«Do you speak English? The bus stop for Arnara?»

All’Arnara 2030 Summer Experience l’architetto tedesco Claudius Pratsch, altri due docenti austriaci e venti studenti della Technischen Universität Wien, il Politecnico di Vienna. Per ridisegnare il futuro e contrastare lo spopolamento dei borghi ciociari e italiani

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Alcuni studenti sono scesi dal treno Roma-Cassino alla stazione di Ceccano e hanno chiesto ai pendolari: «Do you speak English? The bus stop for Arnara?». Sarebbero poi arrivati a destinazione con la navetta comunale. Due, invece, hanno spinto ancor di più sull’acceleratore della mobilità sostenibile: hanno raggiunto il borgo ciociaro in bici. Il Prof? Ci è andato ad abitare.

Arnara 2030 Summer Experience, workshop di progettazione e studio di un borgo storico italiano, nasce proprio dall’amore a prima vista dell’architetto tedesco Claudius Pratsch per la cittadina ciociara di 2.177 anime. Giramondo e appassionato di fotografia, le ha già dedicato una mostra: Gli Arnaresi, con i volti dei suoi neo concittadini. Pratsch, docente di architettura, è originario di Heidelberg, grande centro industriale dell’Alto Reno.

Un tedesco ad Arnara

Il professore con i suoi allievi

Ora ha voluto far vivere Arnara a due colleghi austriaci, Wolfgang Feyferlik e Susanne Fritzer, e venti studenti della Technischen Universität Wien (Tu Wien): il Politecnico di Vienna, semplicemente la maggiore istituzione di formazione e ricerca in Austria nel campo della tecnologia e delle scienze. Fino al 23 settembre alloggeranno nei locali della Parrocchia di San Nicola, messi a disposizione dalla Diocesi di Frosinone.

I venturi architetti non sono tutti austriaci, ma anche croati e ucraini. Svilupperanno idee e progetti nella sala polifunzionale del Multipiano con il patrocinio del Comune di Arnara, promotore del progetto di sviluppo locale. Prof e studenti stanno girando e conoscendo il borgo. L’ospitalità ciociara non si è lasciata attendere: sono stati accolti dalla comunità e stanno assaporando storia, usi e tradizioni locali.

L’obiettivo dichiarato è «rigenerare, ripopolare, reinventare il nucleo centrale del paese e portarlo ad essere un esempio virtuoso di ripartenza dopo le gravi crisi economiche e sociali che si sono abbattute negli anni sul nostro territorio». Il sindaco Massimo Fiori, aprendo la recente conferenza stampa di presentazione, ha evidenziato altresì «la sinergia messa in piedi in occasione della presentazione del progetto di Arnara in risposta al Bando Borghi Storici del Ministero della Cultura, per la distribuzione dei fondi del Pnrr ai piccoli comuni, che ha portato l’adesione di 21 tra enti, associazioni, imprese e privati cittadini».

La rigenerazione culturale

La presentazione in Provincia

Arnara 2030 è ben posizionato nella graduatoria dell’avviso pubblico per i progetti di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi. Vedere Componente 3 della Missione 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza: l’investimento di un miliardo di euro sull’attrattività delle perle a rischio di abbandono o abbandonate. Il primo cittadino allora è più che fiducioso: «Ci ha spinti a proseguire per questa strada, che pensiamo possa portare sviluppo non solo al nostro paese ma all’intera provincia». Il progetto pilota è stato lanciato. E l’evento principale, la Summer Experience, è già in corso.

Il progetto è stato presentato nella sala consiliare della Provincia di Frosinone. Hanno presenziato, oltre al presidente Antonio Pompeo e al sindaco di Arnara, il vescovo Ambrogio Spreafico, il consigliere regionale Mauro Buschini, il presidente di IndieGesta Alessandro Ciotoli e l’architetto Luigi Compagnoni.

Con uno sguardo a Ceccano

I ragazzi immersi nel centro

Arnara 2030, patrocinato da Regione, Provincia e Comune ospitanti, gode anche dell’apporto della confinante Ceccano. Ovvero della sinergica associazione culturale fabraterna, tra l’altro promotrice di un piano di rigenerazione dell’ex saponificio Annunziata.

Il sito dismesso in via di bonifica nel sin della Valle del Sacco, per la cronaca, dista dieci minuti in auto (o mezz’ora in bici) dal centro storico di Arnara. In seno al coordinamento del piano di sviluppo locale, poi, l’architetto Luigi Compagnoni. Già amministratore e candidato sindaco di Ceccano, si dedica ormai da due anni a piani di sviluppo rurale e per la transumanza.

Un altro ceccanese, il sociologo e comunicatore Maurizio Lozzi, e sua cugina Miriam Fiordeponti, moglie di Pratsch, stanno da tempo portando avanti anche la rivalutazione della figura dello zio Arturo Ciacelli: il pittore futurista che dal piccolo paesino ciociaro ha portato la corrente artistica in tutto il Nord Europa. Lozzi sta lavorando alla costituzione di un comitato nazionale celebrativo patrocinato dal Ministero della Cultura. Seguiranno rilanci di altri pezzi da novanta dell’arte contemporanea.

Idea e visione del futuro

Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone

Monsignor Spreafico ha spiegato perché la Diocesi ha scelto proprio questo progetto: «Abbiamo accolto con piacere questa proposta del Comune di Arnara perché, rispetto a tante altre, porta con sé un’idea e una visione del futuro, ed è questo che ci ha convinti subito sia ad essere partner del progetto che ha risposto al Bando Borghi Storici, sia ad accogliere i giovani studenti dell’Università di Vienna nei locali della Parrocchia di San Nicola».

