La sfida cruciale tra De Angelis e Ottaviani. Ma senza alleati

Il sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega ha messo nel mirino il Consorzio unico. Ma non è scontato che Fratelli d’Italia e Forza Italia vogliano seguirlo. Il leader storico del Pd non ha una coalizione. Eppure l’esito dello scontro aprirà una nuova fase politica.

Mai come in questo momento il Pd si sente orfano di una coalizione. Specialmente in provincia di Frosinone. Non ci sono stanze di compensazione e tutto il peso della vicenda del concorso di Allumiere ricade sui Democrat. Non è soltanto una questione di responsabilità, ma di elaborazione di strategie.

Il momento è particolare. La giunta regionale ha dato il via libera definitivo alla costituzione del Consorzio industriale regionale unico del Lazio, destinato ad assorbire tutti gli altri enti di questo tipo. Il presidente sarà Francesco De Angelis, leader storico del Pd e referente di Pensare Democratico. La stessa corrente di Mauro Buschini, dimessosi da presidente del consiglio regionale otto giorni fa.

Danilo Magliocchetti e Adriano Piacentini

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, ha dato indicazione agli uomini più rappresentativi della sua maggioranza (Adriano Piacentini e Danilo Magliocchetti) di cominciare a martellare sul Consorzio unico. La linea è chiara: non serve e il Comune di Frosinone non entrerà. Confidando di aggregare un fronte più vasto che possa coinvolgere altri Comuni e soprattutto enti come la Camera di Commercio del Basso Lazio.

Il punto di svolta

In Ciociaria siamo in uno di quei momenti destinati a caratterizzare la scena politica del prossimo futuro in maniera molto forte. Come quando ci fu l’avvento dell’era dei due Francesco (De Angelis e Scalia)  o come quando si materializzò l’attacco a tre punte dell’allora Casa delle Libertà: Antonello Iannarilli, Alessandro Foglietta, Anna Teresa Formisano.

In questa fase lo scontro è tra Lega e Partito Democratico. Nicola Ottaviani vuole monopolizzare il centrodestra e, per farlo, deve provare a scardinare l’assetto di potere che fa riferimento non tanto al Pd, ma soprattutto a Francesco De Angelis. Non è un caso che nei posti di comando di Saf, Asi e Cosilam ci siano esponenti di Pensare Democratico.

Francesco De Angelis

L’attacco al Consorzio unico sarà il cavallo di battaglia di Ottaviani nella prossima campagne elettorale. Insieme naturalmente alla vicenda del concorso di Allumiere. Francesco De Angelis lo aveva capito anche prima. Infatti, subito dopo l’elezione di Enrico Letta alla guida del Pd, aveva lanciato la sfida alla Lega sui territori. Ora si sta entrando nella fase cruciale, che passerà attraverso i risultati elettorali di Alatri, Sora e Frosinone. Ma anche attraverso quelli delle provinciali.

Il Pd di Francesco De Angelis non ha alleati e dovrà vederesela da solo. La Lega di Ottaviani ha potenzialmente una coalizione. Ma non è scontato che Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e Claudio Fazzone (Forza Italia) vogliano andare a rimorchio del Carroccio.

Sarà una partita soprattutto trasversale.

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