Frosinone, adesso non bisogna perdere la lezione

La sconfitta di Cittadella deve essere d’insegnamento per il futuro. Malgrado un’altra buona prova, la squadra ha commesso troppi errori in zona gol e qualche disattenzione che in un campionato così difficile può diventare fatale. Hanno pesato le assenze, sabato l’attesa sfida contro il Palermo

Alessandro Salines

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“Puoi imparare una riga dalla vittoria ed un libro dalla sconfitta”. Chissà se Fabio Grosso è d’accordo con la filosofia di Paul Eugene Brown, famoso coach di football americano. Probabilmente la risposta è affermativa perché il ko di Cittadella può essere di grande insegnamento al Frosinone a partire dal fatto che nel calcio di oggi le partite non finiscono mai. Ma non solo: sono anche altri gli aspetti da migliorare e se il gruppo saprà guardarsi dentro la sconfitta del “Tombolato” diventerà un’occasione di ulteriore crescita. (Leggi qui: Frosinone, la beffa a Cittadella arriva al 90′).

Tuttavia, pur prendendola con filosofia, l’amarezza è tanta per una battuta d’arresto arrivata dopo una gara giocata col piglio giusto e con diverse palle-gol sprecate. Più o meno lo stesso canovaccio della trasferta di Benevento anche se al “Vigorito” il carico lo aveva messo pure l’arbitro con alcune decisioni a dir poco discutibili. (Leggi qui: Il Giudizio Universale: Cittadella-Frosinone 1-0).

Questione di dettagli e… gol

Il tecnico Fabio Grosso

In un campionato tra i più difficili degli ultimi anni il margine di errore va ridotto al minimo. Il Frosinone lo ha pagato sulla sua pelle: alla minima disattenzione è stato punito lasciando per strada punti importanti.

La cura dei dettagli dunque diventa fondamentale. Imprescindibile. I particolari insomma fanno la differenza dall’inizio fino all’ultimo respiro di una partita. Come anche i gol sbagliati. Il Frosinone ha costruito tanto senza riuscire a concretizzare. Un difetto antico: anche la stagione scorsa in alcune partite i giallazzurri hanno faticato sotto porta peccando di precisione e cinismo. E così è stato a Cittadella.

Grosso tra l’altro non si è nascosto ed ha confermato le difficoltà incontrate. “Dovevamo essere più bravi a mettere la palla dentro. Siamo arrivati 4-5 volte a tu per tu col portiere e se non segni alla fine può capitare la beffa – ha osservato il tecnico – Dobbiamo migliorare, le chance sono state limpide, le analizzeremo. Questo insegnamento ci deve servire per il futuro, per costruire le nostre soddisfazioni di domani”.

Assenze pesanti, non si può far finta di niente

Il centrocampista Kone

Nel Frosinone nessuno ha cercato facili alibi ma sono state un po’ sottovalutate le 3 defezioni di cui la terza (Rohden) arrivata addirittura nel riscaldamento. Assenze importanti: tutti e 3 titolari e tra i migliori di questo primo scorcio di stagione.

Kone addirittura è stato giudicato una delle rivelazioni dell’intero campionato con all’attivo 1 gol nella partita vinta contro il Como. Anche Oyono ha disputato un ottimo avvio di stagione, lanciando segnali di crescita sorprendenti. Idem Rohden, già autore di 1 gol e 2 assist, elemento di qualità ed esperienza che dopo un periodo di appannamento è tornato a buoni livelli.

Insomma Grosso si è ritrovato a ripensare e ridisegnare una squadra che aveva trovato una quadratura, vincendo 3 partite su 4. Addirittura ha dovuto cambiare il piano-partita pochi minuti prima del fischio d’inizio per l’infortunio a Rohden. Tutto molto complicato. E senza gettare la croce addosso a nessuno le alternative (ad eccezione di Sampirisi) non hanno convinto fino in fondo ed il gioco in alcuni frangenti ne ha risentito. Fa onore a Grosso non essersi lamentato di un aspetto oggettivo.

Peccato per i punti persi, sotto col Palermo

Una fase della finale Frosinone-Palermo. Si nota Szyminski, all’epoca difensore rosanero

Il Frosinone è scivolato al quarto posto alle spalle di Cagliari, Reggina e Brescia ma la classifica in questo momento è relativa. I punti persi tra Benevento e Frosinone potrebbero avere un peso specifico quando il campionato entrerà nella fase decisiva. E i rimpianti a quel punto non mancherebbero. Peccato dunque: i campionati spesso si decidono per pochi punti, a volte addirittura 1-2. La stagione scorsa il Frosinone è rimasto fuori dai playoff addirittura per gli scontri diretti sfavorevoli rispetto al Perugia. L’equilibrio è sottile e quindi ogni risultato è importantissimo.

Ma non si può tornare indietro, bisogna voltare pagina: sabato pomeriggio allo “Stirpe” c’è l’attesa gara col Palermo che evoca i ricordi della bella e pirotecnica finale playoff del 2018 quando il Frosinone venne promosso in Serie A. C’è da dire che tanta acqua è passata sotto i ponti, gli interpreti sono quasi tutti cambiati ma tra i tifosi la gara è molto sentita tanto da essere attenzionata dall’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive. Nel Frosinone sarà importante valutare se Kone e Rohden saranno disponibili. Il conto alla rovescia è iniziato.   

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