Nesta e il cambio di passo per rompere il tabù-Stirpe

Venerdì sera allo “Stirpe” la sfida col Pescara, fanalino di coda del campionato. Il Frosinone deve bissare il successo di Chiavari e ritrovare la vittoria in casa che manca dal 5 dicembre scorso.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Domenica a Chiavari si è scrollato di dosso la scimmia di una serie di 10 partite senza vittoria. Un successo sofferto, “sporco” come si dice, ma fondamentale. Luci, ombre e 3 punti: potrebbe essere il titolo della sfida vinta contro l’Entella. (Leggi qui Podio e contropodio di V.Entella – Frosinone 2-3). L’operazione-rilancio è iniziata però ora bisogna proseguire a partire dall’anticipo di venerdì sera allo “Stirpe” contro il Pescara che insieme all’Entella chiude la classifica del campionato.

Una gara da vincere per i giallazzurri se vogliono ambire ai playoff distanti 3 lunghezze. Bisogna insomma trovare quella continuità che fa la differenza in ogni torneo.

Alessandro Nesta

Il momento è cruciale. “Ci vuole un cambio di marcia, serve regolarità. Occorre qualche filotto di vittorie per scattare in avanti”, conferma il tecnico Alessandro Nesta nella conferenza pre-partita. Ma sarà un’altra battaglia al cospetto di una formazione che venderà cara la pelle per cercare punti salvezza. E ci sarà la variabile del cambio di allenatore nel club abruzzese (Gianluca Grassadonia al posto di Roberto Breda).

Tabù-“Stirpe”

Il Frosinone non vince in casa da oltre due mesi e precisamente dal 5 dicembre (3 dicembre, 3-2 al Chievo). Tra le mura amiche solo 3 vittorie con 4 pareggi e ben 4 sconfitte (record tra le prime 10). Tredici punti appena: un cammino da zona retrocessione.

E il dato è ancora più impietoso se si va a ritroso nel tempo: in 23 partite giocate allo “Stirpe” (amichevoli e Coppa Italia comprese), dopo il lockdown dello scorso anno, appena 4 vittorie.

In trasferta invece la marcia è stata decisamente più spedita: 19 punti, 5 successi, 4 pari e 3 ko. In un’ideale classifica sarebbe terzo dietro al Monza (20) e all’Empoli (21).

È una situazione che si ripete dalla seconda parte della passata stagione: grandi vittorie fuori mentre in casa facevamo fatica. Dobbiamo ottenere più punti in casa se vogliamo fare un campionato differente. Tre vittorie solamente sono poche”, osserva Nesta.

Lo spogliatoio del Frosinone

Difficile comunque stabilire quali siano i motivi di questa differenza tra casa e trasferta. L’assenza del pubblico sicuramente ha fatto la sua parte. Con la spinta e la pressione dei tifosi la squadra forse avrebbe reso di più. Ora però bisogna invertire la rotta, considerando che da qui alla fine del campionato il Frosinone giocherà ben 8 volte tra le mura amiche e 7 lontano dalla Ciociaria. 

Il Pescara con l’acqua alla gola

Allo “Stirpe” arriverà una formazione che nelle ultime 6 giornate ha racimolato soltanto un pari. Diciassette punti, ultimo posto con l’Entella, peggior attacco (18 gol segnati) e difesa (41 reti subite), record di sconfitte (14): numeri da far tremare i polsi.

In Abruzzo è arrivato il terzo allenatore della stagione dopo Massimo Oddo e Roberto Breda. Toccherà a Gianluca Grassadonia tentare l’impresa di salvare il Pescara. Malgrado tutto, il Pescara ha giocatori di qualità ed esperienza e non va sottovalutato. “Il cambio di allenatore porta entusiasmo e non ci sono le partite precedenti da poter analizzare per capire come giocano – sottolinea Nesta – Contro Grassadonia abbiamo giocato due stagioni fa (Nesta guidava il Perugia ndr) quando lui era al Foggia. Presenta un calcio propositivo, fatto di palleggio. Ci saranno delle difficoltà ma comunque non sono certo problemi insormontabili”.

