Abbruzzese e De Angelis, i gemelli diversi sono cresciuti

Nel grande caos del dopo elezioni, dalla provincia di Frosinone, a Montecitorio, potrebbero trovarsi loro. Su fronti contrapposti, ma in una situazione che richiede capacità di dialogo. Francesco De Angelis e Mario Abbruzzese: i gemelli diversi

Non vincerà nessuno, anche se il centrodestra dovesse avere i numeri per governare. L’alleanza tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini non esiste, viene sbandierata perché in 232 collegi maggioritari della Camera e in 106 del Senato si presentano con lo stesso candidato, insieme ai Fratelli d’Italia. Ma, oltre a non avere niente in comune, sono le posizioni sull’Europa a dividerli in maniera definitiva. L’Unione Europea decide da anni gli assetti dei governi dei vari Paesi. Altrimenti Berlusconi non si sarebbe dimesso, non sarebbe stato indicato Mario Monti e non sarebbe successo tutto il resto.

 

Forza Italia e Partito Democratico, insieme, non hanno i numeri per le grandi intese o per un governo di scopo. A meno che non riescano coinvolgere anche altre forze politiche. Il Movimento Cinque Stelle? Luigi Di Maio potrebbe ottenere l’incarico di formare il governo, ma andare avanti con Berlusconi e Renzi è un’altra cosa. Bisognerà aspettare, quello che è certo però è che chi vota per il centrodestra potrebbe alla fine favorire una santa alleanza tra Silvio e Matteo e viceversa. Tutti continuano a ripetere che il Rosatellum ha un impianto proporzionale (ed è vero), ma alla fine è la parte maggioritaria a fare la differenza. La legge elettorale dovrebbe essere condivisa, invece è stata votata a colpi di maggioranza e con ben otto voti di fiducia. Vuole dire che in Parlamento se ne sbattono perfino di condividere le regole comuni.

 

In ogni caso, nel grande caos del dopo elezioni, dalla provincia di Frosinone, a Montecitorio, potrebbero trovarsi loro. Su fronti contrapposti certamente, ma in una situazione che richiede capacità di dialogo, di confronto e di collaborazione. Francesco De Angelis nei banchi del Pd e Mario Abbruzzese in quelli di Forza Italia. In provincia di Frosinone collaborano da anni sugli assetti degli enti intermedi e non soltanto. Sono “allenati” alle grandi intese. Per il loro il patto del Nazareno è una passeggiata di salute. Sono quelli che contano più “numeri” di tutti all’interno dei rispettivi partiti. Alla Regione Lazio potrebbero far eleggere Mauro Buschini e Pasquale Ciacciarelli, i loro uomini di fiducia.

 

Se mai ci fossero gli spazi per le larghe intese, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi potrebbero contare su di loro ad occhi chiusi. Anche come sottosegretario di un governo Gentiloni oppure Tajani.

 

Mario e Francesco, i gemelli diversi sono diventati grandi. Dal Consorzio Asi a Montecitorio: la stagione della collaborazione potrebbe continuare.

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