Bufera nel Carroccio: l’interrogazione scomoda che fa scoppiare il caos (di C. Trento)

Il caso «Se l’ascensore inclinato non funziona, chiudiamolo». Gerardi: «Ma non parla in nome e per conto del Partito». Lo strappo è dietro l'angolo

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Se non è possibile far funzionare l’ascensore inclinato, allora chiudiamolo». Firmato Carmine Tucci, vicecoordinatore cittadino della Lega. Lo stesso Partito di Nicola Ottaviani. Nel Carroccio esplode il pandemonio.

L’onorevole Francesca Gerardi salta letteralmente dalla sedia: «Ma non si era detto di affrontare al nostro interno certe situazioni senza far esplodere le polemiche sulla stampa?». Il fatto è che Tucci si rivolge proprio al sindaco nella sua presa di posizione. Rilevando: «È chiedere troppo sapere per quale motivo l’ascensore inclinato (anzi, l’impianto di risalita) continua ad essere fermo e inutilizzato ormai da mesi? È chiedere troppo sapere una volta per tutte per quale motivo l’impianto non funziona praticamente mai? Perché se bisogna andare avanti in questo modo, allora tanto vale chiuderlo una volta per tutte. Da poco, e dopo più di sei anni, è stato riaperto il viadotto Biondi dopo la frana. Dando respiro ad una mobilità cittadina… al capolinea. L’ascensore inclinato doveva servire a dare un impulso forte ad una mobilità alternativa, consentendo un collegamento veloce tra la parte alta e quella bassa della città. Evitando pure di utilizzare troppo le autovetture. Andando in questo modo a migliorare altresì la qualità dell’aria cittadina, stretta sotto la morsa delle polveri sottili. Ma l’impianto di risalita non ha mai funzionato e adesso da due mesi non se ne hanno tracce».

Incalza Carmine Tucci: «Chiedo al sindaco Nicola Ottaviani di dire come sta la situazione una volta per tutte. Perché davvero, se non ci sono possibilità di funzionamento, chiudiamolo. Troviamo il coraggio di assumere una decisione drastica e di spiegarlo ai cittadini. Ma basta con questo stillicidio».

Poi aggiunge: «Colgo l’occasione altresì di sollecitare interventi per il verde “incolto” che spunta in diverse parti della città. Anche nell’area di quella che era la Seconda Circoscrizione, della quale il sottoscritto è stato presidente. Vanno benissimo le disposizioni che impongono ai privati di tagliare l’erba e di mantenere situazioni di decoro, ma è altrettanto importante che l’Amministrazione dia segnali ugualmente tempestivi per quelli che sono gli spazi pubblici oppure le zone abbandonate. Più in generale, una maggiore attenzione alla pulizia della città e delle strade potrebbe recare esclusivamente dei benefici».

Nicola Ottaviani non gradisce (è un eufemismo). Nella Lega parte un vorticoso giro di telefonate. La domanda, neppure sottintesa è: Tucci può parlare in nome e per conto del Carroccio? Per Francesca Gerardi, coordinatrice provinciale, no.

Spiega: «All’interno della Lega abbiamo l’abitudine di confrontarci sulle tematiche del territorio, al fine di continuare a essere interpreti delle esigenze e dei valori delle comunità che rappresentiamo. Tuttavia ho appreso, con sorpresa, dalla stampa, dell’esistenza di una comunicazione a firma di Carmine Tucci, in qualità di “vicecoordinatore di Frosinone per la Lega”: come da disposizioni del direttivo regionale, l’unica carica vigente, al momento, è quella che mi onoro di ricoprire, a cui saranno riportate deleghe e future nomine. Il vicecoordinatore di Frosinone per la Lega è un ruolo che, semplicemente, allo stato attuale, non esiste. Per questo motivo, credo che le parole di Tucci siano da intendersi come la dichiarazione di un privato cittadino e non per conto e per nome della Lega».

Strappo dietro l’angolo.

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