Zingaretti: l’erede, il tris e Fincantieri

Le 'confidenze' di Zingaretti sui monti tra Ciociaria e Pontino. L'erede? "Quì non si sa niente sul Quirinale e voi volete sapere della Regione”. Un altro mandato? "Io ho già dato”. A marzo la consegna delle chiavi a Fincantieri

«Il futuro presidente della Regione? Qui non si sa chi sarà il Presidente della Repubblica tra sei giorni e voi volete sapere chi sarà il prossimo governatore tra più di un anno…»: scherza Nicola Zingaretti, lo fa tra i monti di Itri durante l’inaugurazione dell’ostello Ossigeno, realizzato sul valico per Campo di Mele recuperando Villa Iaccarino, dimora patrizia d’inizio Novecento e donata alla Regione dagli eredi.

Il parco dei Monti Aurunci l’ha rimessa in piedi e trasformata. Ha scelto di fare un’occasione per l’autoimpiego: la portano avanti alcuni giovani che hanno vinto un bando ed in questo modo si sono creati un’opportunità di lavoro.

Confidenze tra i monti

Nicola Zingaretti e Marco Delle Cese

Lontano da Roma, tra i pascoli a metà fra Ciociaria e Pontino, Nicola Zingaretti allenta la presa. Risponde addirittura a chi gli chiede se dopo di lui ci sarà il suo vice Daniele Leodori o l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. «Ragazzi, qui non si sa niente sul Quirinale che praticamente viene rinnovato domani e voi volete sapere della Regione…».

Scherza con chi gli riferisce che stando ad un’interpretazione dello Statuto, Nicola Zingaretti potrebbe fare ancora un altro mandato. Perché? La norma che ha ridotto da 70 a 50 i Consiglieri regionali ha introdotto anche il limite dei due mandati consecutivi per il Governatore: ma si contano a partire da quello successivo all’entrata in vigore della riforma. Pertanto, il primo mandato – stando a questa interpretazione – non fa testo. Zingaretti sgrana gli occhi come si fa quando si sente una follia. E dice: «Io ho già dato».

Il sindaco di Itri Giovanni Agresti gli dice che è al quarto mandato. Zingaretti sfodera lo stesso sguardo: «Sindaco, non so come fa. A me tra quello da Presidente della Provincia di Roma e questi due da Governatore del Lazio, non sono rimaste altre energie».

A marzo arriva Fincantieri

È soddisfatto delle cose fatte in questi nove anni. Lo ripete più volte: «Sono entrato in Regione che si pagavano le fatture dopo sei anni, oggi si pagano dopo sei giorni». L’Ostello Ossigeno è una delle opportunità create: «Un’opportunità concreta di lavoro per i giovani del territorio capace di entrare nel circuito di quel turismo green e sostenibile di cui, mattone dopo mattone, stiamo costruendo solide basi e prospettive di cui già nel presente vediamo i frutti».

L’indiscrezione arriva durante uno scambio di battute con Marco Delle Cese, presidente del Parco e fino a poche settimane fa anche presidente del Consorzio Industriale per lo Sviluppo del Lazio Meridionale. È riuscito a strappre alla Motor Valley dell’Emilia Romagna la prima Giga factory nella quale sviluppare e costruire le batterie per alimentare yacht, navi e bus al posto degli attuali carburanti nei motori a scoppio. (Leggi qui Perché P4F è l’operazione più importante dai tempi di Fiat).

La realizzerà Power 4 Future, società partecipata da Fincantieri: un’operazione che gli industriali non hanno esitato a paragonare al possesso di un giacimento di petrolio dentro casa.

Marco Delle Cese rivela a Nicola Zingaretti che entro il mese di marzo P4F si insedierà nello stabilimento di Cassino. A quel punto inizieranno le opere per l’attivazione della fabbrica. Nicola Zingaretti dice: «Quel giorno voglio esserci, sarò io a consegnare le chiavi dello stabilimento a Fincantieri».

Meno di centro giorni. E per l’industria del Lazio e del Cassinate inizia la svolta.

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