Al bar, in auto, ma con molte imprese e in rosa: per il Sole è Frosinone nel 2020

L'analisi del Sole 24 Ore sulla qualità della vita rimanda un'immagine in chiaro scuro della provincia di Frosinone. Ma non senza qualche motivo di merito nell'epoca del Covid.

Lorenza Di Brango

Guardare sempre lontano, col sorriso

Una provincia con tanti bar, pochi spettacoli, troppe auto in circolazione. Un territorio in cui però le imprese al femminile sono molte, dove le aziende sanno fare squadra mettendosi in rete tra loro. In cui l’export continua a rappresentare una fetta fondamentale della sua economia. Ma in cui allo stesso modo ci sono ancora poche start up innovative e il gap occupazionale tra uomini e donne è ancora largo.

Foto © ELEVATE / PEXELS

È l’analisi della vita in provincia di Frosinone al tempo del Covid. L’ha elaborata il quotidiano economico Il Sole 24 Ore. L’edizione numero 31 dell’indagine sul benessere nei territori italiani tiene conto quest’anno di ben 90 indicatori. Con una novità radicale: fino ad oggi l’analisi teneva conto dei dati dell’anno precedente, così a dicembre 2019 avevamo la radiografia del 2018. Ora invece la maggior parte degli indicatori (circa 60) è aggiornata al 2020.

È questo a consentire di raccontare l’Italia e le sue province al tempo del Covid. Non solo: gli esperti del quotidiano economico hanno inserito, nelle varie aree studiate, 25 indicatori che documentano le principali conseguenze del Covid-19. (Leggi qui Qualità della Vita 2018: Frosinone e Latina (poco) tornano a salire).

Covid ha cambiato tutto

La Sanità, l’Economia, la Cultura ed il Tempo Libero, i Servizi, finanche la Giustizia. Non c’è settore che quest’anno non abbia vissuto uno stravolgimento, non c’è ambito nel quale il 2020 non sarà ricordato come un anno diverso dagli altri.

Nel basso Lazio Frosinone si è piazzata all’85esimo posto, perdendo solo una posizione rispetto allo scorso anno. È la provincia di Latina invece a precipitare: posto numero 82, ma ben 13 scalini più giù rispetto al 2019.

È nel settore Affari e Lavoro che la Ciociaria riesce ad ottenere una buona performance, con un 34° posto. Posto dovuto a tanti indicatori diversi, alcuni di eccellenza, altri su cui riflettere.

Fare rete è fondamentale. Foto © Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Uno su tutti: 2° posto tra tutte le province italiane per il numero delle imprese in rete. Sanno fare squadra i ciociari, hanno compreso come aggregarsi ed unire le forze in molti campi sia la scelta giusta, l’unica strada da percorrere per poter andare avanti.

Avanti, sì, trainati dalle donne. Con il quinto posto in Italia per il numero di imprese al femminile registrate, valutando la percentuale rispetto a quelle complessive. Ma anche di giovani: 22° piazzamento tra le province italiane per numero di aziende dirette da under 35.

Export si, ma senza banda larga

Terzo posto per l’impatto che l’export ha sul pil: cioè quanto incidono sulla ricchezza complessiva le esportazioni dei prodotti Made in Ciociaria. Che le esportazioni siano la vera ricchezza della provincia non è una novità, basti pensare al settore automobilistico oppure a quello farmaceutico.

Export sempre più fondamentale. Foto: © Can Stock Photo

Ma le imprese fanno i conti anche con una profonda arretratezza: 105esimi in Italia per la banda larga, sono pochi gli edifici che hanno questa copertura.

Il Covid è stato un’incredibile leva di sviluppo in questo senso: ha avuto il merito di sbloccare i lavori per la realizzazione delle linee in fibra. Nell’anno gli indicatori hanno preso a salire.

Poche idee? Viene da pensare questo se si considera invece l’indicatore delle start up innovative. Non è una buona performance quella della Ciociaria che, da questo punto di vista, è 95esima in Italia.

Meno delitti e meno libri

Discreto, nella media, il piazzamento nel settore Giustizia e Sicurezza: 59esimi complessivamente. Un risultato ottenuto grazie a parametri diversi, come il basso indice di criminalità, che porta Frosinone tra le più province più sicure d’Italia. Questo almeno considerando il numero di denunce ogni 100mila abitanti.

Troppi protesti: 101esima nella classifica in questo indicatore. Questo nel settore “Ricchezza e Consumi” che vede complessivamente Frosinone 79esima. E poi i tasti dolenti: cultura e tempo libero da una parte, ambiente dall’altro.

L’offerta culturale in provincia di Frosinone è bassa

Siamo la provincia in cui il numero dei bar in rapporto alla popolazione è alto (37esimi in Italia), ma in cui l’offerta culturale è bassa. Pochi gli spettacoli. Ancor meno quest’anno.

Ma c’è una cosa a cui i ciociari proprio non rinunciano: l’auto. Il tasso di motorizzazione in rapporto al numero di abitanti porta Frosinone in fondo ala classifica, fino al gradino 107. Forse è ora di cominciare a camminare.

La classifica generale premia Bologna, al primo posto, che guadagna ben 13 posizioni e traina un po’ tutte le province dell’Emilia Romagna. Sul podio ci sono Bolzano (2ª) e Trento (3ª), habitué della top 5 della Qualità della vita. Questo anno chiude la classifica Crotone, preceduta da Caltanissetta, ultima lo scorso anno.

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