Consiglio comunale, solo a Frosinone è irrilevante

Il dibattito forte a Sora e ad Alatri, la centralità irrinunciabile a Cassino e ad Anagni, l’importanza strategica a Ceccano e Veroli. Ma ovunque le sedute dell’aula consiliare sono attese e politicamente importanti. Tranne che nel capoluogo. Ecco i motivi.

Perché delle sedute del consiglio Comunale di Frosinone nessuno neppure parla più? Qualche giorno fa se ne è svolta una, che però non ha lasciato alcuna traccia significativa, né politica né amministrativa. Ormai è così da anni, da quando il sindaco Nicola Ottaviani ha deciso che è meglio convocare l’aula in seconda convocazione. In modo che le possibilità che le opposizioni possano far saltare il numero legale sono pari allo zero.

Però c’è un’altra considerazione: in tutte le altre grandi città della provincia le sedute del consiglio comunale sono un momento fondamentale per riaffermare la centralità del dibattito politico. Anche fuori dalle righe e indipendentemente da chi si aggiudica la singola partita. Se cioè la maggioranza o l’opposizione.

Altrove in Consiglio non funziona così

(Foto © Capra / Imagoeconomica)

A Sora per settimane non si è parlato d’altro che dell’elezione del presidente dell’aula e il neo sindaco Luca Di Stefano ha mantenuto costantemente il centro della scena. Sarà così pure su altri argomenti.

Ad Alatri il sindaco Maurizio Cianfrocca ha capito subito che in consiglio comunale è destinato a “ballare” non poco, considerando le posizioni di Gianluca Borrelli e Antonello Iannarilli. In ogni caso le sedute consiliari hanno un loro appeal. Anche ad Anagni, dove il sindaco Daniele Natalia adesso dovrà perfino fare i conti con l’effetto Alessandro Cardinali consigliere provinciale più determinato che mai. Lo chiamano lo spettro del Campo Largo.

A Veroli il sindaco Simone Cretaro non ha problemi in Consiglio comunale, ma gli appuntamenti restano comunque attesi e seguiti. Per non parlare di Cassino, dove il confronto-scontro politico in aula rappresenta in ogni caso il “sale” di un dibattito molto forte e appassionato. Con il sindaco Enzo Salera sempre protagonista.

A Ceccano il sindaco Roberto Caligiore mette costantemente in evidenza la forza dei numeri, ma le opposizioni “battagliano” comunque. Pure in Comune come Pontecorvo, Fiuggi, Paliano, Patrica e tantissimi altri le sedute del consiglio comunale sono momenti partecipati e politicamente conflittuali.

A Frosinone no

Il Consiglio Comunale di Frosinone (Foto: Giornalisti Indipendenti)

A Frosinone no. La maggioranza di centrodestra non ha problemi, ma al, tempo stesso rinuncia in partenza a qualunque tipo di confronto. Le opposizioni non hanno i numeri per mettere in difficoltà la maggioranza, però è anche vero che le divisioni all’interno sono forti.

Per l’intera consiliatura nel Pd ci sono stati due gruppi: quello di Angelo Pizzutelli e Fabrizio Cristofari e quello di Alessandra Sardellitti (ora in Azione) e Norberto Venturi. I rapporti tra Pd e Psi sono inesistenti. Mentre il Movimento Cinque Stelle si è svuotato.

Tra pochi mesi si vota per sindaco e consiglieri a Frosinone. Ma la centralità del dibattito in aula non sembra essere una priorità per nessuno.

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