Fair-play, Fabio Grosso nell’albo d’oro del premio “Maestrelli”

Il tecnico del Frosinone tra i 13 personaggi che lunedì 23 agosto allo “Stirpe” riceveranno il prestigioso riconoscimento dedicato ad uno dei figli dell’ex tecnico della Lazio. Con lui anche Marco Rossi, Carolina Morace, Fabrizio Corsi, Andrea Berta, Luigi De Siervo, Luca Bergamini, Paolo Nicolato, Michele Sbravati, Claudio Vigorelli e Aurelio Capaldi

Alessandro Salines

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Alessio Maestrelli è un difensore centrale della Primavera del Frosinone. Ha 18 anni, un nome pesante e soprattutto qualità che fanno ben sperare il club giallazzurro.  “Un po’ Nesta ed un po’ Materazzi (è suo zio tra l’altro ndr)”, dicono di lui diversi osservatori. E’ stato già chiamato in prima squadra dove ha trovato un allenatore come Fabio Grosso, già campione del mondo, sempre attento ai giovani e prodigo di consigli. È capitato ad esempio sabato scorso quando era in panchina nell’amichevole contro il Benevento.

E lunedì 23 agosto allo stadio “Benito Stirpe” Grosso riceverà il premio “Maurizio Maestrelli”, intitolato alla memoria del papà di Alessio. La rassegna, tornata dopo lo stop dell’anno scorso per la pandemia, avrà questa curiosità che muove i sentimenti in un fil rouge tra passato, presente e futuro. Maurizio Maestrelli è uno dei due gemelli (l’altro è Massimo) figli di Tommaso, il “maestro” del primo scudetto della Lazio nel 1974, il condottiero della squadra più amata dai tifosi biancocelesti.

Maurizio e Massimo accompagnavano il papà agli allenamenti a Tor di Quinto ed erano diventati le mascotte della squadra. Nel 2011, a soli 48 anni, Maurizio è stato strappato alla sua famiglia da un male incurabile. Un lutto che toccò molto il mondo del calcio e soprattutto la Lazio al quale i Maestrelli sono legati in maniera a dir poco profonda.

FROSINONE CAPITALE DEL CALCIO

Il trofeo Maestrelli

Dal 2013 dunque l’organizzazione della LazioCup con in testa Massimo e Giulio Halasz hanno voluto ricordare la figura di Maurizio Maestrelli, grande appassionato di calcio giovanile. E così hanno cambiato nome all’originario premio “Alatri Città dei Ciclopi” che è diventato “Maurizio Maestrelli”.

A disegnare il trofeo è stata Monia Materazzi (in collaborazione con Massimo Maestrelli), la moglie di Maurizio, figlia del tecnico Beppe e sorella di Marco campione del mondo nel 2006 insieme a Grosso. E’ una scultura che raffigura Nike, dea alata della vittoria, che stringe tra le mani un pallone di cuoio, quelli “vecchia maniera”.

Ogni anno vengono premiati 13 personaggi legati al calcio che si siano distinti non solo per i risultati ottenuti ma soprattutto per fair play e correttezza. Frosinone e la Ciociaria per una sera diventano il centro di gravità del calcio italiano ed internazionale.

Negli anni sono sfilati autentici pezzi da novanta. Solo per fare qualche nome hanno ricevuto il riconoscimento Sinisa Mihajlovic, Beppe Marotta, Nicolò Barella, Ciro Immobile, Simone Inzaghi, Urbano Cairo, Aurelio De Laurentiis, Fabio Paratici,  Gianpiero Gasperini, Mauro Icardi, Rudi Garcia, Stefano Pioli, Maurizio Sarri, Carlos Bilardo, Igli Tare, Davide Zappacosta, Gianluca Giannichedda, Angelo Palombo, Mauro Balata e Gabriele Gravina.

Premiati anche personaggi legati al Frosinone come il presidente Maurizio Stirpe, il direttore Salvatore Gualtieri e gli ex canarini Andrea Pinamonti, Luca Paganini, Salvatore Bocchetti, Eder, Francesco Lodi, Roberto Stellone e Moreno Longo. Lo spessore della manifestazione è testimoniata dall’interesse delle tv come Rai Sport e Sky Sport.

GROSSO E LE 12 STELLE

Sinisa Mihajlović riceve il premio Maestrelli

Il tecnico del Frosinone sarà in buona compagnia. La giuria, presieduta da Jacopo Volpi e Massimo Maestrelli, ha ufficializzato i nomi dei premiati. Tredici personaggi di spicco che daranno lustro all’albo d’oro della manifestazione. Una “parata” di stelle che illumineranno lo “Stirpe” a partire dalle 18.30.

Tra i più attesi c’è senz’altro Marco Rossi, ct dell’Ungheria che agli Europei ha fatto tremare le grandi del calcio continentale. Un altro ct salirà sul palco: si tratta di Paolo Nicolato dell’Under 21 azzurra. Come tecnico premiata anche Carolina Morace, icona del calcio femminile.

Il mondo dei dirigenti sarà rappresentato da Andrea Berta, direttore sportivo dell’Atletico Madrid. E poi Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile del Genoa e Luigi De Siervo Ad della Lega di Serie A. E Fabrizio Corsi, storico presidente dell’Empoli neo promosso in A. Luca Bergamini, numero della Divisione Calcio a5.

Riconoscimento poi al trequartista Marco Mancosu del Lecce, protagonista di una storia molto toccante: la scorsa stagione ha lottato e vinto contro un tumore tornando a giocare più forte di prima. Per il giornalismo riconoscimento ad Aurelio Capaldi di Rai Sport.

Premiati inoltre l’agente Claudio Vigorelli ed il medico Matteo Villani, ex azzurro nei 3 mila siepi ed impegnato in prima linea contro il covid in qualità di anestesista all’ospedale di Piacenza.

La cerimonia di premiazione sarà presentata da Jacopo Volpi e Simona Rolandi di Rai Sport ed anticiperà il torneo giovanile LazioCup che si terrà dal 24 al 29 agosto.

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