A.A.A. Cercasi lista che adotti assessore politicamente orfano

Il rimpasto da avviare in autunno. Bisogna 'tutelare' l'assessore alla Cultura. Rimasto senza riferimento in Aula con il passaggio di Vinciguerra all'opposizione. La soluzione: un' "adozione" politica

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Piccoli annunci – A.A.A. Assessore cedesi in “adozione”. È la situazione che si sta creando nell’esecutivo guidato dal sindaco Roberto De Donatis che governa Sora. A settembre o giù di lì ci sarà il rimpasto: necessario per riequilibrare una maggioranza che oggi ha riferimenti politici del tutto diversi da quelli che l’avevano eletta tre anni fa. Oggi Forza Italia non è più il pilastro del centrodestra ed è in dissoluzione, il ruolo di Mario Abbruzese negli equilibri interni al Partito sorano è ridotto a zero, la Lega non esisteva ed ora invece è in aula, Fratelli d’Italia non è più il fratello povero dell’alleanza. C’è la necessità di riequilibrare e di garantire allo stesso tempo alcuni nomi che hanno un ruolo amministrativo fondamentale per il sindaco. Da qui la necessità di arrivare all’adozione. Politicamente parlando.

Adottate Gemmiti

L’assessore da adottare è Sandro Gemmiti. Qualcuno dei Gruppi presenti in Aula lo dove adottare intestandosi la paternità di quell’assessorato. Questo gli consentirebbe di restare in Giunta, nonostante il dottor Augusto Vinciguerra (consigliere della lista a cui Gemmiti era in quota), dopo le elezioni provinciali sia passato all’opposizione.

Ad adottare l’attuale assessore alla Cultura potrebbe essere la lista “Sora che verrà” rappresentata dalla consigliera comunale Floriana De Donatis, a cui spetta un posto nell’esecutivo cittadino. Le tocca perché la sua lista si è classificata terza ed è forte di 1.200 voti.

Pare tuttavia che Floriana De Donatis, cugina del sindaco Roberto, non abbia fatto nemmeno in tempo a valutare quale nome proporre per il rimpasto. L’assessore in rappresentanza della sua lista lo avrebbe scelto e “imposto” direttamente il primo cittadino. Con il consenso della diretta interessata. 

Siccome ti spetta un assessore – è quello che più o meno il sindaco Roberto De Donatis avrebbe detto a sua cugina durante l’ultima riunione, che si è tenuta prima delle ferie, nel palazzo comunale – e siccome Sandro Gemmiti ha lavorato bene non possiamo perderlo. Caricatelo tu”.

Nessuno squilibrio

In realtà se fosse dipeso da lei, Floriana De Donatis avrebbe proposto un’altra persona. Poi, di fronte alla soluzione prospettata dal sindaco ha accettato senza sollevare questioni. Perché quella soluzione garantisce il passo fondamentale deciso dal sindaco: no ad un rimpasto al buio, (leggi qui Tutto il rimpasto assessore per assessore), concetto messo in chiaro anche nei giorni scorsi nel corso di una cena con alcuni esponenti della maggioranza (leggi qui Una cena a La Torre per decidere chi buttare giù dalla giunta).

Il passaggio di Vinciguerra all’opposizione, offeso per non essere stato votato (leggi qui Nove a otto: la maledizione colpisce ancora il Consiglio) aveva determinato da più fronti la richiesta di cacciare Gemmitidalla Giunta. Il sindaco ha detto no perché si sente garantito sul fronte del funzionamento della macchina amministrativa e quella burocratica.

Anche a costo di arrivare ad un’adozione politica.