Fazzone suona la sveglia a Michetti: “Finora hai sbagliato tutto”

Il coordinatore regionale di Forza Italia sferza il candidato sindaco di Roma. «Finora l'approccio alla campagna elettorale è stato totalmente sbagliato». Chiede più presenza e più organizzazione. Arriva lo spin doctor delle campagne elettorali vincenti di Alemanno e Polverini

Ruvido lo è sempre stato. I giri di parole non li ha mai amati. il senatore Claudio Fazzone è noto per essere un tipo diretto, al limite della brutalità: ma proprio per questo dannatamente concreto ed efficace. Oggi ha dovuto dire al professor Enrico Michetti che non si fa così il candidato sindaco di Roma. E glielo ha detto nel suo stile: andando dritto alla sostanza. Il coordinatore di Forza Italia nel Lazio ha detto che per lui Enrico Michetti «credo che sia il candidato giusto, ma finora l’approccio alla campagna elettorale di Roma è stato totalmente sbagliato».

Fazzone: serve più organizzazione

Claudio Fazzone

Claudio Fazzone non appartiene alla categoria dei medici pietosi: la piaga l’indica subito. Per lui «serve una maggiore presenza sul territorio, del resto il sindaco è il primo cittadino e quindi deve conoscere la sua città».

Colpa del candidato? Non solo, troppo facile gettare la croce sulle spalle di un professore come Michetti che ha accettato di essere prestato alla politica. Pane al pane, il senatore punta il dito sul fatto che «Non c’è stata grande organizzazione. In questo ci sono responsabilità anche da parte dei Partiti della coalizione. Non basta andare alle iniziative dei singoli candidati, durante la giornata bisogna incontrare associazioni, categorie produttive, gruppi di cittadini, anche per stilare un programma che non dia l’impessione di essere calato dall’alto».

Fazzone è un ‘animale‘ da campagna elettorale, ne sente il richiamo, la vive con tutta la passione e l’intensità possibile. Con un solo scopo: vincere ed eleggere. Per questo suona la sveglia al candidato sindaco del suo schieramento. Vuole che il suo programma sia capace di coinvolgere la città, dalle periferie al centro.

«Dal momento in cui è stata presentata la candidatura, si poteva fare di più. Ma a questo punto si tratta di riorganizzarsi e riprendere con un ritmo veloce, entrando, ribadisco, nel tessuto cittadino». (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti del giorno: 29 luglio 2021).

Il sondaggio: in calo

Gualtieri e Raggi

Allarmano anche i sondaggi. Il più recente è quolle realizzato da Opinio per Rai. In questa settimana conferma Enrico Michetti primo ma in discesa; lo accredita in una forbice tra il 31% ed il 35%.

In risalita il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri che nel trend della settimana si attesta tra il 23% ed il 27%.

La sindaca Virginia Raggi viene accreditata di una percentuale tra il 17% ed il 21%, quasi agganciata da Carlo Calenda che per Opinio sta tra il 15% ed il 19%.

Arriva lo spin doctor

Il senatore di Forza Italia valuta in modo positivo la decisione di inserire Luigi Di Gregorio nel team di Enrico Michetti. È lo spin doctor che ha curato le campagne elettorali vincenti di Gianni Alemanno e Renata Polverini. «Anche perché – evidenzia Claudio Fazzone il fattore informazione e comunicazione è decisivo. È importante preoccuparsene a 360 gradi, puntando sia sui media tradizionali che sugli strumenti della rete e sui social».

Luigi Di Gregorio ha 46 anni ed è romano. È professore di Comunicazione Politica alla Luiss. La scelta è maturata a seguito di una valutazione dei vertici di via della Scrofa che puntavano ad affiancare a Michetti una professionalità esperta di campagne elettorali. E nello stesso tempo, capace di ‘maneggiare‘ l’ostica realtà romana.

Enrico Michetti (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Da questo punto di vista Luigi Di Gregorio non è nato ieri. Le due campagne elettorali di Alemanno e Polverini sono state tutt’altro che una passeggiata: partiva con molti pronostici opposti. Dicono che sia stata direttamente il team dei comunicatori di Giorgia Meloni a puntare su Di Gregorio: per la sua conoscenza del territorio e la sua capacità di affrontare campagne in salita e con il vento contro.

La mission è quella di massimizzare il vantaggio derivante a Michetti dall’essere il candidato di una coalizione che sulla carta dispone di un terzo dei voti in palio, puntando su una comunicazione dinamica anche sul fronte ‘social’.

Superando il fatto che «finora l’approccio alla campagna elettorale di Roma è stato totalmente sbagliato». Fazzone Dixit.

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