Fontana: “Sospendere il Sin? Fesserie”. Regione: “Chiedi a Draghi”

Colpo di scena sul Sin di Anagni. Il sottosegretario Ilaria Fontana smentisce gli annunci di Zingaretti. Dalla Regione: "Fontana? Noi parliamo con Draghi”.

Una smentita senza appello. Che azzera in poche righe tutto l’intervento pronunciato in mattinata dal Governatore del Lazio Nicola Zingaretti di fronte al Presidente della Repubblica Sergio Matterella, nel pieno dell’assemblea annuale degli Industriali. Il Sottosegretario di Stato alla Transizione Ecologica Ilaria Fontana dice con chiarezza che di tutte quelle cose sa proprio niente. (Leggi qui: Catalent, Zingaretti annuncia la fine del Sin: “È figlio di errori ed illusioni”).

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti in mattinata aveva annunciato «Come Regione Lazio abbiamo preso un’iniziativa con il presidente Mario Draghi, il ministro Roberto Cingolani, il Governo tutto. Abbiamo chiesto la sospensione decreto della perimetrazione del Sin. Quel decreto è figlio di errori ed illusioni. Ha finito per bloccare tutto».

È stata la risposta della Regione Lazio al caso Catalent, alla decisione della multinazionale del farmaco di spostare da Anagni all’Oxfordshire il suo progetto da 100 milioni di euro per produrre un nuovo tipo di farmaci. Un trasferimento deciso dopo due anni di inutili attese delle autorizzazioni. (Leggi qui. Catalent si è stufata: i 100 milioni (e 100 posti) volano in Inghilterra).

Niente colpi di spugna

Il Sottosegretario Ilaria Fontana smentisce. “Per il Ministero ad oggi nessuna sospensiva. Se la Regione Lazio ritiene, potrà farsi parte attiva nella richiesta di riperimetrazione del Sin Bacino Fiume Sacco ai sensi delle disposizioni del dlgs 152/2006”.

Ilaria Fontana (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Ricorda che ai confini di oggi si è arrivati dopo un “procedimento ampiamente partecipato del quale la Regione Lazio, i Comuni e Arpa Lazio sono stati attori principali. Oggi non servono “colpi di spugna”, bensì intervenire celermente sugli interventi programmati necessari alla bonifica dei territori contaminati”.

Il Sottosegretario ribadisce che “Le bonifiche sono la cura, non certo il problema”.

Di tutto quello annunciato oggi da Nicola Zingaretti assicura che nulla esiste. Al punto di dire “Procederò alla convocazione del tavolo di lavoro politico -istituzionale sul Sin Valle del Sacco al fine di ascoltare le eventuali istanze del soggetto attuatore“.

Noi parliamo con Draghi

Mario Draghi

In serata, dalla Regione Lazio rispondono in maniera lapidaria: “Fontana chi? Noi abbiamo parlato con Mario Draghi. Il sottosegretario domandi a lui”.

Fonti della Presidenza fanno notare inoltre che il Sottosegretario con ogni probabilità ha sentito in maniera superficiale l’intervento fatto davanti al capo dello Stato. “È fuori luogo parlare di colpi di spugna ed ipotizzare che non si vogliano fare gli interventi: il presidente Zingaretti si è evidentemente riferito ad aree in cui che non ci siano tracce di inquinamento. In ogni caso, chieda a Draghi”.

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