La battaglia finale tra Ottaviani e Abbruzzese

In attesa di conoscere i futuri assetti di Forza Italia e del centrodestra, una cosa è ormai evidente: tra il sindaco di Frosinone e il presidente del Cosilam la distanza non è colmabile. Entrambi puntano ad una candidatura alla Camera o al Senato. Sarà uno scontro senza precedenti

Alle elezioni comunali di Frosinone ha puntato su una coalizione molto larga, dominata dalle liste civiche. Avendo completamente e costantemente il controllo della situazione. Alle provinciali si sarebbe dovuto fidare dei Partiti e confidare nel sostegno di sindaci e consiglieri. Nicola Ottaviani ha deciso di non concorrere per questa differenza (leggi qui Provinciali, Ottaviani alla fine confermò: «No grazie, non mi faccio impallinare»), ma anche perché appare ormai chiaro che i mercati internazionali non si fidano dell’Italia e quindi prevedono elezioni anticipate addirittura nel 2019.

Ed è in quella occasione che Ottaviani avanzerà la sua proposta di candidatura. Alla Camera o al Senato.

Lo farà nel centrodestra, ma è da vedere se nel Partito unico o in una coalizione rivista.

Questo non dipende certo da lui, ma dall’esito dell’ormai prossimo vertice tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. I segnali che stanno arrivando sono precisi, a cominciare dalla volontà della Lega di chiudere le porte alle adesioni in entrata che provengono da Forza Italia.

Antonio Tajani è contrario al Partito unico che, se fatto con le percentuali di oggi, diventerebbe una sorta di annessione. Bisognerà però attendere.

 

Quello che è certo è che in provincia di Frosinone la contrapposizione tra Nicola Ottaviani e Mario Abbruzzese non potrebbe essere più netta. Il documento del sindaco di Frosinone non soltanto boccia senza appello l’ente Provincia, ma critica in modo inequivocabile le votazioni dei sindaci sull’acqua e sui rifiuti.

Nicola Ottaviani punta l’indice contro quegli amministratori che hanno costituito un’ampia maggioranza in entrambe le votazioni. Di centrosinistra ma anche di centrodestra. Parla di compromessi al ribasso il sindaco di Frosinone. Quelle votazioni sono state favorite da un lavoro diplomatico messo in campo da Mario Abbruzzese e Francesco De Angelis.

 

Il solco è enorme: quando si tratterà di definire le candidature alle politiche si capirà quanto è profonda la spaccatura tra Mario Abbruzzese e Nicola Ottaviani.

Però qualche fedelissimo di Abbruzzese in queste ore sta ricordando che alle scorse provinciali Ottaviani sostenne la candidatura di Antonio Pompeo e poi all’Asi fu decisivo per l’elezione di Francesco De Angelis. Come dire: le intese trasversali le hanno fatte tutti.

Il sindaco di Frosinone, però, insiste sui temi caratterizzanti: acqua e rifiuti. Temi fondamentali per i cittadini.

La “battaglia finale” ha avuto inizio.

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