Podio e contropodio di Frosinone – Reggina 1-1

Podio e contropodio di Frosinone-Reggina 1-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Frosinone-Reggina 1-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui Orgoglio e cucchiaio: ci pensa Tabanelli dagli 11)

Tabanelli

Entra nel finale di gara e si prende la scena. Dopo 3’ infatti si assume la responsabilità di battere un rigore pesantissimo. Il centrocampista romagnolo mostra personalità e coraggio, esibendosi addirittura in un “cucchiaio”.

Una bella soddisfazione dopo un anno difficile vissuto tra infortuni e panchina. “Se uno si allena bene e con il sorriso, il karma ti premia”, ha detto a fine gara.

La speranza è che il “cucchiaio” possa metaforicamente rovesciare il destino di Tabanelli al Frosinone. Un giocatore di qualità ed esperienza come lui potrebbe far davvero comodo nel girone di ritorno.

Kastanos

Parte in panchina e sembra una scelta strana considerando che Nesta difficilmente rinuncia al centrocampista cipriota. La sua assenza si fa sentire tanto che nella ripresa il tecnico lo getta nella mischia.

Kastanos rianima la mediana giallazzurra, garantendo qualità e quantità. Tra l’altro è uno dei più pericolosi nei vari assalti portati dal Frosinone. Per 2 volte ci prova ma Plizzari in grande spolvero gli nega la gioia del gol. Gioca insomma un secondo tempo di spessore e a tutto campo.

Ad oggi è uno dei giocatori più importanti nell’economia del gioco dei giallazzurri.   

Rohden

Torna nell’undici titolare dopo lo stop dovuto al covid. Si divide al solito tra il ruolo di mezzala destra e quello di trequartista. Il primo tempo è da dimenticare come quello di tutto il Frosinone. Tanti errori, diversi duelli persi e mai un affondo dei suoi.

Nel secondo tempo con il cambio di modulo agisce da attaccante esterno a sinistra. Come d’incanto lo svedese ritrova lo smalto dei tempi migliori e diventa una spina nel fianco della difesa calabrese. Va vicino al gol poco dopo la mezzora e poi si procura il rigore con un bel guizzo.

Nel finale sfiora la rete della vittoria con un colpo di testa parato da Plizzari.

CONTROPODIO

Salvi

Si riprende la maglia da titolare dopo aver superato il covid. La condizione è precaria ma Nesta lo aveva preannunciato. Cerca giustamente di non strafare, tiene la posizione ma buca l’intervento sul taglio che innesca Menez in occasione della rete del vantaggio.

Nel primo tempo soffre la spinta degli avversari. Nel secondo tempo il Frosinone passa al 4-3-3 e gioca da terzino destro.

Il suo rendimento migliora. Ma è chiaro che deve recuperare la forma migliore. 

Novakovich

Nel primo tempo annaspa e viene puntualmente fermato dai difensori avversari. Non riesce mai ad essere pericoloso. Sbaglia tanto e non riesce neppure ad accorciare la squadra.

Cresce nel secondo tempo quando il Frosinone alza il baricentro. Dialoga di più con i compagni e nel gioco di sponda si fa notare. Allo scadere ha sulla testa la palla del 2-1 ma spedisce alto a due passi da Plizzari.

Comunque non è un buon momento per l’attaccante statunitense anche lui reduce dal covid. Deve ritrovare la forma della prima parte dell’andata quando aveva segnato 5 gol e confezionato 2 assist. 

Maiello

Anche lui al rientro dal 1’ dopo la positività al virus. Ovviamente non è il solito Maiello. Le gambe non girano come vorrebbe, cerca di sopperire con esperienza e tecnica. Non giostra da play ma da mezzala e forse per lui è un limite.

Non si risparmia ma è evidente che da lui ci si aspetta molto di più sotto tutti i punti di vista. Regge fino al quarto d’ora della ripresa e poi viene sostituito con Boloca.     

Frosinone-Reggina (Foto: Mario Salati)