La data c’è ma il nuovo assessore non ancora

C'è la data, il 19 - 20 giugno. Ma non c'è ancora il nome del nuovo assessore al Bilancio. Anche se il sindaco ha individuato un percorso. Ma è già aria di campagna elettorale

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Nella telenovela della sostituzione dell’assessore al Bilancio Giuseppe De Luca dopo le sue dimissioni, l’unico dato certo è… la data. Ovvero, il fatto che entro il Consiglio comunale sul bilancio di previsione, previsto tra il 19 ed il 20 giugno, si avrà un nuovo assessore. A confermarlo ieri è stato lo stesso sindaco Daniele Natalia.

Termina quindi la possibilità, che era balenata nei giorni scorsi, di una delega tenuta ad interim dal sindaco per un tempo prolungato.

Terrà conto ma…

Su tutto il resto, cioè su chi sarà il titolare della carica, per adesso è mistero profondo all’interno della maggioranza cittadina. Il primo cittadino ha fatto chiaramente capire che seguirà l’indicazione del gruppo Anagni in comune; ovvero tenere conto delle sollecitazioni della lista dell’ex assessore per scegliere un nuovo nome. Ma, allo stesso tempo, ha fatto anche capire che non si sente obbligato a decidere secondo le indicazioni della stessa lista. (Leggi anche Una telefonata non allunga l’assessorato).

Tradotto; ci sarà la possibilità di nominare anche tra altre figure della coalizione.

Pierino Naretti

E qui la telenovela si colora di aspetti più interessanti. Come l’indiscrezione secondo la quale, entro la giornata di oggi, il consigliere di Forza Italia Pierino Naretti dovrebbe essere convocato in Comune per alcune comunicazioni urgenti. Secondo la versione ufficiale, quella del mentore di Naretti Guglielmo Rosatella, la convocazione sarebbe legata alla necessità di dare spiegazione su alcuni emendamenti che sono stati proposti dallo stesso Consigliere in vista del prossimo Bilancio di previsione.

Emendamenti che, a quanto si è capito, non sarebbero stati ben accetti da parte della maggioranza. Una nuova fibrillazione, che potrebbe portare a creare ancora qualche difficoltà in seno ad una collezione che certo non brilla, al di là delle voci ufficiali, per compattezza.

Non è un mistero infatti che Forza Italia non apprezza  l’idea  di scegliere il successore di De Luca seguendo la logica dello scorrimento della lista. E considera invece più adeguata la possibilità di un rimpasto. Che veda, ovviamente, l’ingresso di Forza Italia in giunta. Anche se non con la delega al bilancio, che viene considerata più fonte di problemi che di opportunità in vista della campagna elettorale ormai incipiente. 

È già campagna elettorale

E che la campagna elettorale, al di là dei mesi di distanza dalla scadenza delle comunali, sia già iniziata, lo conferma un altro dato. E cioè la ripartenza della polemica al calor bianco sul destino della Pro Loco. Come hanno capito benissimo domenica scorsa i componenti dell’associazione, insieme a tanti altri cittadini presenti alla riunione, nel corso dell’assemblea pubblica che ha visto l’approvazione del nuovo statuto dopo il rinvio deciso qualche settimana fa.

Durante l’assemblea si è infatti verificato un nuovo  scontro tra il consigliere comunale di Idea Anagni Guglielmo Vecchi (un altro tra quelli che sono considerati papabili per succedere a De Luca)  ed il presidente dell’Associazione Franco Stazi. Con il primo a raccomandare di tenere fuori la politica dalla Pro Loco, accusando i vertici della stessa di prendere ordini da  figure esterne.

Un attacco in piena regola. Che ha confermato l’idea secondo la quale ci sarebbe da tempo una manovra per mettere da parte Franco Stazi.  L’obiettivo, sempre lo stesso, sarebbe quello di controllare meglio un’organizzazione che consente di avere collegamenti importanti con il territorio. E dunque di controllare meglio l’elettorato.

Una circostanza considerata sempre più importante man mano che ci si avvicina alla scadenza elettorale.

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