Durigon: “Il candidato? Lo scegliamo in mezz’ora”

Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica

La Lega ed il centrodestra non hanno fretta. Il candidato? “Lo scegliamo in mezzora”. Il migliore? "Guido Bertolaso”. Parola di Claudio Durigon. Candidato Governatore? “È troppo lontano nel tempo”

«Il tavolo del centrodestra si è riunito molte volte. I nomi sui quali stiamo lavorando sono quelli detti: Bertolaso e Abodi. Quando ci riuniremo la prossima volta ci vorrà davvero mezz’ora per decidere»: non ha dubbi il coordinatore regionale della Lega Claudio Durigon. Lo ha dichiarato a RomaToday.

Il più forte è Bertolaso

Guido Bertolaso (Foto: Sergio Oliverio / Imagoeconomica)

La Lega ed i suoi alleati non hanno fretta. Ostentano calma. «Il fatto che le elezioni siano slittate ad ottobre ha dilatato i tempi, c’è più margine per decidere».

Lega e Forza Italia, l’asse della destra al Governo, non ha dubbi sull’uomo al quale affidare la candidatura a sindaco di Roma. «Ad oggi – dice Durigon – il nome più forte, e con maggior impatto, è quello di Guido Bertolaso: ma questo non significa che come Lega non siamo pronti a discutere».

L’uomo che ha guidato la Protezione Civile nei tempi più difficili però continua a dire no. È in Lombardia, sta collaborando con la Regione per contrastare il Covid ed organizzare la campagna vaccinale. «Bisognerà convincerlo visto che è impegnato a guidare una questione di estrema importanza. Per Roma serve però una persona preparata e capace, vedremo dopo Pasqua». (leggi qui Indiscreto – Spifferi romani (Venerdì 26 marzo 2021).

Durigon sindaco? No grazie

Da escludere “categoricamente” una discesa in campo dello stesso Durigon come candidato sindaco di Roma. «Questo nella maniera più assoluta», dice.

La Lega punta a governare il Lazio e Claudio Durigon è il nome che da mesi circola per la corsa alla Pisana. Le prossime elezioni si terranno nel 2023: a meno che l’attuale governatore Nicola Zingaretti lasci per candidarsi al Campidoglio. Ma il coordinatore del Carroccio nel Lazio non vuole mettere in tacca di mira un appuntamento elettorale che vede troppo lontano.

Claudio Durigon (Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

«Pensare ad una candidatura che sarà tra due anni, che in politica è un arco di tempo biblico, è prematuro. Lavoriamo sul presente, a tempo debito sceglieremo chi sarà il miglior candidato anche per le Regionali ma adesso è impronosticabile».

Il valore della squadra

Oltre al Campidoglio ci sono pure i municipi da “conquistare”. «Per governare Roma è impensabile affidarsi ad una persona sola, c’è bisogno di un gruppo e questo vale tanto per il Comune quanto per i municipi. A personalità politiche affermate come Fabrizio Santori, Monica Picca, Simone Foglio e altri del loro calibro affiancheremo personalità della società civile».

È quell’apertura al centro moderato che molti teorizzavano da tempo. Un esempio di questo allargamento dei confini Claudio Durigon lo fa ricordando che nei giorni scorsi ha aderito al Partito Antonio Del Greco, già investigatore della Squadra Mobile di Roma e responsabile della Polizia di Frontiera del Centro Italia.

«Serve uno sforzo unanime per dare delle risposte a Roma. Quello su cui stiamo lavorando – ribadisce il coordinatore della Lega nel Lazio – è la qualità delle persone e la squadra nel suo complesso, anche per quanto riguarda i municipi dove i presidenti sono dei veri e propri minisindaci».

Virginia Raggi. (Foto: Leonardo Puccini / Imagoeconomica)

È soprattutto su questo punto che si gioca la partita. Perché il sindaco ha un effetto traino determinante ma per vincere non basta. Serve una squadra di candidati da schierare nei municipi: lì dove la volta scorsa c’è stata l’ondata grillina, lì dove c’è stato lo sgretolamento dell’illusione a Cinque Stelle. «Servono persone capaci per dare governabilità ai territori: l’uno vale uno dei grillini, che più che il vento del cambiamento ha portato folate di cattivi odori visto come è ridotta la cittaà va scardinato in favore della competenza che si’, vale piu’ di tutto».

Sugli altri fronti

Se per il candidato sindaco il centrodestra si prende ancora qualche settimana, anche il centrosinistra non accelera.

Appena aperto il cantiere per l’alleanza Pd-M5s nella Capitale, ma i nodi da sciogliere restano molti: a partire dalla resistenza delle basi dem e grillina e dalla presenza di Virginia Raggi, da mesi candidata e in campagna elettorale. «Mi sembra che su Roma città – dice Claudio Durigon – la possibilità di un governo giallorosso sia già naufragata. La Raggi si candida, parte del Pd non va con la Raggi: possiamo parlare di primo grande fallimento per la città. Questo è sicuramente uno spunto di vantaggio per noi».

E in caso di ballottaggio, con Pd e M5s a correre separati, con chi preferirebbe confrontarsi il centrodestra? «Difficile che Raggi possa arrivare al ballottaggio dopo questi anni di governo disastroso, oggettivamente parlando pero’ sarebbe meglio lei. È più debole. Tuttavia noi speriamo di vincere al primo turno». 

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