Il colpo della strega arriva su rigore: Benevento-Frosinone 1-0

La sfida tra Inzaghi e Nesta finisce 1-0 a favore dei giallorossi di casa: al 19' del primo tempo il penalty per un pallone sul braccio di Capuano. In precedenza traversa di Gori. Il secondo tempo inizia con 10' di ritardo per un guasto all'impianto-luci. Doppia occasione per i canarini, sprecate da Zampano e Paganini. Si fa male anche l'arbitro Marinelli, al suo posto Robilotta. Sei ammoniti tra i giallazzurri

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia; Hetemaj, Schiattarella, Viola; Sau, Kragl; Coda.

A disposizione: Manfredini, Gori, Del Pinto, Teolo, Tuia, Volta, Improta, Basit, Gyamfi, Insigne, Vokic, Armenteros.

Allenatore: Inzaghi F.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Zampano, Paganini, Maiello, Gori, Beghetto; Dionisi, Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Citro, Haas, Salvi, Matarese, Tribuzzi, Vitale, Szyminski, Ciano, Trotta, Krainc.

Allenatore: Nesta.

Arbitro: sig. Livio Marinelli della sezione di Tivoli (Roma); assistenti sigg. Oreste Muto di Torre Annunziata (Napoli) e Pasquale Capaldo di Napoli;  Quarto Uomo sig. Manuel Robilotta di Sala Consilina.

Marcatore: 19’ pt Viola (rig).

Note: spettatori 8.000 circa; angoli: 4-3 per il Benevento; ammoniti: 33’ pt Gori, 9’ st Zampano, 11’ st Paganini, 37’ st Brighenti, 39’ st Haas, 53’ st Capuano; recuperi: 3’ pt,  9’ st

Dopo 45’ il Benevento in vantaggio sul Frosinone 1-0 per effetto del retore realizzato da Viola al 19’, decretato dal signor Marinelli per un pallone sul braccio di Capuano. In precedenza traversa del Frosinone colpita da Gori. Nella prima frazione di gioco maggiore la supremazia dei giallorossi. Il tempo si chiude con un evidente problema al sistema di illuminazione.

GLI SCHIERAMENTI
L’ingresso in campo

Inzaghi si presenta con il 4-3-2-1 e la formazione circolata ampiamente in settimana. Montipò tra i pali, Letizia e Maggio sulle corsie, Caldirola e Antei centrali. In mezzo al campo regia nei piedi di Schiattarella, Hetemaj e Viola gli intermedi. Quindi due punte mascherate da trequartisti come Sau e Viola che giocano stretti alle spalle del bomber Coda.

Nel 3-5-2 del Frosinone non parte dal 1’ Ciano, non al meglio della condizione. Tra i pali Bardi, difesa con Ariaudo, Capuano e Brighenti, Zampano e Beghetto larghi, Maiello è il regista, Paganini e Gori le mezze ali. In attacco Novakovich con Dionisi.

TRAVERSA DI GORI, BENEVENTO AVANTI DI RIGORE

Frosinone parte bene ma al 2’ è il Benevento a giocare sull’asse Sau-Kragl, libera bene Ariaudo, arriva di gran carriera Maggio che crossa di prima intenzione, Coda è almeno 50 centimetri oltre la linea della difesa giallazzurra ma ci vuole un gran balzo di Bardi per negare il gol sul colpo di testa di Coda. Evidente errore dell’assistente sotto la tribuna centrale che non alza la bandierina.

C’è anche il Frosinone che tende a smorzare gli ardori dei sanniti: all’8’ la mediana giallorossa si disinteressa di Dionisi che riparte e taglia centralmente il campo mentre Novakovich attira su di sé i centrali avversari, ai 30 metri botta dell’attaccante restino e pallone che si perde largo alla destra di Montipò.

Le due squadre si studiano, si rispettano. Frosinone raccolto e compatto, Benevento che nel frangente iniziale punta sul possesso palla. Al 14’ la squadra di Nesta presenta il piatto migliore: Beghetto sale, controlla e crossa, Montipò anticipa Paganini in angolo. Batte Maiello, palla sul vertice alto dell’area, palla maligna di Gori che colpisce la traversa con il portiere sannita scavalcato.

Benevento-Frosinone, Ariaudo in azione

Un minuto dopo è ancora Beghetto da sinistra, sponda di Paganini sulla quale Montipò non è impeccabile in presa alta ma Novakovich non ne approfitta. Al 17’ episodio nell’area giallazzurra: la palla schizza tra tre giocatori del Frosinone, Viola si infila dalle parti di Beghetto e cade. Per Marinelli è tutto regolare.

Ma sul successivo giropalla, ancora palla dentro di Maggio da destra, l’ex del Napoli è sempre troppo libero di pensare il cross, Capuano scivola e in caduta colpisce involontariamente la palla col braccio ma Marinelli è inflessibile (le nuove regole parlano chiaro) ad indicare il dischetto. Va dagli 11 metri Viola, Bardi intuisce ma il pallone si infila alla destra del portiere.

