Sandro, il più giovane papà (Ricordi in bianco & nero)

Fausta Dumano

Scrittrice e insegnante detta "Insognata"

di FAUSTA DUMANO
Scrittrice e insegnante
detta ‘Insognata’

 

 

Ricordi in bianco e nero… Quella piazza di Arpino è il salotto principale dove, ricordi in bianco e nero, abbiamo girato maggiormente il nostro film. E’ il luogo  che ci ha intrappolato  e seduto… Questa volta nel bar di tanti racconti dal fantastico archivio di Piero Albery  c’è il bel Sandro Scafi…

Ah, fermati, respira forte. Ci trascinò tutti in un film insolito. Divenne il papà, il primo papà tra noi… Scardinò il tempo. Lui sorridendo diceva :«A 36 anni avrò un figlio diciottenne». Detta così fa meno effetto, ma pensa i nostri volti,  nel sapere con i libri in mano “divento papà”.

Fu una doccia fredda. Non per la mia generazione, treccine e calzettoni, ma per la generazione delle diciottenni. Perché anche Sandro, come Gigi,  di cuori ne aveva fatto strage. Sandro portò con lui ”la coppia moderna, la coppia che non conosceva la parola ”gelosia”. Tanto che la  Pina entrò a pieno titolo nel gruppo. Portando con se il femminismo e una ventata di libertà.

Con un giovane papà comunista e una giovane mamma femminista  serviva un nome particolare per il bimbo. Non si sarebbe certamente potuto  chiamare Mario, Franco, Gianni… Arrivò Alioscia. Qualche anno anno dopo,  Dimitri. Dostoevskij  fu contento, perché scoprimmo il suo romanzo  ”I fratelli   Karamazov”.

Quando eravamo tutti convinti che sarebbe arrivato pure  Ivan, Sandro ci fece scoprire  che  nella vita ci si può separare. Ricordi in bianco e nero… Sandro  ci trasformò tutti in baby sitter, scoprimmo quindi che Fuoriporta non  era solo il luogo dei primi baci, dei primi amori, ma c’erano le giostre, l’altalena, lo scivolo… Risvegliò  i ”fanciullini’ ‘addormentati dentro di noi.

Ricordi in bianco e nero… Da papà separato tornò a  studiare, si iscrisse all’università a Perugia, mentre lavorava come segretario a scuola. Ricordi in bianco e nero, il turbinio combinatorio degli eventi  recentemente ci ha lasciati  con l’ amaro in bocca. Ma come Gigi  resterà in quella piazza una presenza assenza. Ricordi in bianco e nero… Sandro leggeva l’oroscopo, lo interpretava, fu lui a farci scoprire che non c’era  solo il segno zodiacale, ma anche l’ ascendente, che bisognava conoscere dove hai la luna…

Ricordi in bianco e nero, una volta ho incontrato Sandro a Roma. Incontri strani del destino, in una chiesa, il luogo più improbabile secondo il mio film: due comunisti si incontrano in una chiesa… ops Carramba  che sorpresa… Io ero entrata  con i miei studenti ”turismo artistico”. Lui aspettava la Messa, si era iscritto a  Teologia, «per capire – disse – la vocazione del primo figlio» che era entrato in seminario per diventare sacerdote.

Ricordi  in bianco e nero, che diventano colorati, ogni volta che sono tornata ad Arpino. Ah credici, ci siamo incontrati dentro una chiesa, io arrivavo con qualche mia amica per ammirare Il Cavalier D’Arpino Giuseppe Cesari, lui in meditazione religiosa. Ricordi in bianco e nero… da ragazzina mi parlava del Capitale, da grande della Bibbia… ricordi in bianco e nero. In quegli anni, chi era di sinistra lo riconoscevi subito dall’aria intellettuale, dai libri che si portavano dietro.

Crescere frequentando quelli più grandi, ricordi in bianco e nero, è stato fondamentale  per ”conoscere quel mondo culturale” che fatica e faticava ad entrare  nei mondi scolastici, la contemporaneità. I programmi scolastici marciano sempre un secolo dopo, ma questa è un’altra storia. Sandro mi ha fatto scoprire il post Freud, mentre mi avvicinavo alla scoperta del Freud, per i legami  con Svevo, lui mi fece scoprire la  Klein, che rivoluzionava ”l’invidia del pene” con l’ invidia del potere  del pene.

Ricordi in bianco e nero… Spesso arrivavo a  scuola con il bagaglio esterno, ma difficilmente  trovavo interlocutori. Con Sandro frequentavo quelli del PCI, pur non essendo iscritta alla sezione comunista, era una sezione ”aperta”, un luogo che per me sprigionava cultura. In quegli anni le sezioni del PCI, come quelle del Pdup, di Democrazia Proletaria, erano sempre luoghi freddi, umidi, l’odore della carta stampata diventava un odore intenso, che si sprigionava quando sfogliavi Rinascita.

Ricordi in bianco e nero , veder scorrere in questo film in bianco e nero le immagini scattate da Piero che narrano il più giovane papà  che ho conosciuto è una valanga di dolci e tristi sensazioni. Sandro aveva un papà segretario, Arturo, una mamma maestra,Rita, una sorella. Un rapporto così bello e solare  che  nel vederli insieme  sicuramente avresti pensato ”sono fidanzati”. L’archivio fotografico di Piero è veramente incredibile, per il momento ne ha rovesciato una piccola, ma enorme parte sul suo profilo Facebook. Io sto viaggiando nel tempo, avanti e indietro.

 

Foto: archivio Piero Albery, tutti i diritti riservati

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