Colpo di Stato in Forza Italia: Fazzone rimuove Ciacciarelli, il Partito a Piacentini

Colpo di Stato in Forza Italia: Claudio Fazzone rimuove Pasquale Ciacciarelli, il Partito ad Adriano Piacentini. La vendetta di Nicola Ottaviani per le mancate candidature. Azzerato il Coordinamento. Piacentini è coordinatore e commissario

La manovra finale del colpo di Stato è scattata giovedì mattina. A Roma. Nella sede nazionale di Forza Italia. Si è conclusa solo nella seconda parte della serata: quando a Roma il traffico caotico del centro lascia spazio finalmente ai pedoni e camminare tra piazza San Lorenzo in Lucina e via del Corso diventa un piacere. Hanno percorso quella strada i protagonisti del putsch, per infilarsi nelle loro macchine e tornare ognuno verso casa, chi a Frosinone, chi nella Capitale e chi a Fondi: l’hanno fatto dopo avere firmato il documento che sega il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli, l’intoccabile di Mario Abbruzzese. E al suo posto issa al governo provinciale del Partito Adriano Piacentini, fedelissimo del sindaco Nicola Ottaviani.

La firma sotto al documento è quella di Claudio Fazzone, riveritissimo coordinatore regionale di Forza Italia nel Lazio: il caimano che ha resistito a tutti gli attacchi per cinque anni mantenendo il controllo del Partito, fingendo di dormire ma solo per spalancare le mascelle quando le prede sono dovute passare a tiro. Come la selvaggina che deve andare ad abbeverarsi. Claudio Fazzone ha aspettato lì. Ed ha colpito. Sbranando in maniera mirata quelli che andavano con speranza verso la candidatura. Ha disegnato così la nuova fisionomia del Partito. Secondo alcuni, insieme ad Antonio Tajani. Secondo altri, semplicemente stando attento a rispettarne gli spazi e senza calpestarlo.

LA CADUTA DI PASQUALE

La caduta di Pasquale Ciacciarelli viene firmata di sera. Il documento era tra quelli che dovevano essere preparati già dal primo pomeriggio. la decisione finale era stata presa in mattinata. Dopo un mirato intervento di Nicola Ottaviani: la sua vendetta contro Mario Abbruzzese per le mancate candidature a Frosinone sia al Parlamento che alla Regione ha iniziato a prendere forma.

Il documento inizia con l’amicale “Caro Adriano,“. Seguono quattro capoversi scritti fitti e con l’interlinea ad uno. È al quinto capoverso che viene sganciato il colpo:

Per queste ragioni ho deciso di nominarti commissario coordinatore di Forza Italia per la provincia di Frosinone in sostituzione di Pasquale Ciacciarelli candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio.

I passaggi chiave stanno in una parola. Che non c’è. La parola è: “Temporaneamente“. Adriano Piacentini è il nuovo Coordinatore Provinciale di Forza Italia in provincia di Frosinone a pieno titolo ed a tutti gli effetti. Non sta sostituendo Ciacciarelli solo per il periodo della campagna elettorale.

L’altra parola chiave è ‘Commissario‘. Adriano Piacentini non sarà solo Coordinatore ma anche e soprattutto Commissario. In pratica il Partito è azzerato: via Pasquale Ciacciarelli e con lui via anche tutti i sei vice coordinatori e tutto il pletorico coordinamento composto da sessanta persone. Tutti azzerati.

Il Partito dovrà essere ridisegnato.

NESSUN PREAVVISO

L’ultimo schiaffo di Fazzone è stata la sostituzione fatta senza avvisare i diretti interessati: Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli. E se lo ha fatto, non gli ha concesso nemmeno il tempo di approntare due righe con le quali essere loro a dare la notizia.

Il caimano ha sferrato così il suo ulteriore morso.

Ora Forza Italia in provincia di Frosinone si avvia a cambiare profilo. Sarà il gruppo di Frosinone ad averne il controllo, a coordinare il dibattito politico, dettare le strategie.

La seconda parte della manovra sarà portare in maniera decisa Antonello Iannarilli verso la rielezione in Regione, anziché sostenere Pasquale Ciacciarelli. Spostando così tutti gli equilibri politici da Cassino a Frosinone.

La resa dei conti è solo all’inizio.