Astorre al Pd: «Il vento cambiato» (di C. Trento)

Il segretario regionale del Pd ieri pomeriggio a Frosinone: «Nella manovra 5 Stelle e Lega non hanno mantenuto le promesse»

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Sì, sta cambiando il vento e dobbiamo cogliere l’occasione». Il senatore Bruno Astorre, segretario regionale del Pd, ha voluto suonare la carica. Lo ha fatto nel corso della riunione della direzione provinciale del partito, svoltasi ieri pomeriggio presso il ristorante Memmina. (leggi qui Il Pd prepara la rivincita nel nome di Nicola Zingaretti)

Spiegando: «I primi segnali si erano avuti nei mesi scorsi, pure a livello locale. Penso alla partecipazione alle primarie regionali e penso anche alla vittoria bis di Antonio Pompeo alle provinciali di Frosinone. Adesso sul piano nazionale ci sono i primi effetti di una manovra economica che ha portato allo scoperto Movimento Cinque Stelle e Lega, che non hanno mantenuto nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale.

Una manovra che non dà nulla né al lavoro né alla sicurezza. Una manovra “ blocca Italia” : aumentano le tasse, si fermano gli investimenti, diminuiscono le pensioni e i fondi per le infrastrutture, la scuola e la cultura. Si è colpito addirittura il mondo del volontariato. Per non parlare della questione dell’ ecotassa, che rischia di avere conseguenze pesanti: lo sottolineo, non a caso, in provincia di Frosinone, dove c’ è un importante stabilimento Fca nel cassinate. Per quanto riguarda le nostre primarie, mi auguro partecipazione e unità. Poi vinca il migliore. Personalmente ritengo che il modello Lazio di Nicola Zingaretti sia esportabile a livello nazionale».

Il segretario provinciale Domenico Alfieri ha annunciato la mobilitazione, anche in provincia di Frosinone, per sabato prossimo «contro la legge di bilancio». Con particolare attenzione alle possibili ricadute dell’ecotassa sullo stabilimento Fca del cassinate.

Alla riunione della direzione provinciale del Pd erano presenti tutti i big locali. Per il resto, va detto che Valentina Calcagni, renziana di ferro, sarà tra quelli che sabato apriranno i lavori dei comitati civici “Ritorno al futuro”. Con Ivan Scalfarotto. La manifestazione si  terrà a Roma, presso la Città dell’Altra Economia.

Per quanto riguarda il congresso, è iniziata la fase riservata agli iscritti, quella delle convenzioni dei circoli. Cominciata il 7 gennaio, terminerà il 23 prossimo. In provincia di Frosinone riguarderà i 74 circoli del territorio. Nel corso delle riunioni saranno presentate le linee politico-programmatiche, ma anche le liste dei delegati alla convenzione nazionale, collegate ai candidati segretari. I quali, lo ricordiamo, sono sei: Nicola Zingaretti, Maurizio Martina, Roberto Giachetti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Maria Saladino. Il 29 e 30 gennaio si svolgeranno le convenzioni provinciali.

In Ciociaria le assemblee dei circoli saranno concentrate, per la quasi totalità, la prossima settimana. Il 2 febbraio la riunione della convenzione nazionale. In quell’ occasione verranno comunicati i risultati delle votazioni nei circoli. Lo statuto del partito stabilisce che a sfidarsi alle primarie siano i tre candidati più votati, a condizione che abbiano ottenuto almeno il 5%. Un’altra data da tenere a mente è quella dell’ 11 febbraio: entro le ore diciotto dovranno essere presentate, su base regionale, le liste collegate ai candidati alla segreteria nazionale.

Quindi il 3 marzo, dalle 8 alle 20, si svolgeranno le primarie per l’ elezione del segretario nazionale. Potranno partecipare tutti quelli che «dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Pd e accettino di essere registrati nell’ Albo pubblico delle elettrici e degli elettori».

Il 18 marzo l’ assemblea nazionale eleggerà il presidente, che proclamerà eletto alla carica di segretario nazionale il candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei membri dell’ Assemblea nazionale (il 50% più uno dei voti alle primarie). Se nessun candidato avrà ottenuto la maggioranza assoluta, nella stessa seduta dell’assemblea nazionale si andrà al ballottaggio, a scrutinio segreto, tra i due candidati più votati