Il Frosinone s’aggrappa alla storia per affondare il Lecce

L’ultima volta in Ciociaria contro i salentini fu un trionfo: i giallazzurri il 7 giugno del 2014 vinsero la finale playoff e vennero promossi in Serie B. Sabato i canarini proveranno a tornare al successo dopo 2 gare ed a sfatare il tabù-Stirpe dove non vincono da 8 partite.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Neanche contro il Chievo al “Bentegodi” il Frosinone ha colto l’attimo fuggente e quindi non è arrivato il tanto agognato scatto verso la zona playoff. E così i giallazzurri si ritrovano a galleggiare nel limbo della classifica a quota 38. A questo punto, quando mancano 9 giornate dalla fine, bisogna vivere partita per partita ad iniziare da sabato pomeriggio allo “Stirpe” contro il lanciatissimo Lecce, terza forza del campionato ed in piena corsa per la promozione diretta.

Inutile stilare tabelle e caricare d’attesa ogni gara come ormai si sta facendo da diverse settimane. Meglio affrontare gli impegni con maggiore leggerezza. I conti si faranno alla fine.

Allo “Stirpe” un regalo per Nesta

Lecce-Frosinone

Il Frosinone non vince in casa dal 5 dicembre scorso (3-2 col Chievo). Cinque pareggi e 3 sconfitte nelle ultime 8. Soltanto una volta i canarini sono rimasti per più partite casalinghe senza vittorie in Serie B: 9 (6 pari, 3 ko), tra novembre 2010 e febbraio 2011. (Leggi qui Il Frosinone non punge, il Chievo ringrazia: 0-0).

Le difficoltà tra le mura amiche comunque partono da lontano e sono certificate dai numeri delle ultime 3 stagioni: su 54 partite totali giocate allo “Stirpe” appena 14 quelle vinte, il 25%. Un vero e proprio tabù per i canarini che sperano di sfatare. Tre punti che rappresenterebbero il regalo più  bello per il tecnico Alessandro Nesta che ha compiuto oggi (venerdì) 45 anni (un compleanno celebrato sui social anche da Lazio e Milan oltre che dal club ciociaro). E stavolta ci si può aggrappare pure alla storia.

L’ultima sfida disputata in Ciociaria contro i salentini fu un trionfo per i giallazzurri: era il 7 giugno di 7 anni fa,  finale playoff di ritorno al vecchio Comunale, vittoria 3-1 all’overtime e ritorno in Serie B per la formazione frusinate. Per il resto 10 i confronti a Frosinone: 4-4 il computo dei successi e 2 pareggi. Sarà comunque un match durissimo da azzannare subito. Guai a regalare un tempo come spesso capita.

Ancor di più contro il Lecce, una delle 3 squadre più svagate nei primi 15’ di gioco: 8 reti subite dai giallorossi, come Pescara e Pisa. I salentini però si scatenano nei primi 15’ della ripresa, compagine del torneo più prolifica con 12 gol segnati tra 46’ e 60’ di gioco. 

Il Lecce col vento in poppa

Lecce-Frosinone

La squadra, guidata dall’ex Eugenio Corini, è terza a 49 ad 1 punto dal secondo posto occupato dal Monza e a 7 dalla capolista Lecce. I salentini sono in piena lotta per la Serie A diretta. Sbarcano a Frosinone in serie positiva da 8 giornate (5 vittorie e 3 pareggi) e con unica sconfitta nelle ultime 15 partite (1-2 subito dall’Ascoli il 5 febbraio scorso, al Via del Mare).

Il restante bilancio è di 7 successi e 7 pareggi. Prima di Natale i pugliesi erano ottavi a pari punti (21) col Chievo e sull’orlo della crisi dopo 2 ko di fila. Il Frosinone era invece quinto e in ascesa. La situazione ora si è ribaltata: il Lecce ha scalato posizioni mentre i canarini sono scivolati a centro classifica. I giallorossi inoltre si presentano allo “Stirpe” con il secondo miglior punteggio in trasferta (26 punti) del campionato e l’attacco più forte (55 gol). Il suo bomber Coda è il capocannoniere del torneo con 18 reti. Tra l’altro in ciascuna delle ultime 3 partite hanno segnato almeno 3 gol e potrebbero infilare una serie di 4 match consecutivi con almeno 3 reti all’attivo per la prima volta nella sua storia in Serie B.

Mal di gol

Contro il Brescia ed il Chievo il Frosinone è rimasto a secco, fallendo diverse occasioni che potevano cambiare il risultato delle 2 partite e quindi la classifica. La scarsa incisività sotto porta è stata spesso un limite della squadra di Nesta in queste 2 stagioni. Nelle ultime 2 uscite il problema è riemerso in maniera prepotente, frenando i giallazzurri nella corsa ai playoff.

