De Angelis – Diana – Schietroma: la sinistra che vinceva guardava ai sindacati. Non ai 5 Stelle

La manifestazione di Landini ha ricordato al Pd quale sia il campo di azione. Senza una ricostruzione del centrosinistra è impossibile invertire il trend. Il prossimo segretario Luca Fantini deve tenerlo presente: la Cgil meglio dei pentastellati.

Il centrosinistra vincente in provincia di Frosinone, perfino prima che venisse fondato l’Ulivo, vedeva seduti al tavolo dei protagonisti l’eterno Francesco De Angelis per il Pds, il senatore Lino Diana per il Ppi, il deputato Gianfranco Schietroma per i Socialisti. Poi arrivarono Francesco Scalia e tanti altri, ma c’era un’idea di coalizione di centrosinistra netta, credibile, forte. Maurizio Federico guidava il Partito della Rifondazione Comunista, alleato a stagioni alterne, ma sempre nei momenti delicati. Alle Regionali per esempio, quando si trattò di eleggere Piero Badaloni alla presidenza.

Francesco De Angelis e Gianfranco Schietroma

Oggi Francesco De Angelis richiama quel modello, pensando soprattutto alle comunali di Frosinone, che saranno simboliche oltre che importantissime. Ma è quel centrosinistra lì che non c’è più.

I Socialisti stanno in campo, ma da tempo né Gianfranco SchietromaVincenzo Iacovissi dialogano con il Pd. L’ala sinistra dello schieramento esiste, ma è distribuita in varie realtà e comunque non dialoga con il Pd.

Il Movimento Cinque Stelle sul territorio è pari allo zero. Ha tre deputati (Luca Frusone, Ilaria Fontana, Enrica Segneri) e un consigliere regionale (Loreto Marcelli), ma nei Comuni è inesistente. Salvo poche eccezioni, che però non fanno la differenza.

Alla guida del Pd sta per arrivare Luca Fantini, zingarettiano di acciaio. Dovrà calarsi immediatamente sul territorio però, per cercare di capire con chi costruire una coalizione. Non potrà limitarsi alle liste civiche, perché possono essere utili alle comunali, ma non in competizioni come le Politiche e le Regionali.

LANDINI CON MAURO BUSCHINI

La recente manifestazione di Maurizio Landini in provincia di Frosinone ha fatto capire bene al Pd cosa manchi davvero per una risalita della sinistra. Manca il collegamento con i corpi intermedi, con quelle forze sociali sintonizzate davvero con il Paese. Manca lo stare vicino agli ultimi. Quella è la missione storica della sinistra.

Una fetta di lavoratori guarda alla Lega. È su questo terreno che il Pd deve recuperare, consapevole che la cinghia di trasmissione dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil) ha costruito l’asse portante di tanti successi politici, nazionali e locali. I Cinque Stelle non sono compatibili politicamente con la storia del Pd. La Cgil sì.

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