Il segnale del Prefetto e l’asse Lorusso – Ottaviani

Foto © Stefano Strani

Sulla gestione dell’emergenza legata al Coronavirus Ignazio Portelli ha voluto ricordare a tutti che le maggiori competenze spettano a lui. Il sindaco di Frosinone ha convocato la conferenza dei primi cittadini per sabato, evidenziando il feeling con il manager della Asl. Come ai tempi della Mastrobuono. E Buschini valuta le contromosse.

Nicola Ottaviani ha convocato per sabato mattina la conferenza sanitaria dei sindaci, rinviandola di due giorni. Era infatti prevista per oggi pomeriggio. Ha motivato la decisione, “in attesa del decreto del Governo, in via di emanazione, sulla materia della prevenzione sulla diffusione del COVID-19”.

Il prefetto Ignazio Portelli

Spiegando: “I sindaci, infatti, chiedono indicazioni e, soprattutto, un coordinamento informativo e metodologico per evitare di andare in ordine sparso. Ecco perché è stato ritenuto opportuno un confronto con le massime Autorità sanitarie e tecniche della Asl, sotto il coordinamento del direttore generale, Stefano Lorusso, e del presidente della conferenza dei sindaci, Nicola Ottaviani, per evitare anche fake news ed attività in ordine sparso che rischiano di ingenerare confusione nella potenziale utenza sanitaria”. 

In realtà la conferenza dei sindaci ha voluto rispettare l’indicazione della Prefettura, molto ferma nel chiedere indicazioni univoche e soprattutto in linea su quanto definito da piazza della Libertà. Ignazio Portelli è stato molto fermo nel ricordare a tutti che spetta al Prefetto il compito di coordinare questo tipo di iniziative sul territorio, rapportandosi direttamente con il ministero dell’Interno e con la Regione Lazio. Niente fughe in avanti quindi, niente iniziative isolate.

Dalla Prefettura non hanno nascosto una certa irritazione per le ordinanze adottate ad Aquino e Torrice, sull’onda dell’emotività: consapevoli di avere nella comunità alcuni cittadini appena tornati da zone vicine ai focolai, i sindaci aveva ‘ordinato’ loro di mettersi in quarantena. Iniziativa comprensibile se ci fosse la peste a Lodi, in realtà c’è un’influenza che bisogna evitare si espanda in fretta. E le linee da seguire sono altre. Raccordandosi con la Prefettura.

Il direttore generale della Asl di Frosinone Stefano Lorusso. Foto © Giornalisti Indipendenti

A proposito di raccordo: è impossibile non sottolineare il feeling amministrativo emerso in questi giorni tra il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ed il direttore generale della Asl Stefano Lorusso. Era già stato evidente nella prima riunione della conferenza dei sindaci, quella del via libera alle modifiche dell’Atto aziendale. Qualche anno fa la stessa sintonia si registrò tra Ottaviani e Isabella Mastrobuono, allora numero uno della Asl. Anche quando l’iniziativa congiunta di Mauro Buschini e Mario Abbruzzese portò alla messa in minoranza della Mastrobuono proprio nella conferenza dei sindaci, Nicola Ottaviani assunse un atteggiamento diverso. Contrario alla linea di Forza Italia, Partito nel quale militava.

Adesso l’asse con Stefano Lorusso. Se dovesse durare, allora sul prossimo Atto aziendale ci sarà da divertirsi. Infatti bisognerà vedere quali saranno le mosse del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini. Perché c’è un particolare: Ottaviani è della Lega, Buschini del Pd. E la politica c’entra sempre.

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