Frusone deve aspettare: i sottosegretari si fanno la prossima settimana

Il gioco ad incastri per i Sottosegretari. Trattative prorogate, approfittando del viaggio in Canada del premier per il G7. Frusone resta in corsa per la Difesa. Ancora in salita la Commissione per Zicchieri

Tutto rinviato. La squadra dei vice ministri e dei sottosegretari verrà definita la settimana prossima. Lega e Movimento 5 Stelle approfitteranno della parentesi che porterà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Canada per partecipare al G7 da giovedì sera a domenica. Il Consiglio dei Ministri che disporrà le nomine si terrà giovedì (o al più tardi venerdì) della prossima settimana.

 

A bloccare la trattativa è ancora il braccio di ferro per il controllo dell’Editoria e soprattutto delle ‘frequenze tv’ (leggi qui il precedente Sottosegretari: Frusone resiste, strada in salita per Zicchieri. E Ruspandini…)

Su quella delega si deciderà l’atteggiamento che avrà Forza Italia nei confronti dell’ormai ex alleato. Al Senato la maggioranza è risicata e Silvio Berlusconi può decidere di passare da un’opposizione blanda ad una guerra aperta a seconda dell’uomo che verrà messo a gestore le frequenze tv.

Le indiscrezioni della sera dicono che Matteo Salvini piazzerà al Ministero dello Sviluppo Economico uno dei suoi uomini di fiducia. Concordato con il Cav. Per gestire da viceministro la delega alle Telecomunicazioni, nonostante alla guida del dicastero ci sia il pentastellato Luigi Di Maio.

Si tratta di un delicato gioco di incastri. In linea di principio, i ‘soci’ che hanno sottoscritto il Contratto di Governo intendono fare in modo che in ogni Dicastero ci sia un Ministro d’un Partito ed un vice dell’altro Partito: in pratica, se il ministro è della Lega il vice deve essere del M5S e viceversa. Stesso principio per i Presidenti di Commissione: alla Camera la presidenza di commissione spetterà ad uno ed al Senato la stessa Commissione andrà all’altro Partito.

 

In giornata l’anima politica della Lega Giancarlo Giorgetti ha dimostrato ampio ottimismo sulle Tlc. Nella serata i grillini hanno fatto capire di non essere disposti a mollare la presa su un tema così delicato e sensibile. In cambio vogliono la gestione dei Servizi Segreti, per affidarla a Vito Crimi.

Il Turismo, stando alle indiscrezioni di giornata, verrà scorporato dai Beni culturali per andare in dote al neo ministro leghista delle Politiche Agricole Comunitarie, Gian Marco Centinaio.

La Difesa non sembra essere oggetto di contese ed il nome del deputato Luca Frusone di Frosinone continua a rimanere in elenco.

Agli Esteri invece sono in ballottaggio i grillini Emanuela Del Re e Vito Petrocelli. Ai Trasporti il vice del ministro Toninelli (che oggi ha nominato capo di gabinetto il professor Gino Scaccia di Frosinone – Chi è Gino Scaccia, il nuovo uomo chiave del ministro delle Infrastrutture) potrebbe essere il leghista Edoardo Rixi.

 

Sulla Comunicazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Movimento 5 Stelle ha due nomi: Rocco Casalino e l’altra mente del blog del Movimento Pietro Dettori. Ma Matteo Salvini ha capito che sarebbe un pessimo affare lasciare tutta la Comunicazione del premier nelle mani dell’alleato. In queste ore si sta meditando ad un nome da poter contrapporre.

 

Una volta chiuso il capitolo dei sottosegretari si procederà con le presidenze di Commissione. Restano le difficoltà per Francesco Zicchieri (Lega) all’Antimafia dove potrebbe approdare invece Nicola Morra (M5S).

L’opposizione è in attesa di conoscere cosa ne sarà delle Commissioni di garanzia che spettano per prassi alle opposizioni. Su tutte il Copasir (Controllo sui Servizi Segreti) e Vigilanza Rai. Una potrebbe andare al Pd e l’altra a Forza Italia. Ma se Fratelli d’Italia è forza di opposizione, alla fine potrebbe esserci anche qualche colpo di scena.

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