Non è mancata la classica e pungente sottolineatura del Vescovo di Frosinone: «Il futuro si costruisce se si riescono a mettere da parte i campanilismi tra comuni e lavorare insieme a un’idea condivisa di cui tutti potranno beneficiare, soprattutto le nuove generazioni».

Il 22 la sorpresa

Il 22 settembre i progetti verranno presentati

Tanta la soddisfazione di Ciotoli per conto di IndieGesta: «La proposta degli architetti Pratsch, che è legatissimo ad Arnara, Feyferlik e Pritzer di portare ad Arnara 20 studenti di architettura l’abbiamo accolta subito, insieme al sindaco, con grande entusiasmo. Avranno modo di conoscere la realtà di Arnara a partire da una delle tradizioni più amate, la Sagra della Sagna e Fagioli, in cui saranno coinvolti attivamente, poi scopriranno le tradizioni, la storia, le abitudini, le risorse e i problemi del borgo, e passeranno dieci giorni ad elaborare strategie e progetti di sviluppo».

I progetti verranno presentati giovedì 22 settembre alla Comunità di Arnara. Saranno valutati e i migliori verranno assorbiti dai futuri programmi incentrati sui piccoli comuni. Prendere nota: si chiama sinergia internazionale per lo sviluppo di una piccola comunità locale. La Commissione selezionatrice sarà presieduta dall’architetto Alfonso Giancotti, docente della Sapienza di Roma e già progettista dell’ex Mediateca comunale di Ceccano in via di riqualificazione. Che, sempre per la cronaca, dista dieci minuti in auto (o mezz’ora in bici) dal borgo in via di rigenerazione sociale e culturale. Il workshop è iniziato ufficialmente lo scorso fine settimana e il biglietto di ritorno per Vienna è datato 23 settembre.

«L’architettura è una scienza che racchiude tutte le altre, la politica, la cultura, la sociologia, l’economia, e per questo deve dare risposte ai bisogni di oggi e ai bisogni di domani – ha accentuato l’architetto Compagnoni -. Questo workshop sarà il primo di una lunga serie e speriamo che questa pratica virtuosa di Arnara possa essere presa ad esempio anche da altri paesi, perché dalla crisi si esce mettendo insieme le forze e le idee».

Idee da Recovery

Pompeo, per conto dell’Amministrazione provinciale, si è complimentato con il Comune di Arnara: «È riuscito a mettere in piedi non solo un’iniziativa così valida e prestigiosa, ma anche un progetto, quello presentato per i Borghi Storici del Pnrr, che rende merito alla capacità progettuale e aggregante dei borghi della nostra provincia».

Ormai da quasi un anno la Provincia di Frosinone ha creato il Team Frosinone Recovery Plan, una task force a disposizione dei Comuni per i progetti Pnrr. Oltre a Pompeo ne fanno parte la consulente ed ex consigliera regionale Daniela Bianchi, il già rettore dell’Unicas di Cassino Giovanni Betta e il rappresentante di Unindustria Massimiliano Ricci. Arnara, come altri in Ciociaria, ha fatto da sé.  

«Anche per la mancanza di personale e di risorse non era semplice mettere in piedi un progetto così complesso – ha riconosciuto in ogni caso Pompeo -. Va dato atto ad Arnara e ad altri piccoli centri che ce l’hanno fatta da soli, dimostrando grande capacità». La Provincia, però, andrà oltre il semplice patrocinio: «Da parte nostra – ha assicurato il presidente dell’Amministrazione provinciale – ci sarà l’impegno a cercare di stimolare il Governo a far scorrere la graduatoria, così da consentire a molti più borghi della nostra provincia di accedere ai fondi».

I borghi sono il futuro

La chiosa finale è stata affidata al ciociaro Mauro Buschini, consigliere della Regione Lazio: «La discussione sul futuro dei borghi è un tema centrale del Pnrr, e il fermento che vedo in tante realtà come Arnara è la dimostrazione che la visione di chi ha redatto il Piano era corretta. Le nostre comunità sono solide, hanno tradizioni, ricchezza, vivacità culturale, ed è compito delle istituzioni più grandi mettere loro in condizioni di accedere a quelle risorse che normalmente non riceverebbero mai».

A Buschini è poi venuta in mente la Valle di Comino, tra la provincia di Frosinone e l’Appennino abruzzese. «Ricordo un intervento fatto per la mobilità sostenibile. Fu un esempio virtuoso. Aiuterebbe e incentiverebbe anche a tornare a vivere nei piccoli paesi, dove il problema della mobilità e dei servizi è spesso un ostacolo».

Questa la soluzione proposta dal coordinatore della maggioranza di Nicola Zingaretti: «Va creata una rete. Bisogna fare squadra perché insieme questo territorio può farcela. Non ci manca niente, servono però le idee giuste. Arnara ha dimostrato, pur essendo un comune molto piccolo, che creando sinergia si possono sviluppare delle idee interessanti, come questa del workshop internazionale. Ma anche come il loro progetto per il Bando Borghi del Pnrr». Che verrà fatto proprio dalla Regione Lazio: «Abbiamo intenzione di sostenere con forza questo tipo di progettualità, e nei prossimi mesi lo faremo».

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