Zicchieri e Frusone domani si prendono le Commissioni

Movimento 5 Stelle e Lega domani si vedono per le Commissioni Parlamentari. Potrebbero prendere tutto "Siamo maggioranza e abbiamo i numeri per governare da lì". Zicchieri: "Non ci aspettavamo la rottura". Frusone conferma. Ruspandini: "Vedremo cosa succede"

La battaglia si sposta in Parlamento. Lega e Movimento 5 Stelle domani si vedono. Ognuno riunisce il proprio gruppo. E decidono se prendersi tutte le Commissioni Parlamentari e governare da lì: hanno i numeri per farlo. È il risultato di una nuova giornata di polemiche e scontri istituzionali.

 

Incarico a Cottarelli

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto Carlo Cottarelli e gli ha conferito l’incarico di formare il Governo. Il dottor Cottarelli si è riservato di accettare”: con tono asciutto il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti legge le due righe di Comunicato dopo che il Capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale l’ex commissario alla Spending Review .

Poco dopo è proprio Carlo Cottarelli ad accomodarsi ai microfoni. “In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente e principale compito sarebbe di accompagnare il Paese a elezioni dopo il mese di agosto“.

Già questo è sufficiente per far attraversare la schiena dei parlamentari ciociari da un brivido freddo. Perché tutti i sondaggi danno il loro schieramento in largo vantaggio. Ma nessuno ha la garanzia di essere ricandidato.

 

La Lega rinvia a Frosinone

Nelle file della Lega non c’è solo rabbia, Ma anche sconcerto. «Siamo in stand by: non riusciamo a capire Mattarella» spiega il deputato Francesco Zicchieri che con il passaggio di Giancarlo Giorgetti a Palazzo Chigi sarebbe diventato il capogruppo del Carroccio a Montecitorio.

La Lega non si aspettava che il tavolo saltasse. Lo si scopre dalla conferenza stampa che aveva convocato per le ore 13 di oggi a Frosinone. E che invece è stata annullata. Doveva annunciare la fine del Commissariamento e la nomina dei nuovi organismi dirigenti.  «Ed anche una serie di temi relativi alla provincia di Frosinone, che avevo chiesto di inserire nell’agenda del Governo – rivela Zicchieri – Li avrei dovuti annunciare subito dopo il giuramento dei nostri ministri che era previsto per questa mattina». 

Elezioni subito? «Aspettiamo le indicazioni di Matteo: noi siamo pronti a tornare alle urne anche domani».

Con il centrodestra? «Per noi si, dipende da loro cosa vogliono fare».

E con il Movimento 5 Stelle: ognuno per la sua strada? «Non lo so, stiamo studiando la situazione».

 

La trappola

Non andranno ognuno per la sua strada. Ma marceranno assieme. Lo rivela il deputato Luca Frusone (M5S). «Domani i capigruppo di Lega e Cinque Stelle si incontrano. Vogliamo far partire le commissioni». 

Hanno i numeri per prendersi tutto. «Fino a quando non si va al voto il Parlamento ha un’unica maggioranza, M5S-Lega. Che ha un contratto di governo da realizzare. Lo realizzeremo dal Parlamento: noi continuiamo a lavorare perché essendo maggioranza possiamo ancora far lavorare il Parlamento come diciamo noi».

Il Movimento 5 Stelle è convinto che il Presidente della Repubblica abbia un piano. «Non vogliono farci votare più – spiega Luca Frusonema vogliono far passare del tempo, far decantare la situazione, aspettare qualche ‘responsabile’ ed evitare così anche il voto di ottobre. Il loro scopo è fare il nuovo governo tra chi ha perso le elezioni e non dare spazio ad un vero governo del cambiamento».

Anche il M5S è stato preso di sorpresa: fino a domenica pomeriggio nelle file grilline «c’era la certezza che l’accordo si raggiungesse».

 

Ripartire dal Centrodestra

Posizione diversa per Mario Abbruzzese, vice responsabile nazionale degli Enti Locali di Forza Italia. Secondo il quale si deve ripartire dal Centrodestra. «Non appoggiamo Cottarelli: è un tecnico. Si deve rimanere nell’area culturale e politica del centrodestra, ripartire da un incarico ad un politico. Sia detto con il massimo rispetto per il Capo dello Stato, i tecnici però li abbiamo già visti. Va riconfermato con forza e determinazione il Centrodestra come area culturale e politica».

Ma Salvini resterà con il Centrodestra o si alleerà con i grillini? «Noi non voteremo il governo di Cottarelli. Se c’è qualcuno che romperà, non saremo noi».

 

Il rischio cannibalismo

Fiducia a Carlo Cottarelli? Manco morti dice il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini in piena sintonia con Giorgia Meloni. «È inaccettabile che un Presidente della Repubblica non rispetti in questo modo così palese la volontà popolare. Se vuole fare politica si candidi elezioni».

Elezioni? «Per me al voto subito».

Ma è proprio questo il rischio. Le proiezioni diffuse in mattinata dall’Istituto Cattaneo dicono che un’alleanza M5S-Lega assicurerebbe loro il 90% dei seggi Uninominali nelle due Camere. Significa che se Di Maio e Salvini scendono in campo insieme non hanno bisogno di  allearsi con Fratelli d’Italia e lasciare a Ruspandini il seggio del Senato di Frosinone.

«Il Gruppo si riunirà domani, vedremo già in sede di Commissioni cosa accadrà».

Se Lega e Cinque Stelle nei prossimi giorni faranno il pieno senza lasciare nemmeno le briciole sarà un segnale chiaro.

 

Pd in silenzio

Nessuna dichiarazione dalle file del Partito Democratico. Né a livello locale né a livello nazionale. Tranne la frecciata di Matteo Renzi: «Terza Repubblica? Mi sembra più una terza media»

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