Lecce-Frosinone, Novakovich

Lo scorso anno abbiamo vinto 6 partite di fila facendo 2 tiri in porta – ha sottolineato Nesta nel post-Chievo – Sei 1-0 di fila ci hanno portato ad una classifica importante. Magari quest’anno facciamo più fatica, creiamo qualcosa di più ma entrano meno gol. Speriamo che non sia una questione mentale, speriamo di sbloccarci. E’ troppo importante iniziare a fare gol.  Dobbiamo crescere, essere più concreti e fare gol. Credo anche che per quello che creiamo e che concediamo, meriteremmo qualcosa di più”.

Contro il Lecce dunque bisogna ritrovare la via della rete. Manca qualche gol dei centrocampisti mentre Iemmello si è fermato dopo aver segnato 3 volte in 6 gare. Novakovich non trova la giusta continuità malgrado i 7 sigilli. Senza parlare di Ciano che deve recuperare ancora la condizione migliore dopo l’infortunio.

Out Rohden

Il centrocampista svedese sarà assente. Nell’allenamento di venerdì ha avuto un risentimento al collaterale del ginocchio sinistro. Una defezione pesante in una gara così difficile.

Nesta dovrebbe schierare il consueto 3-5-2. In difesa vanno verso la conferma Brighenti ed Ariaudo. Sul centrosinistra potrebbe rientrare Szyminski in ballottaggio comunque con Curado e Capuano. La cerniera di centrocampo dovrebbe prevedere da destra a sinistra Salvi, Gori, Maiello, Kastanos e Zampano. In attacco tornerà dal 1’ Iemmello con Novakovich. In corsa diverse soluzioni come Luigi Vitale, Ciano, Tribuzzi, Parzyszek ma anche Brignola (“… in prospettiva può darci una mano”, ha detto Nesta), finito ai margini dopo il ritorno al 3-5-2.

Le scelte di Corini

Lecce-Frosinone

Il tecnico del Lecce ha già in mente la formazione da opporre al Frosinone ma ovviamente non si sbilancia. “Ho avuto tanti pensieri per scegliere chi partirà dall’inizio, l’ho anche detto ai ragazzi – dice Corini – Le condizioni di Coda e Bjorkengren, tra botte subite e  affaticamento, sono emblematiche del fatto che giocando ogni tre giorni sia normalissimo incorrere in questo tipo di difficoltà. Per questo non è detto che scenda in campo la stessa formazione dei match precedenti, anche se ha fatto benissimo. Ci sono sempre tanti fattori e tanti acciacchi vari da valutare”.

Nel 4-3-1-2 in porta sarà confermato Gabriel. In difesa dovrebbero scendere in campo di nuovo i vari Maggio, Lucioni, Pisacane e Gallo. A centrocampo è squalificato il regista Hjulmand ed al suo posto ci sarà Tachtsidis. Mezzali Majer e Bjorkengren ma qualche chance ce l’ha pure Nikolov. Sulla trequarti invece Henderson potrebbe sostituire Mancosu. In attacco Coda sembra insostituibile. Al suo fianco in pole Pettinari, autore di una tripletta al Frosinone all’Adriatico, nel settembre 2017, con la maglia del Pescara. Corini recupera il grande ex Paganini oltre che Meccariello, Zuta e Monterisi. 

Il Lecce carico a mille

Lecce-Frosinone

Il tecnico dei giallorossi punta ovviamente al bottino pieno. “Andiamo ad affrontare questa partita con grande voglia e determinazione – sostiene Corini – Veniamo da una serie di gare importanti e vogliamo trarre il massimo anche da Frosinone. C’è grande partecipazione da parte di tutti. C’è voglia di costruire una grande impresa, e per fare le imprese servono i sacrifici. I ragazzi sono consapevoli che stanno raccogliendo risultati importanti così come del fatto che per migliorarsi bisogna dare quel qualcosa in più che ci permetta di raggiungere l’obiettivo”.

Corini mette in guardia sulle insidie della sfida. “Il Frosinone è una squadra importante perché l’intelaiatura è collaudata visto che da anni gioca con questo 3-5-2 – chiosa l’allenatore dei salentini – Non dimentichiamo che l’anno scorso ha mancato la Serie A solo nella finale playoff. Poi è attaccata alla possibilità di raggiungere gli spareggi e nelle ultime uscite meritava di più. Quindi non va sottovalutata perché ha qualità in ogni reparto ed è molto insidiosa soprattutto sugli esterni, ma non solo”.