Il centrodestra di Sora si assolve: FdI guarda a Tersigni ed al Tar

Vertice del centrodestra a Sora per fare l'esame del voto. Ufficialmente, si andra uniti verso il ballottaggio. Ma ci sono molti distinguo. In serata FdI ha dato un'indicazione chiara: preferisce Eugenia Tersigni. E presenterà ricorso al Tar

Pregiudizi? Nessuno. Veti o chiusure? Altrettanto. Almeno ufficialmente. La coalizione di centrodestra guidata da Federico Altobelli ha analizzato questa sera il voto di domenica e lunedì scorsi a Sora. Soprattutto ha esaminato l’orizzonte ed iniziato a capire se ed in che modo rimettere in gioco i 3.599 voti ottenuti e che non sono bastati per agganciare il turno di ballottaggio.

Tutti presenti: Lino Caschera e Filippo Porretta per la Lega, Massimiliano Bruni per Fratelli d’Italia insieme ad Antonio Lecce e Simona Castagna, Vittorio Di Carlo per Forza Italia è arrivato dopo un po’, lea gigli. Erano tanti nel quartier generale dell’avvocato Altobelli: chi dice una trentina, chi una quarantina.

L’analisi del voto

Massimiliano Bruni e Lino Caschera

Di più non si poteva fare“: su questo punto sono stati tutti d’accordo: la coalizione ha raggiunto la sintesi sul nome del candidato sindaco soltanto ventiquattr’ore prima della consegna delle liste.

E poi ha pesato la rinuncia improvvisa del dottor Giuseppe Ruggeri sul quale il centrodestra aveva puntato nei mesi scorsi. Per il resto – ha detto l’analisi – tutti hanno fatto la loro parte, i voti sono arrivati e non ci sono stati buchi o defezioni. Il calo rispetto alla scorsa tornata? Fisiologico, a Sora come dappertutto è andata a votare meno gente.

Autocritiche? Nessuna. Ma solo per un motivo: è chiaro a tutti che a questo punto sarebbe inutile far volare gli stracci. Nulla cambierebbe.

E ora chi votare?

La versione ufficiale è “si va uniti”. Cioè? Se i candidati al ballottaggio che si terrà tra due domeniche dovessero fare richieste di incontri, andrà Federico Altobelli a nome di tutta la coalizione. Ma è evidente che né Luca Di StefanoEugenia Tersigni chiederanno l’apparentamento: nessuno di loro rinuncerà ad una parte dei suoi Consiglieri per fare posto a quelli di un eventuale gruppo che si apparentasse per il ballottaggio.

E allora? Il rischio è che il centrodestra si frantumi già dai prossimi giorni. E che ognuno vada a chiudere un’intesa per proprio conto, sul tavolo che gli farà l’offerta politicamente più vantaggiosa. Mercato delle vacche? No, Realpolitik: ci si candida per realizzare le richieste dei propri elettori, stando all’opposizione non è possibile.

La versione ufficiale è: “se dovessimo prendere una posizione, facciamo in modo che sia unitaria, con o senza ballottaggio”.

Ma tutti si sono lasciati libere le mani. Non c’è stato un documento finale che vincoli nessuno, ogni Partito ha messo in chiaro che ora dovrà fare i nostri passaggi interni. La Lega è quella che ha preso più voti, c’è maretta al suo interno: la mossa del candidato sul quale scommettere per il turno bis non la vuole sbagliare. Uniti o divisi.

La maggiore dose di realismo è arrivata da Forza Italia: ha detto che non è questo il momento di prendere decisioni. Perché? E’ ancora calda la delusione, c’è stato un mese di campagna elettorale incandescente, si sono accese le antipatie che non fanno ragionare. Aspettiamo.

I Fratelli di Eugenia

Terminata la riunione del centrodestra, Massimiliano Bruni ha riunito i quadri ed i candidati di Fratelli d’Italia. Ha fatto il suo passaggio interno. Analizzando il voto sezione per sezione e candidato per candidato. (Leggi qui I mattatori e gli sconfitti, tutti i numeri del voto a Sora).

L’ex delegato ai Lavori Pubblici sotto il governo De Donatis ha indicato la rotta. Secondo lui «Il Partito Democratico ha ufficializzato il suo ruolo all’interno della coalizione di Luca Di Stefano. Lo ha fatto dicendo che a Sora ha mandato il centrodestra all’opposizione». Il problema a questo punto per Massimiliano Bruni è politico.

Massimiliano Bruni

Ai suoi questa sera ha detto «Se la coalizione che ha al suo interno il Partito Democratico, cioè quella del candidato sindaco Luca Di Stefano, intende chiedere i nostri voti, dovrà farlo solo attraverso un apparentamento ufficiale. È questo l’unico modo per riequilibrare la presenza del Pd in quello schieramento».

Trattative senza apparentamento? «Non siamo interessati. Se non c’è apparentamento allora a parità di condizioni, guardiamo con più attenzione alla proposta amministrativa di Eugenia Tersgni. È più chiara e più vicina a noi».

Ricorso al Tar

Ma c’è di più. Fratelli d’Italia in serata ha deciso di presentare un ricorso al tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Impugnerà il risultato finale del voto. Dai report fatti questa sera dai rappresentanti di lista è emerso che i conti non quadrano. Che sono stati annullati diversi voti che per FdI invece erano validi ed a suo favore.

In grado di cambiare qualcosa. Si. In base al conteggio dei voti ottenuti dalle liste, poche decine di schede sono in grado di spostare un Consigliere in più o in meno nella lista guidata da Massimiliano Bruni. Per questo verrà chiesto il riconteggio in alcune sezioni ben precise.

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