Bye bye vitalizio, ecco le sforbiciate ai nostri parlamentari (di C.Trento)

Il vitalizio era stato abolito dal Governo Monti. Restavano da tagliare quelli già in corso. Come cambierà ora l’assegno mensile per 7 ex deputati ciociari. Michele De Gregorio: «Grandissima disinformazione su questo tema»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Aspettano di conoscere nel dettaglio la delibera con la quale l’ufficio di presidenza di Montecitorio ha tagliato i vitalizi degli ex parlamentari. Soltanto dopo decideranno il da farsi, se presentare o meno ricorso. Si tratta degli ex deputati della provincia di Frosinone.

La delibera approvata prevede, a partire da gennaio 2019, il meccanismo del “ricalcolo contributivo” . Significa che i vitalizi concessi in passato, e l’ammontare dei quali era stato calcolato con il metodo retributivo (nella sostanza in percentuale all’ultimo stipendio ricevuto), saranno ricalcolati con il metodo contributivo. Vale a dire che l’assegno pensionistico sarà proporzionato ai contributi effettivamente versati durante il mandato parlamentare.

La riduzione media è pari al 40%. Diversi ex parlamentari si stanno organizzando, ritenendo che il provvedimento non sia costituzionale. Annunciata pure una class action.

 

Italico Perlini

Italico Perlini è stato deputato di Forza Italia per una legislatura. Attualmente l’ assegno mensile lordo è di 3.108,58 euro. Il ricalcolo potrebbe portarlo a 2.136,77 euro lordi. Con un – 31,26%.

Dice: «Parliamo di un assegno mensile netto di 1.600 euro netti. Sicuramente penso di presentare ricorso. Non ho difficoltà a dire che si tratta di un privilegio fuori dal tempo, ma considero spropositata la campagna mediatica dei Cinque Stelle. Anche e soprattutto se consideriamo alcuni stipendi di semplici dipendenti di Camera e Senato».

 

Gianfranco Schietroma

Gianfranco Schietroma, coordinatore della segreteria nazionale del Partito Socialista Italiano, è stato deputato per due legislature con lo Sdi. Attualmente l’assegno mensile lordo è di 4.725,04 euro. Con il ricalcolo potrebbe passare, sempre al lordo, a 3.254,28 euro. Con un – 31,13%.

Rileva: «L’assegno mensile netto è di circa 2.800 euro ed in questo modo si dimezzerà. Non so se presenterò ricorso. Voglio prima vedere la delibera».

 

Angelo Picano

Stessa posizione da parte di Angelo Picano, deputato della Democrazia Cristiana prima e dell’Udeur dopo. A Montecitorio è rimasto per cinque legislature. L’assegno mensile lordo attualmente è di 9.387,91 euro. L’importo rimarrà lo stesso. Per la verità potrebbe anche aumentare fino a 10.496 euro lordi mensili. Sulla carta.

Afferma Picano: «Ma rimarrà la cifra di adesso perché è stato deciso di non applicare l’aumento per quelli per i quali scatta. L’assegno mensile è di 5.200 euro nette. Ho riscattato tutti gli anni ed è questo il motivo per il quale le cifre variano da persona a persona».

 

Benito Savo

Benito Savo è stato deputato di Forza Italia per una legislatura. Attualmente l’ assegno mensile lordo è di 3.108,58 euro. Con il ricalcolo potrebbe passare a 1.718,70 euro lordi. Con un – 44,71%.

Afferma: «Non lo so, aspetto di vedere bene la delibera. Dal punto di vista politico e mediatico mi sembra francamente fumo negli occhi».

 

Giuseppe Alveti

Parlamentare è stato pure Giuseppe Alveti, esponente di spicco del Pds-Ds. Ora l’ assegno mensile lordo è di 4.725,04. Potrebbe passare a 2.986,38 euro lordi. Con un – 36,8%.

Dichiara Alveti: «L’ assegno mensile, al netto, è di 2.800 euro. Naturalmente intendo valutare con attenzione tutti gli aspetti della delibera. A parte il fatto che già in passato ci sono state delle riduzioni per i contributi di solidarietà, credo che un provvedimento del genere dovrebbe essere preso in considerazione per tutti. Non soltanto per i deputati. Magari anche per senatori e consiglieri regionali. Mi chiedo poi perché il taglio dei costi della politica non sia stato preso in considerazione per gli attuali parlamentari. In questo modo che senso ha?».

 

Michele De Gregorio

Il professor Michele De Gregorio è stato deputato del Pci dal 1976 al 1983. L’ assegno mensile lordo attualmente è di 4.725,04 euro. Con il ricalcolo potrebbe passare, sempre al lordo, a 1.415,11 euro. Con un taglio quantificabile in un – 70,05%.

Nota De Gregorio: «Sul tema c’ è una grandissima disinformazione. È un provvedimento strumentale e demagogico. Non si può limitare l’ analisi ai soli anni da parlamentare. Il sottoscritto, nei dieci anni precedenti, hafondato la Cgil Scuola in questa provincia: un lavoro enorme sul territorio. Un esempio per rendere l’ idea che per fare il parlamentare, almeno un tempo, bisognava averraggiunto risultatiimportanti, frutto di impegno e sacrificio».

 

Alberto Volponi

Infine, Alberto Volponi. Lui è stato parlamentare della Dc. Attualmente l’ assegno mensile lordo è di 3.108,58 euro lordi. Con il ricalcolo potrebbe passare a 1.435,60 euro.Con un- 53,82%.

Dichiara: «Nel 1992 sono andato via volontariamente dalla politica. Se avessi puntato al vitalizio sarei rimasto. Il punto vero è che la materia era disciplinata da unanormativa precisa. Non si trattava di un privilegio».

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