Accordo di programma e Valle del Sacco, le nuove direttrici di Antonio Pompeo

Il presidente della Provincia continua a privilegiare il rapporto con gli amministratori: dopo le “battaglie” su acqua e rifiuti, adesso gli obiettivi sono cambiati. Ma saranno le elezioni per il rinnovo dei consiglieri a far capire in quale direzione il sindaco di Ferentino vorrà andare. E la scelta della data non sarà casuale.

Continua a guardare ai sindaci, agli amministratori e al territorio. Dopo il doppio mandato come sindaco di Ferentino e presidente della Provincia, Antonio Pompeo necessariamente si sta ponendo il problema di cosa fare da grande. Il parlamentare? Il consigliere regionale? C’è tempo. Intanto prosegue il radicamento sul territorio. Lo si è capito nel corso della recente riunione del coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco.

 Pompeo ha parlato di una duplice azione, rispetto al tema della salvaguardia della Valle del Sacco. Un’azione politica per richiedere che i progetti messi in cantiere fino ad oggi, trovino applicazione.

In particolare, l’immediata bonifica degli otto siti già individuati dal Ministero dell’Ambiente: Area ex Olivieri (Ceprano Falvaterra) – Ex Cartiera Vita Mayer (Ceprano) – ex Europress (Ceprano) – Ex Cartiera (Ferentino); discarica Le Lame (Frosinone) – Ex polveriera Anagni; SNIA BPD Bosco Faito (Ceccano) – Ex Cava Pietrisco Anime Sante (Ceccano).

Inoltre, ha focalizzato quanto discusso durante la riunione e ha sintetizzato altre direttrici verso le quali muoversi nei prossimi giorni: un protocollo delle attività di controllo in modo da rendere veloce e univoco in tutti i Comuni rivieraschi l’intervento in caso di emergenza; mettere in campo tutti le procedure in breve tempo per ottenere le linee guida per le autorizzazioni nel Sin.

Insomma, si apre un nuovo capitolo dopo quelli sull’acqua e sui rifiuti, temi affrontati negli anni passati. Quando all’inizio sembrava dovessero prevalere le tesi dei sindaci Nicola Ottaviani, Carlo Maria D’Alessandro e Roberto Caligiore, quando il centrodestra viaggiava con il vento in poppa.

Adesso le direttrici sono cambiate: da un lato la bonifica della Valle del Sacco, dall’altra l’Accordo di programma. Il presidente dell’Amministrazione Provinciale sa che le prossime elezioni, quelle per i consiglieri, saranno fondamentali. Perché lì si capirà se potrà influire perfino sulla formazione del consiglio. E quindi della maggioranza.

Naturalmente in diversi cercheranno di contrastarlo: avversari ma anche alleati. La data non sarà secondaria: un conto sarebbe fine gennaio, un altro aprile. La partita è lì.

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