Berlusconi: Si a Gasparri». Ma Pirozzi gli guasta la festa

Silvio Berlusconi su Radio Anch'io di RaiUno dice si a Maurizio Gasparri. Ma c'è di mezzo Sergio Pirozzi che non intende rinunciare. Nuovo stop. Lombardia a Fontana

«Maurizio Gasparri puo’ essere un ottimo candidato per governare il Lazio. Ma prima bisogna essere sicuri che non ci siano altri candidati che ostacolino la vittoria»: lo ha detto poco fa Silvio Berlusconi intervenendo a Rai Radio1.

Luendì mattina, quando c’era stato un primo via libera al vice presidente del Senato, gli sherpa si erano subito messi al lavoro per spianare la strada e liberarla da Sergio Pirozzi, che oltre un mese fa ha fatto partire la sua candidatura. (leggi qui Maroni va via. Fontana in Lombardia e Gasparri nel Lazio. Pirozzi: resto.)

Proprio per questo i giornalisti di Radiorai gli chiedono «si riferisce a Pirozzi?». E Berlusconi risponde: «Si’, esatto».

 

FONTANA IN LOMBARDIA

Il disco verde per Maurizio Gasparri è scattato subito dopo avere risolto la questione della candidatura in Lombardia. Silvio Berlusconi aveva tentato di aggiudicarla a Forza Italia proponendo la coordinatrice regionale ed ex ministro Maria Stella Gelmini. La Lega aveva risposto un no deciso. tanto che il leader Matteo Salvini ieri aveva affidato un messaggio preciso al suo numero 2 Giancarlo Giorgetti, mentre andava a Villa San Martino per l’incontro con Niccolò Ghedini, Antonio Tajani, Sestino Giacomoni. La ruspa aveva detto:  “Il nostro candidato per la Regione Lombardia è Attilio Fontana. O Berlusconi lo accetta oppure sfasciamo su tutti i collegi uninominali in Italia“. (leggi qui Una Camera per Beppe Incocciati)

 

Una minaccia di rompere l’alleanza a quattro appena costruita, unita ai risultati dei sondaggi di Alessandra Ghisleri, hanno spinto il Cav a sciogliere il nodo.

«Credo che il candidato del centrodestra per la Lombardia sarà Attilio Fontana. Salvini lo ha indicato, noi abbiamo chiesto di fare dei sondaggi che hanno dato esito positivo per il nome indicato dalla Lega» ha detto Silvio Berlusconi rispondendo a Radio Anch’io.

Nega che ci fosse la sua mano dietro alla rinuncia di Bobo Maroni per il secondo mandato, al fine di utilizzarlo come premier nel caso in cui la Lega dovesse risultato il Partito più votato  (leggi qui Il ‘pasticcio’ Maroni scopre il gioco) «Non c’è nessuna azione partita da Forza Italia sul passo indietro di Maroni in Lombardia, è stata una sua scelta personale e ribadisco che per lui non ci sono ipotesi di ingresso in un futuro governo del centrodestra».

 

PIROZZI GUASTAFESTE

Il via libera a Maurizio Gasparri non è ancora definitivo. Il vice presidente del Senato deve continuare a bruciare la frizione (leggi qui Il semaforo di Berlusconi che sta bruciando la frizione di Gasparri)

Colpa di Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice che non intende rinunciare alla sua candidatura. Nelle ore scorse ha confermato su Facebook anche di avere rifiutato il seggio alla Camera (Pirozzi dice no alla Camera: «Resto candidato alla Regione». E schiera Corsi) per concorrere alla Regione.

«Maurizio Gasparri – ha detto il Berlusconi – con la sua competenza e esperienza può essere un ottimo governatore. Occorre però essere sicuri del risultato vincente se Gasparri sarà il nostro rappresentante. A questo proposito dobbiamo avere la garanzia che non ci siano altre presenze nel centrodestra che possano sottrarre voti e determinare una sconfitta».

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