Frosinone, umiltà e tridente (di A.Salines)

Alessandro Salines

Lo sport come passione

di Alessandro SALINES
Giornalista
in zona Cesarini

 

 

Verso il debutto in Coppa Italia domenica a Pisa. Longo traccia la rotta
Frosinone, umiltà e tridente
Per superare il primo vero esame della stagione

 

 

Si fa sul serio. E’ finalmente calcio vero. I 3 punti in palio, l’obiettivo da raggiungere, primi verdetti e giudizi conseguenti. Dopo aver conosciuto il cammino in campionato, il Frosinone si tuffa nel clima Coppa Italia. Domenica sera (ore 20.30) all’Arena Garibaldi i giallazzurri affronteranno il Pisa nel primo turno del trofeo tricolore. Gara secca: chi vince sfiderà sabato 12 l’Udinese alla ‘Dacia Arena’. Per la squadra di Longo un esame già importante e non solo perché si tratta di una gara ufficiale. Dopo un precampionato morbido, il Frosinone si confronterà contro un’avversaria di tutto rispetto che nella sfida inaugurale col Varese ha calamitato allo stadio oltre 6 mila tifosi. La squadra nerazzurra, retrocessa dalla serie B, ha un organico di alto livello per la Lega Pro con un allenatore preparato come Carmine Gautieri, ex attaccante della Roma. Non è un’eresia affermare che questo Pisa con i vari Lisuzzo, Mannini, Angiulli, Masucci, Eusepi, Gucher, Peralta, Ingrosso e Gucher non sfigurerebbe tra i cadetti. Tra l’altro il Frosinone si ritroverà di fronte due ex come Masucci e Gucher, scoperto dal club canarino e cresciuto in Ciociaria.

 

LONGO PROMETTE BATTAGLIA. “Affronteremo una buona squadra in uno stadio caldo – sostiene il tecnico in conferenza stampa – Un banco di prova per tutti non solo per gli attaccanti. Se il collettivo farà bene, anche i singoli di conseguenza si esprimeranno nel migliore dei modi. Giocare da squadra deve essere la priorità del Frosinone”. L’allenatore giallazzurro è consapevole che l’ìmpatto con il calcio da 3 punti non sarà dei più semplici malgrado la differenza di categoria. “Il Pisa ha bisogno di ritrovare feeling con i propri tifosi dopo la retrocessione. Mi aspetto una formazione che cercherà di fare la partita, dispone in tutti i reparti di giocatori che conoscono questi palcoscenici – aggiunge Longo – Gente come Peralta, Eusepi, Negro costituiscono un attacco fortissimo. Senza nulla togliere a centrocampisti come Gucher che conoscete molto bene, e Di Quinzio. Rivali da prendere con le molle insomma”.

 

IL TRIDENTE PUNTO FERMO. A Pisa il Frosinone giocherà con il 3-4-3. Davanti i tre tenori Dionisi-Daniel Ciofani-Ciano che hanno incantato a suon di gol e giocate nelle amichevoli disputate finora. “Sono abituato a valorizzare il materiale che ho – continua il trainer piemontese – Avere tre attaccanti del calibro di Daniel Ciofani, Ciano e Dionisi, mi obbliga a provare a farli coesistere. Anche perché poi abbiamo alternative come Soddimo e dei giovani che possono sostituire i big. L’idea tattica è quella che abbiamo visto finora. Sappiamo che questo non basta. Servono gli equilibri e non i giocatori. Solo il campo ci dirà il campo se saremo in grado di sostenere questo sistema. Nulla vieta che si possano effettuare dei correttivi. A Pisa andremo a giocare col 3-4-3”.

 

LE SCELTE. Si tenterà di recuperare il portiere Bardi. Se non ce la farà spazio all’eterno Zappino. In difesa ampia scelta ma alla fine dovrebbero giocare Matteo Ciofani, Ariaudo e Krajnc. A centrocampo Paganini, Sammarco, Gori e Crivello. Nel reparto avanzato come detto il tridente Dionisi-Daniel Ciofani-Ciano. Out Maiello e Beghetto. Longo non si sbilancia ovviamente sulla squadra che sarà impegnata a Pisa. “Più che l’undici ideale devo impiegare la squadra che ci dà maggiori garanzie per il passaggio del turno – dice l’allenatore – Dobbiamo giocare la partita con la giusta umiltà, senza snobbare nessuno. E’ un test importante contro un avversario che dispone di tanti elementi protagonisti in B. Andremo in uno stadio caldo che ci proietterà al giusto approccio, alzando i livelli di attenzione e di tutti quegli aspetti che abbiamo curato in questo precampionato. La formazione? Abitualmente non la do prima anche perché mi riservo di dare la possibilità a tutti i giocatori di potersi giocare le chances fino all’ultimo”.

 

FLASH-BACK SUL CALENDARIO. Con Longo impossibile non tornare sul campionato che ieri a Bari ha tolto il velo. Il tecnico debutterà a Vercelli contro la sua ex squadra. Subito emozioni forti. Un calendario in salita considerando pure che il Frosinone nelle prime 6 partite giocherà almeno 4 volte in trasferta a causa del rebus-stadio. “Andremo a Vercelli, dove sarà un piacere tornare, per fare una grande partita perché solo così si possono conquistare punti – osserva Longo – Avremo di fronte un avversario ostico, vedi la gara dello scorso anno. Match dalle molto insidie, non ci sono inizi facili o difficili. Purtroppo dovremmo affrontare la problematica dello stadio che ci costringerà a giocare le prime partite in trasferta ma io dico sempre che bisogna considerare solo le cose che possiamo cambiare. E questo è un aspetto che non dipende da noi e quindi non dobbiamo avere alibi. Al contrario bisognerà cercare di trarre il massimo da queste primi incontri come se li dovessimo giocare tutti in casa. Nelle prime due-tre giornate c’è sempre un assestamento e un equilibrio da trovare”. Il presidente Massimo Secondo l’aspetta al varco. “Tra me e la Pro Vercelli c’è grandissima stima quindi quella del presidente era una battuta che mi aspettavo – ribatte col sorriso Longo – L’unica replica che mi sento di fargli è quella di provare a batterli sul campo per sovvertire il suo pronostico”.

 

FROSINONE COMPETITIVO. Longo non si nasconde. Sa benissimo di essere al volante di una fuoriserie. “Quanto alla nostra squadra è senza dubbio competitiva, tra le migliori del campionato – ammette l’allenatore giallazzurro – Non mi avete mai sentito dire il contrario. Questo non significa che sarà facile. Dovremo lottare perché la serie B di quest’anno sarà completamente diversa dalle precedenti. Almeno sei-sette squadre sono state costruite come il Frosinone. Bisognerà ragionare partita su partita, tirare fuori il massimo per restare sempre attaccati al carro della classifica che conta”.

 

TECNICO NUMERO 100. C’è la piacevole scoperta, grazie ad un cronista, che Moreno Longo è il centesimo allenatore dal 1947 nella storia del Frosinone. “E’ un numero tondo – dice Longo – e fa sempre piacere essere ‘segnalati’ per questo aspetto. La prendiamo come un’altra fatalità dopo quella dell’esordio in campionato a Vercelli”.

 

 

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