma abbiamo gia’ ricevuto tante mail e telefonate che testimoniano la secca reazione dei cittadini di fronte a questa situazione“, ha spiegato Bordoni. Quella degli azzurri è una posizione chiara e netta: “Raggi, prima vai a casa e meglio è per i romani”.

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