Una telefonata allunga la vita (alla giunta): i canoni delle antenne per finanziare i lavori (Conte della Selvotta)

Fallita l'operazione per riportare Fratelli d'Italia in giunta. Ma era solo politica e non numerica. Il nuovo no della Lega. I soldi delle antenne telefoniche per finanziare i nuovi lavori

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

IL PING PONG DI CMD’A-M.A.

Al giro di boa della consiliatura guidata dalla coppia CMD’A – M.A. al comune di Cassino (scadenza giugno 2021) ci si aspettava una maggioranza stabile ed un programma di grandi opere. Tipo il progetto della funivia per Montecassino del programma di Giuseppe Golini Petrarcone interrotto per colpa dei misteri del Pd.

Invece il sindaco Carlo Maria D’Alessandro si accontenta di progettini da 30 e 40 mila euro per angoli di giardini. Soprattutto soffre per una maggioranza a singhiozzo. C’è e non c’è. Così, per spaventare i consiglieri ribelli, ricorre all’urlo: Allora mi dimetto e vi mando a casa io e non voi.

IL BLUFF DELLE DIMISSIONI

Tutti vorrebbero andare a casa per evitare ulteriori brutte figure e il calo progressivo dei consensi. Perché tutti ammettono: in caso di nuove elezioni perdiamo sicuramente. Nessuno, però, vuole lasciare lo scranno consiliare. E allora le dimissioni di massa dal notaio o altrove assumono la dimensione di un bluff .

Il centrodestra è diviso e il centrosinistra pure. E i candidati a sindaco dove sono?

LE SIRENE PER FDI

E allora per ridare ossigeno a CMD’A l’ex commander ha lanciato le scialuppe di salvataggio. Una operazione tesa a recuperare Lega e Fratelli d’Italia anche per spaventare i ribelli di Forza Italia.

Questa l’operazione (fallita) tentata per far rientrare Fratelli d’Italia in maggioranza. La versione raccontata al Conte della Selvotta è la seguente. Mario chiama un esponente di Destra Nuova, costola di FdI, e gli illustra il progetto: riprendete Rosario Franchitto in FdI ed indicate in giunta Angela Abbatecola.

Incontro a Frosinone con il coordinatore provinciale Paolo Pulciani,  con il plenipotenziario senatore Massimo Ruspandini e con Gabriele Picano per il via libera all’operazione. Pulciani e Picano sono contrari, Ruspandini possibilista, ma alla fine FdI rimane fuori.

Spiegano al Conte della Selvotta: la mossa é politica e non numerica, serviva solo a mettere pressione alla Lega isolandola.

Dal Carroccio fanno sapere: La Lega non ha paura, va avanti a schiena alta. Va precisato, però, che il consigliere Rosario Franchitto risulta ancora sospeso da FdI e quindi in aula è un civico. Il suo assessore di riferimento è Chiara Iadecola. Proprio per aver indicato Iadecola e non l’esponente politico sollecitato dal Partito venne sospeso.

LE SIRENE PER LA LEGA

Per il rientro della Lega con i due consiglieri la coppia al comando avrebbe offerto un assessorato con la delega di vice sindaco ed anche un posto nel Cda del Cosilam, l’incarico di vice presidente lasciato vuoto da Francesco Mosillo (Pd).

La Lega ha risposto no. Ribadendo: il registro delle firme dal notaio è aperto fino al 25 gennaio con proroga al 24 febbraio. Andiamo al voto. Un contributo alla spaccatura del gruppo di Forza Italia.

ROSSELLA LA PASIONARIA

A guidare la rivolta contro CMD’A è il capogruppo di Forza Italia Rossella Chiusaroli seguita dal presidente d’aula Dino Secondino e il consigliere Gianluca Tartaglia. Contro il terzetto ribelle è schierato il trio lealista (Francesca Calvani, Gianrico Langiano e Dana Tauwinkelova).

Nell’ultimo incontro con CMD’A capogruppo e presidente hanno alzato la voce per far sentire meglio al sindaco, diventato sordo improvvisamente, le loro richieste inascoltate. La risposta è stata solenne: Qui comando io, non azzero niente. Vi mando io a casa e non voi. (leggi qui tutti i dettagli dello scontro E Carlo tuonò: «Io ho vinto le elezioni due volte! Non azzero la giunta»)

Avevano chiesto l’azzeramento di tutte le cariche con riferimento velato anche al Consorzio dei Servizi Sociali. Tanto che il consigliere Tartaglia era insorto con altre motivazioni contro il consigliere Calvani. La quale, punta dalle api che volteggiano nell’aula, gli ha gridato di starsi zitto perché non conosce né regole e né fatti. Infatti Calvani è vice presidente del Consorzio eletta nel Cda dall’assemlea.

I NUMERI DELLO SCONTRO IN FORZA ITALIA

Il sindaco è riuscito a far entrare in cassa soldi freschi con una operazione telefonica. Ha convinto a farsi anticipare il canone annuo i gestori delle antenne telefoniche che occupano terreni comunali con i loro impianti. Ossia il canone decennale per una somma pari a 320 mila euro.

Così ha destinato 255 mila euro al progetto sicurezza come contributo comunale (quello famoso ottenuto dalla Lega con un finanziamento di 855 mila euro di cui 255 mila a carico dell’ente). Proprio il progetto che fa litigare da due anni sindaco e Lega. Progetto tenuto nel cassetto per altri motivi e per fare un dispetto alla Lega.

Adesso chi lo gestirà? Una sirena per la Lega. E adesso si litiga sui restanti 65 mila euro dei 320 mila euro. Somma destinata a rifare parzialmente piazza Labriola. E sono già pronte le nomine di tecnici e ditte.

C’è chi chiede parte dei 65 mila euro, ossia 24 mila euro al lordo, per il progetto della toponomastica. E a Cassino se ne parla da anni. Vie senza nomi e senza numeri civici. Era già nei programmi di Petrarcone e Fardelli.

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