Il pesantissimo isolamento di Fratelli d’Italia

A non rispondere alla richiesta di verifica politica sono il sindaco Nicola Ottaviani ma anche la Lega (di cui è coordinatore). Ma anche Forza Italia e le liste civiche di maggioranza. Il senatori Massimo Ruspandini, commissario provinciale del partito di Giorgia Meloni, non potrà fare finta di nulla. Il precedente del centrosinistra nel 2012.

Non risponde e non raccoglie. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, da qualche tempo anche coordinatore provinciale della Lega, ha sul tavolo da settimane la richiesta di verifica politica di Fratelli d’Italia, che chiede anche la firma su un documento di fedeltà al centrodestra per le prossime elezioni. Ottaviani va avanti come se niente fosse.

Fratelli d’Italia ha detto che se questo silenzio dovesse continuare verranno coinvolti i livelli regionali dei Partiti. Nessun effetto.

Fratelli isolati

Cosa succederà adesso? Fratelli d’Italia non può fare finta di nulla, ma la situazione di Frosinone rischia di estendersi ad un livello provinciale. Perché di fatto il Partito di Giorgia Meloni si trova davanti a questa situazione: nessuna risposta dalla Lega (Ottaviani è il coordinatore provinciale), nessuna risposta da Forza Italia (Adriano Piacentini è il sub commissario provinciale), nessuna risposta da liste civiche come quella di Ottaviani stesso, come la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia e il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli.

Danilo Magliocchetti e Adriano Piacentini

Di fatto il gruppo di Fratelli d’Italia è isolato all’interno della maggioranza del Comune capoluogo, il più importante di tutti.

Il neo commissario provinciale Massimo Ruspandini deve tenere in considerazione uno scenario locale potenzialmente esplosivo. Perché se si rompe nel capoluogo, gli effetto poi sono deflagranti. (Leggi qui Frosinone, nessuno risponda a Fratelli d’Italia).

Già successo ma a sinistra

Nel centrosinistra fu proprio la frattura a Frosinone nel 2012 (tra Domenico Marzi e Michele Marini) a determinare un effetto domino che si propagò ovunque, dalla Provincia agli altri Comuni. E quella frattura va ancora avanti. Si pensi alle due anime del Pd in perenne contrapposizione, si pensi a quanto successo pochi mesi fa a Ceccano e Pontecorvo.

A livello nazionale Fratelli d’Italia è all’opposizione di un Governo sostenuto anche da Lega e Forza Italia. Sul piano provinciale il centrodestra non si riunisce seriamente da anni, tranne qualche sporadico episodio. Non ci sono accordi sui candidati a sindaco. Ma certo il silenzio come risposta alle richieste dei Fratelli d’Italia a Frosinone è qualcosa di diverso.

Di fortemente dirompente sul piano politico.

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