Marinelli però fa ripetere perché alcuni giocatori del Benevento erano entrati prima del tiro. Ancora Viola, stesso angolo, Bardi va dalla parte opposta e Benevento avanti. Il Benevento gioca meglio, il Frosinone soffre sulle fasce dove Beghetto e Zampano vanno in costante difficoltà sulla spinta di Maggio e Letizia e non trova intesa e spazi in attacco dove Novakovich e Dionisi appaiono scollegati dal resto della squadra ma anche tra di loro.

Ma anche Paganini è avulso dalla manovra, nella posizione di intermedio con Viola che affonda dalla sua parte.

KRAGL E SAU PERICOLOSI
Benevento-Frosinone

Gori spende un’ammonizione al 33’, è lui ad immolarsi sul tentativo di dare profondità alla sua azione da parte di Kragl. E’ lo stesso tedesco che va alla battuta dai 25 metri, palla piazzata che si spegne a pochi centimetri dalla base del palo alla destra di Bardi. Brivido.

Si scuote il Frosinone, Zampano tiene banco a destra, Letizia riparte ma ancore break giallazzurro e quindi è Gori dai 18 metri che manda il pallone un metro alla sinistra di Montipò. Reazione giallazzurra ma è sempre il Benevento a farsi pericoloso: punizione battuta velocemente dal Viola, palla a Sau che punta Brighenti, si accentra e in controtempo cerca il primo palo, la sfera esce di poco.

A 2’ dal 45’ si abbassano le luci, calano le tenebre sul ‘Vigorito’ e l’arbitro decreta un time-out. Dopo 3’ arriva il fischio del riposo di un primo tempo in cui il Benevento ha saputo capitalizzare la maggiore spinta e l’episodio fortuito che ha portato al calcio di rigore.

ZAMPANO E PAGANINI, CHE OCCASIONI 

La ripresa inizia con un ampio ritardo, circa 10’, a causa del problema al sistema di illuminazione che si era palesato nel finale della prima frazione di gioco.

Il Benevento riparte col possesso palla ma al 3’ un pallone interessante arriva sul destro di Zampano posizionato sul vertice alto di destra dell’area piccola, tiro al volo murato in scivolata da Viola. Intelligente Paganini al 7’ quando invita al fallo Viola, pallone interessante di Beghetto sul quale Montipò non arrischia la parata.

Benevento-Frosinone

È il Frosinone a fallire il pallone del pareggio: apertura millimetrica di Beghetto per Paganini che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto ma la mezzala giallazzurra svirgola e spedisce il pallone sull’esterno della rete. Intanto Zampano segue Gori sul tabellino degli ammoniti.

È un Frosinone diverso nell’atteggiamento ma anche troppo nervoso perché nel giro di 2’ arriva anche l’ammonizione di Paganini per fallo su Letizia.

Grande lavoro di sportellate di Novakovich al limite,  pallone tra le gambe di Antei e Caldirola ma l’americano per troppa foga sbaglia la misura del tocco per l’accorrente Dionisi. Prima c’era stato il colpo di testa di Antei sulla palla tagliata di Kragl. Scintille tra Paganini e Caldirola al 15’, il canarino in scivolata tocca il difensore centrale giallorosso ma non c’è intenzionalità. Nesta non ci pensa sopra due volte: dentro Haas per Paganini. Il tecnico non vuole rischiare.

FROSINONE ARREMBANTE MA NON BASTA

Flash giallazzurro al 23’: sponda di Novakovich per Dionisi su un pallone lungo di Ariaudo, Letizia smorza in maniera provvidenziale il pallone che si impenna oltre la traversa.

Cambio anche nel Benevento, fuori Kragl per Insigne al 23’. Inzaghi si cautela con un atteggiamento più guardingo. Partita spezzettata, si fa male Beghetto al 26’ ma anche il direttore di gara per un problema al polpaccio sinistro. Entra anche Improta per Sau, il 4-3-2-1 non cambia.

Al 31’ il signor Marinelli di Tivoli deve rinunciare, al suo posto il quarto uomo Robilotta di Sala Consilina. E sempre a proposito di cambi, Nesta lancia nella mischia Trotta per Beghetto a 10’ dal 90’.

Benevento-Frosinone, le fasi finali

Il Frosinone passa al 4-3-3. Ma l’intensità della partita è inevitabilmente calata. Ma su una ripartenza, Viola si ‘sciroppa’ 60 metri di campo, gran botta di sinistro sul palo piano, arriva Coda che spedisce alto. Ammonito Brighenti e 1’ dopo giallo anche per Haas.

Nel Benevento entra Tuia per Viola. Il Frosinone dovrebbe tentare il tutto per tutto ma è il Benevento a dettare ancora lo spartito. A 2’ dal 90’ è Antei a chiudere la strada, anche fallosamente, su Dionisi proiettato a rete ma Robilotta sorvola. Occasione da gol chiarissima, Dionisi sarebbe andato in porta, con conseguente espulsione.

L’attaccante giallazzurro visibilmente dolorante è costretto ad uscire, entra Citro. Ma là davanti il Frosinone è semplicemente impalpabile e il Benevento respira.

Nel finale l’assalto giallazzurro ma è infruttuoso.

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