Cosa dicono i numeri di Empoli-Frosinone

Il pareggio del Castellani vale doppio: sesto risultato utile consecutivo e vantaggio consolidato sull'Empoli nella classifica avulsa.

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

Un pareggio a reti bianche quello dei canarini al Castellani di Empoli che, nonostante sia utile per l’eventuale classifica avulsa, lascia l’amaro in bocca per quanto visto sul campo. (Leggi qui: Frosinone, un punto ad Empoli aspettando l’Udinese. E leggi anche Il Giudizio Universale: Empoli-Frosinone 0-0).

I numeri infatti raccontano di come gli uomini di Eusebio Di Francesco abbiano dominato in termini di gioco e soprattutto sotto il punto di vista delle occasioni da gol. Con un xG (Expected Goals o Gol Attesi, ossia la statistica che misura la probabilità che un tiro diventi gol) di 1.33 contro lo 0.33 dell’Empoli. 

Nonostante il gol annullato a Gyasi nel primo tempo con l’ausilio del Var e il brivido del palo colpito da Caputo nella seconda frazione (in evidente posizione irregolare e vanificato dalla segnalazione del fuorigioco) ad avere le occasioni più nitide per sbloccare il punteggio sono, in più di un frangente, proprio i ciociari con Mazzitelli e Cheddira che non riescono a battere Caprile.

L’ANALISI DEI NUMERI

Eusebio Di Francesco (Foto: Claudio Giovannini © Ansa)

La prima cosa che balza all’occhio è la scarsa percentuale di precisione dei passaggi degli uomini di Di Francesco. Che probabilmente per il peso della partita, chiudono tutti sotto la media personale in tutte le statistiche riguardanti il palleggio. I migliori (Barrenechea e Brescianini) si attestano all’80% di passaggi completati.

Brescianini, nonostante i soli 23 palloni toccati in 83 minuti di gioco, offre nuovamente una partita di spessore in ambo le fasi.

Bene invece il dato sul possesso palla in favore del Frosinone, così come il testa a testa sui tiri (17 a 7 in favore dei ciociari) e dei corner (8, rispetto ai 3 dell’Empoli).

LA DIFESA

Michele Cerofolini

Nota di merito per Cerofolini. Si fa trovare nuovamente pronto nel momento del bisogno e risulta decisivo in un paio di occasioni (su tutte l’uscita nel finale del secondo tempo su Cancellieri). Altra ottima prestazione in toto della retroguardia gialloazzurra che, per la quarta volta nelle ultime sei partite, tiene la porta inviolata.

A spiccare è la prestazione di Caleb Okoli, recuperato in tempo record dal problema fisico che lo ha tenuto fuori quasi completamente negli allenamenti della scorsa settimana. Il difensore scuola Atalanta è il leader per contrasti riusciti (3) e spazzate (6). Bene anche Romagnoli e Lirola, con quest’ultimo che vanifica il possibile vantaggio dell’Empoli avanzando giusto in tempo da mettere Gyasi in posizione di off-side.

IL CENTROCAMPO

(Foto: Claudio Giovannini © Ansa)

Il metronomo del centrocampo, Barrenechea, è come sempre il più prolifico in termine di passaggi riusciti (34), anche se sotto media rispetto agli standard stagionali. L’ingenua ammonizione però è di quelle pesanti: era diffidato e salterà l’Inter.

Bene anche Valeri e Zortea, con quest’ultimo sempre più al centro del gioco di DiFra e più impegnato rispetto al collega di fascia opposta, con 12 palloni in più giocati e ben 7 recuperi del pallone. Nessuno meglio di lui.

L’ATTACCO

Foto: Federico Proietti © Ansa

Bene ancora Brescianini nel ruolo di tuttofare del reparto offensivo del Frosinone, con il ragazzo di scuola Milan che è il più attenzionato dagli avversari in fase di possesso palla. Ad evidenziare questo dato la percentuale della ‘pressione ricevuta’, ossia la “misura di quanto il portatore di palla è pressato dalla squadra avversaria.” Un dato che si attesta al 76,44%.

In crescendo Soulè, leader nella classifica di squadra di passaggi chiave (5), ma ancora a secco di gol su azione dal 21 gennaio nella vittoria con il Cagliari. P

er ultimo ma non ultimo Cheddira, che ci prova e ci riprova, ma sbatte continuamente sul muro dei difensori toscani e su Caprile. A fine match saranno 6 i tiri totali (di cui 3 in porta).