La furia di Berlusconi: Abbruzzese e Ciacciarelli fuori da Forza Italia. Ma è esodo.

Forza Italia vieta la doppia tessera. E scomunica chi ha aderito allaformazione di Giovanni Toti. Tra loro, Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli. Quadrini insiste per la testa di Ciccone. Ma intanto è esodo

Tutti decaduti: Mario Abbruzzese non è più vice coordinatore nazionale Enti Locali di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli non fa più parte del Coordinamento regionale e provinciale. Stesso discorso vale per il capogruppo in regione Antonello Aurigemma e per l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Adriano Palozzi. Con loro decadono dalle cariche interne al Partito tutti quelli che hanno aderito al progetto di Giovanni Toti. A stabilirlo è stato il Coordinamento di Presidenza di Forza Italia.

O dentro o fuori

Il Coordinamento di Presidenza ha preso atto della costituzione ufficiale dell’associazione “Cambiamo“, varata dal governatore della Liguria che per un certo periodo venne considerato il possibile erede di Silvio Berlusconi. Forza Italia l’ha considerata un’operazione politica ostile «che nasce su presupposti divisivi e con finalità totalmente incompatibili e inconciliabili con l’iniziativa politica di Forza Italia».

Giovanni Toti varca il Rubicone e Forza Italia alza il ponte levatoio. Non senza avere prima accompagnato alla porta chi intende aderire a Cambiamo. «Obbedendo a un principio di lealtà e trasparenza, i dirigenti di Forza Italia che abbiano partecipato alla costituzione dell’associazione “Cambiamo” o che in futuro decidano di aderirvi devono considerarsi decaduti dai loro incarichi in Forza Italia, anche per quanto riguarda gli incarichi nei gruppi parlamentari».

Nessun piede in due scarpe. Silvio Berlusconi ha voluto che le cose fossero in chiaro: o dentro o fuori da Forza Italia. E siccome nessuno ha rassegnato leformali dimissioni, limitandosi a dire che erano virtualmente già date, il Cav ha voluto mettere a posto anche le forme: «saranno immediatamente attivati gli organi statutari per l’espulsione da Forza Italia di chi ha aderito o aderirà all’associazione».

Forza Italia così mette il veto alla doppia tessera. Non sarà possibile restare in Forza Italia e aderire al movimento di Giovanni Toti.

In fuga da Forza Italia

La decisione della scomunica non sembra avere impressionato più di tanto i quadri che erano già con le valigie pronte. A Capena il consigliere comunale Mirta Paganelli ha annunciato «Aderisco con convinzione al progetto di Giovanni Toti visto e considerato che vedrà protagonisti i territori e i cittadini, troppo spesso dimenticati da una politica chiusa nelle stanze dei bottoni. Gli elettori chiedono rinnovamento, facce e idee nuove». Da San Cesareo arriva l’adesione dei consiglieri comunali Stefano Roma e Adriano Bianchi: «Partecipiamo con piacere ed entusiasmo al nuovo percorso politico, intrapreso dal presidente Giovanni Toti e dal consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi. Nel centrodestra c’è bisogno di rinnovamento».

Dal consiglio comunale di Mentana annuncia l’adesione il consigliere Giancarlo Coltella. «È un piacere entrare a far parte della nuova famiglia di “Cambiamo”, il progetto politico fortemente voluto dal presidente Toti e dal consigliere Palozzi, con i quali mi uniscono profonda stima e amicizia. Sono dell’opinione che questo movimento rappresenti una assoluta novità».

Sale a bordo pure Massimo Pezzella ex presidente del Parco regionale Di Veio: «Aderisco al progetto di Toti e Palozzi perché credo nella meritocrazia, nella presenza sul territorio e soprattutto credo nella sana politica». Da Anzio è l’ex assessore comunale Patrizio Placidi ad annunciare l’adesione: «Rinnovamento, spirito democratico e meritocrazia. Tutto questo mi ha spinto ad aderire con grandissima convinzione al nuovo movimento politico di Giovanni Toti e Adriano Palozzi, con i quali da tempo vogliamo un centrodestra più inclusivo». Con lui aderisce anche il consigliere comunale Massimiliano Marigliani.

Sale a bordo anche Massimo Cacciotti di Carpineto Romano ex presidente dell’Ater Provincia di Roma. «Voglio rivolgere tutto il mio sostegno a Giovanni Toti e Adriano Palozzi, fondatori del neonato movimento “Cambiamo”». Roberto Grossi, esponente territoriale di Marino dichiara la sua adesione «con entusiasmo al movimento “Cambiamo”. Si tratta di un percorso innovativo e ambizioso, in cui credo fortemente, che punta ai territori, alla gente, e al reale rinnovamento».

C’è anche il presidente dell’associazione “Roma sei Tu”, Fabio Fiesole: «Tutto il mio appoggio e quello dell’associazione “Roma sei tu” al presidente Toti per un progetto che vede protagonista i territori, la meritocrazia e non le poltrone».

Tutti fanno riferimento alle posizioni politiche dell’ex vicepresidente del Consiglio Regionale del lazio Adriano Palozzi.

Quadrini, decidere in fretta

Per il vice coordinatore regionale di Forza Italia del Lazio, Gianluca Quadrini «L’indicazione che arriva dal coordinamento nazionale serve naturalmente a fermare eventuali, nuove adesioni di chi vuole ‘pesare’ il movimento, decidendo poi successivamente da che parte stare». 

Per Quadrini ora serve chiarezza. Riconosce che in futuro potrà succedere qualunque cosa. «Ma in questo momento non si può stare con Toti e restare in Forza Italia. Quindi si tratta soltanto di effettuare delle scelte».

Nei giorni scorsi Quadrini aveva anticipato questa posizione. Ricevendo una risposta perentoria del coordinatore provinciale di Frosinone Tommaso Ciccone. «In larga parte, le nostre posizioni sono quelle espresse da Claudio Fazzone, del quale Quadrini è espressione». (leggi qui Forza Italia, via al regolamento di conti).

Quadrini invece torna alla carica. «Per quello che mi riguarda, avendo loro già aderito al movimento di Giovanni Toti, sono decaduti da Forza Italia».

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