Termovalorizzatore, il sindaco impugna la quarta linea

A vuoto il Consiglio Comunale convocato dalle opposizioni. Ma il sindaco Salera mette a segno un colpo politico. Dimostra che la seduta era del tutto inutile. Approvando in giunta un atto che impugna la IV linea del termovalorizzatore di San Vittore. Che era l'argomento sollevato dalle minoranze

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

La maggioranza fa mancare il numero legale: salta il Consiglio comunale chiesto da sette consiglieri di opposizione. Lo avevano convocato per discutere della quarta linea per il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio. Sarebbe stato, quello di oggi, il primo Consiglio comunale celebrato a Cassino nel mese di agosto.

Che l’assise sarebbe andata a vuoto, si era percepito già alla vigilia quando sulla scrivania del presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo sono giunte le giustifiche di molti consiglieri di maggioranza. Ed anche alcuni di minoranza.

Molti di loro impossibilitati a partecipare perché avevano prenotato le vacanze già da tempo, altri per motivi di salute: è questo il caso di Massimiliano Mignanelli. Tra gli assenti della minoranza anche Francesca Calvani e Michelina Bevilacqua. Nelle fila della maggioranza presenti solo il presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo, un consigliere della lista del Pd (Fausto Salera) e uno della lista civica Salera sindaco (Rosario Iemma). Tra i molti assenti anche il primo cittadino invitato a presenziare alle esequie di Pompeo Terrezza, luogotenente dell’80° Rav “Roma” di Cassino, venuto prematuramente a mancare.

Scintille in Aula

Le proteste di Leone ed Evangelista

Preso atto della mancanza del numero legale, le opposizioni sono andate su tutte le furie. Soprattutto quando il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo ha fatto notare che le assenze non riguardavano solo la maggioranza, ma anche l’opposizione.

A quel punto il consigliere comunale Benedetto Leone (civico di Centrodestra) è andato su tutte le furie: “Questa è l’ennesima dimostrazione dei suoi interventi fuori luogo, come il comunicato stampa nel quale ci accusava di non aver presenziato alla capigruppo. Avrebbe fatto più bella figura a dire manca il numero legale, punto e basta!” ha tuonato Leone nei confronti della Di Rollo. A puntare l’indice anche Franco Evangelista (indipendente, ex Lega): “Si ricordi che lei è il presidente del Consiglio, quindi deve tutelare la maggioranza e l’opposizione, Se lo ricordi, perchè molto spesso se ne dimentica. Anzi, quasi sempre se ne dimentica!“.

Graffiante anche Renato De Sanctis (Civico No Acea): “Oggi consiglio comunale non celebrato per mancanza di numero legale. Tra gli altri all’ordine del giorno, discussione sulla costruenda IV linea dell’inceneritore di San Vittore. I dati di presenza nella odierna assise non celebrata sono i seguenti: 6 presenze su 9 consiglieri per la minoranza; 3 presenze su 15 per la maggioranza“. Il dato politico lo estrapola Giuseppe Golini Petrarcone: “Non credo che tutti fossero assenti perché in vacanza fuori Cassino. E mi sembra evidente che non si è voluto discutere di un problema che riguarda un intero territorio“.

Il sindaco impugna la IV linea

Venturi tenta di leggere la sua relazione

Appare evidente, numeri alla mano, che a garantire il numero legale non può essere la minoranza. E in ogni caso, anche se l’opposizione fosse stata presente compatta (9 consiglieri) con i soli 3 consiglieri di maggioranza il numero legale comunque non si sarebbe raggiunto. Perché? La soglia minima è 13 presenti, ovvero il 50% più uno dell’assise composta da 25 consiglier). Durante l’amministrazione D’Alessandro, ad esempio, fu la maggioranza a garantire il numero legale sul consiglio comunale straordinario richiesto per discutere delle problematiche legate al caso Acea.

L’assessore all’Ambiente Emiliano venturi aveva comunque chiesto di illustrare la sua relazione; i consiglieri di minoranza hanno levato gli scudi. Quindi il delegato del sindaco ha poi diramato la sua nota dove a proposito della quarta linea del Termovalorizzatore annuncia che “La giunta comunale di Cassino, con la delibera n.330 approvata ieri, 9 agosto, ha demandato al Sindaco la individuazione di un avvocato di fiducia per impugnare la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) con la quale il Direttore regionale del settore Ambiente ha dichiarato compatibile la realizzazione di una quarta linea nel termocombustore di San Vittore del Lazio. Enzo Salera, nella sua qualità di presidente, ha convocato il 30 agosto, alle ore 16, la Consulta dei Sindaci al fine di ampliare la platea dei Comuni e coinvolgere tutti gli altri colleghi del territorio nella dura battaglia che si prospetta“.

In pratica. Il sindaco non c’è. Nemmeno la maggiorfanza è in Aula. E senza che nessuno abbia la possibilità di dire una sola parola, Enzo Salera ha già individuato la linea ed ha incanalato su quella rotta l’amministrazione. Cassino ricorre contro l’autorizzazione alla IV linea. Un modo per dimostrare quanto fosse inutile quella seduta di Consiglio, voluta dalla minoranza.

Botta e risposta

L’Amministrazione comunale di Cassino, anche recependo le sensibilità e le istanze dei cittadini e delle associazioni del territorio, ha da sempre espresso parere fortemente contrario alla attivazione di una ulteriore linea di trattamento dei rifiuti per il termocombustore” aggiunge nel comunicato il sindaco Salera. “Ciò alla luce delle oggettive e negative ricadute del progetto sulla qualità ambientale del nostro territorio comunale, che sta al confine con l’impianto“.

Benedetto Leone ruggisce. “E’ incredibile come questa maggioranza abbia capacità di interessarsi ed attivarsi per la risoluzione di un problema solo dopo che viene sollevato dall’opposizione“.

Si tornerà in Aula, con molta probabilità, il prossimo 2 settembre.

Aria di elezioni

Foto: Andrea Panegrossi © Imagoeconomica

Ora venti giorni di stop: qualcuno prepara le valigie per andare in vacanza, altri le candidature per le imminenti elezioni politiche. La nascita del terzo polo a trazione renziana potrebbe vedere il ritorno sulla scena dell’ex consigliere Salvatore Fontana, dimessosi dall’Aula ma ancora coordinatore provinciale del partito. Una candidatura di servizio potrebbe giungere altrimenti da Giuseppe Golini Petrarcone.

Ma mentre Azione a livello nazionale prepara il terzo polo, a livello locale la compagine di Andrea Vizzaccaro ha preso parte insieme a Pd, Demos e Psi ad un vertice delle forze di Centrosinistra. Da quell’incontro è emerso “a seguito di un approfondito esame della situazione locale, una comune volontà di impegnarsi a rafforzare la coalizione di centrosinistra guidata dal sindaco di Cassino, Enzo Salera. A tal fine – spiegano i referenti locali di Azione, Demos, Psi e Pd – si è concertato l’istituzione di un tavolo permanente. Verrà allargato anche a quelle forze politiche oggi non presenti in consiglio comunale. L’intento è di avviare un approfondimento sulle questioni di maggiore interesse economico e sociale“.

Il campo largo, a Cassino lo sta edificando Salera.

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