Strategia e scelte

Il Frosinone a Chiavari contro l’Entella

Nesta vuole un Frosinone compatto come quello che ha pareggiato ad Ascoli. A Chiavari invece la squadra ha sbandato soprattutto nella ripresa ma alla fine ha conquistato la vittoria. Necessario trovare un compromesso.

Ad Ascoli si erano visti miglioramenti importanti sotto il profilo della compattezza difensiva e della densità – spiega Nesta – La squadra ha dato l’impressione che avrebbe potuto giocare anche un’altra ora senza prendere gol se non per un episodio come poi è stato. A Chiavari siamo stati più sbilanciati e loro hanno trovato troppe linee di passaggio, troppi palloni puliti per gli attaccanti. Siamo stati più disordinati”.

Contro il Pescara comunque avanti con il 3-5-2 che alla resa dei conti ha portato 4 punti nelle ultime 2 uscite. Davanti a Bardi, la cerniera difensiva dovrebbe essere chiusa da capitan Brighenti, al rientro dall’infortunio, Ariaudo e Curado. Torna Capuano (uno degli ex) dopo la squalifica e non è escluso un suo impiego. Come anche Szyminski. A centrocampo nessun dubbio: Salvi e Zampano (altro ex) sulle fasce; Rohden e Kastanos (la stagione scorsa in forze al club abruzzese) mezzali; Maiello regista. In attacco appare scontata la conferma della coppia NovakovichIemmello.

Abbiamo diversi ragazzi che hanno giocato molto, dobbiamo recuperare – rivela Nesta – E’ da dicembre che si gioca ogni 3 giorni”. Indisponibili Ciano, Brignola, Millico, Tribuzzi, Baroni, Luciani e D’Elia che si è fermato mercoledì.

Grassadonia riparte dal 3-5-2

Gianluca Grassadonia spera di fare il colpaccio allo Stirpe (Foto: Massimo Mucciante)

Il Pescara dovrebbe schierarsi a specchio. D’altronde con questo modulo gli abruzzesi hanno conquistato 16 dei 17 punti totali.

In porta Fiorillo con Guth in vantaggio su Drudi nel trio completato da Bocchetti (ex canarino) e Scognamiglio. Sulle fasce Bellanova e uno tra Nzita e Masciangelo. A metà campo rientrerà Busellato con Valdifiori in cabina di regia e forse Machin. Sulla trequarti dovrebbe rientrare Galano alle spalle di Odgaard che dovrebbe essere  preferito a Ceter in dubbio a causa di una caviglia in disordine.

Ma non è escluso che Machin agisca da mezzapunta con l’ex Tabanelli interno. A quel punto Galano partirebbe dalla panchina. Out lo squalificato Balzano oltre a Maistro, Memushaj, Giannetti, Rigoni, Riccardi e Sorensen.

Corsari allo Stirpe

Il tecnico Gianluca Grassadonia ci crede e spera di bagnare l’esordio con un risultato positivo anche se è consapevole delle difficoltà della partita. “Il Frosinone è una squadra esperta, che gioca assieme da tempo e che viene da una vittoria importante, ma noi dobbiamo fare la nostra gara con il coltello fra i denti”, afferma l’allenatore che traccia la rotta.

In queste situazioni bisogna lavorare con la mente libera, cercare di ricreare entusiasmo, senza perdersi e credendoci fino alla fine – continua Grassadonia – Ho trovato i ragazzi giù di morale, però hanno anche reagito subito alle prime indicazioni e ho visto grande voglia di svoltare. Ci sono parecchi assenti ma questa è una squadra che ha qualità ed è per questo che ho accettato con grande entusiasmo questa sfida. Credo che ci siano tutti i presupposti per conquistare la salvezza”.