La Sabaudia di Dacia Maraini, del sognatore e di Giada (di D.Dumano)

di FAUSTA DUMANO
Scrittrice e insegnante
detta ‘Insognata’

 

 

L’estate sabaudiana comincia a movimentarsi. In città arriva lei: Dacia  Maraini. Un nome che ha contribuito a far conoscere Sabaudia, a portare il vento della cultura nel passato insieme ad Alberto Moravia, a Pier Paolo Pasolini e pure Enzo Siciliano

Nella piazza, al bar Italia, campeggia una sua foto di anni fa. La scrittrice per arrivare alla Corte del palazzo comunale per presentare il suo ultimo romanzo ”La bambina e il sognatore” è passata davanti a quella foto. Così come non può, nel giro che ha fatto “della mia Sabaudia” di cui parlerà, non aver visto le foto di un tempo con Moravia.

Una mostra fotografica permanente racconta Sabaudia nel tempo. Con i nomi e i volti anche di quegli anni particolari. La presentazione del libro coincide con il debutto ufficiale della neo sindaca Giada Gervasi. Dopo 22 anni di destra, Sabaudia ha eletto la Giada: c’è chi dice che sia comunista, chi dice è civica, né di destra né di sinistra. Chi non sa cosa dire, dice ”è grassa” per sminuire la rivoluzione di questo voto.

Di certo la sindaca (tra i suoi fan chi la chiama sindaca chi sindaco) si è presenta elegantemente in nero, puntando principalmente sulla sua conoscenza culturale. E’ cresciuta leggendo i libri della Maraini.

La corte, va detto subito, ha una platea soprattutto donna. Anche qui come per la Ravera a  Veroli (leggi qui il precedente) ,mancano le giovanissime. L’evento è organizzato da  Culturando e dalla Pro loco. C’è la giornalista Lucia Pastore.

La bambina e il sognatore‘ è la storia di un maestro con un nome particolare: Sapienza. E i suoi sogni lo accompagneranno in una ricerca di se fino a costringerlo a ridisegnare i confini di un passato doloroso. Accanto a passi letti del libro, un confronto su temi attuali che vedono impegnata la scrittrice come lo ius soli, ma anche la crisi dell’ideologie, della certezza, la scuola e i suoi problemi.

Qualche flash back sulla ”mia Sabaudia” con la piacevole scoperta che urbanisticamente non è stata molto deturpata.

Con lei si apre la rassegna letteraria estiva  con incontri letterari anche nella cornice del parco del Circeo. Dietro di lei, l’ingresso alla mostra nel museo, a pochi metri nella galleria Papier, l’inaugurazione di un’altra mostra, in piazza. Una festa.

Dopo il mare, il sole tra le dune, si agita la Sabaudia delle Culture.

 

 

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